Vincenzo Arnone

Serie A, l’attesa è finita! Napoli-Juventus, calcio e non solo

Serie A, l’attesa è finita! Napoli-Juventus, calcio e non solo
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L'Italia calcistica col fiato sospeso per il big match di stagione. Le prime due della classe si sfidano per lo Scudetto e accendono la notte più attesa.

San PaoloNAPOLI, 1 MARZO – E’ il giorno che Mazzarri e Conte hanno segnato di bianconero e azzurro sul loro calendario e che i tifosi hanno invece segnato di rosso passione. E’ il giorno di Napoli-Juventus, la partita più attesa di questo scorcio di stagione, per tanti, diversi motivi.

NON SOLO DUE SQUADRE – Perché non sarà una semplice partita, sarà La Partita, quella che potrebbe, non tanto decidere, quanto indicare la via che seguirà la Serie A di quest’anno. Ma è anche quella che vede contrapposte Napoli e Torino, il regno di Savoia contro quello delle Due Sicilie, il perfezionismo piemontese contro la passione napoletana, due popoli uniti dal rosso del sangue e delle camicie garibaldine ma che, ahimè, spesso hanno dimenticato di essere più che fratelli, cosa che non dovrebbe essere mai ignorata. Sarà sfida tra culture, modi di pensare, tra due tifoserie che da qualche tempo non si amano molto, anche perché, nel loro profondo, si temono. Sarà sfida tra due tecnici emergenti della nuova scuola di allenatori italiani, Mazzarri da un lato e Conte dall’altro: uno sanguigno, capace di schierare tutti i suoi armamenti offensivi senza timori, l’altro maniacale, sempre attento all’organizzazione tattica, fisica e mentale dei suoi. Sarà la sfida tra Edinson Cavani, sogno forse destinato a rimanere tale per la Juventus, e la muragilia difensiva bianconera, tornata a giocare tutta insieme grazie al recupero di Chiellini, nonché tra il camaleontico attacco juventino e l’arcigna difesa azzurra, i cui uomini possono far male anche negli undici metri avversari.

LA NOTTE PIU’ ATTESA – Ai ventidue in campo sono affidati i sogni e gli incubi di milioni di tifosi italiani, pronti a godere della sconfitta altrui o a gioire della propria vittoria, facce di una stessa medaglia più preziosa dell’oro. Alla squadra arbitrale è affidato un compito che fa tremare le vene e i polsi perché una disattenzione o un errore potrebbero generare cascate d’inchiostro, a torto o a ragione. Ai sostenitori delle due squadre è affidata la sfida più ardua, quella di non oltrepassare i limiti dello sport, che dovrebbero essere sacri e inviolabili ma che vengono spesso ignorati, perché la violenza non è necessariamente solo fisica ma è fatta anche di parole e gesti, spesso esecrabili. E tutti loro dovrebbero ricordare una cosa fondamentale, che il cielo di Torino è bello e italiano come il cielo di Napoli e viceversa. E che nel cielo italiano non c’è davvero più spazio per veleni e polemiche, per ira e insulti. Questa sera, in quel cielo, dovrà esserci lo spazio solo per la luna, le stelle e al massimo qualche nuvola, tutte impazienti di assistere a quella che si preannuncia una delle notti più belle del nostro calcio.

Vincenzo Arnone

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