Orazio Rotunno

Calciomercato Inter, Carew a Milano: dal cinema alla Pinetina

Calciomercato Inter, Carew a Milano: dal cinema alla Pinetina
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Ennesima trovata dell'accoppiata Branca-Moratti: dai set cinematografici ai campi da gioco, la barzelletta del millennio

Marco BrancaMILANO, 26 FEBBRAIO – Da Balotelli a Biabiany, da Eto’o a Pazzini, da Milito a Rocchi fino a Carew per Livaja. Il frutto di una dirigenza sazia, e forse incapace senza budget faraonici di mantenere ad alti livelli uno dei club più importanti al mondo. Si potrebbero aggiungere i regali di Santon e Destro, giusto per citarne due, mandati via e richiesti quando ormai era troppo tardi. Ma l’ultima trovata, lasciatecelo dire, è davvero geniale: si era visto di tutto in maglia neroazzurra, persino Hakan Sukur, ma un attore mai. John Carew, dal cinema alla Pinetina. Non è il titolo del suo prossimo film, ma il capolavoro della dirigenza guidata da Marco Branca.

CHI E’JOHN CAREW, PERCHE’JOHN CAREW – Il curriculum per carità, è di tutto rispetto: oltre 450 partie in carriera fra club e nazionale ed esattamente 150 gol, tondi tondi. Quattro volte miglior giocatore norvegese (non che ci sia grande concorrenza eh) e 7 titoli in carriera di cui 3 scudetti: con Valencia, Lione, e Rosemborg. Una piccola controindicazione: dal 2010, negli ultimi due anni di carriera, ha segnato 2 gol. Si è ritirato lo scorso maggio, quasi un anno di inattività per un colosso di due metri per 90 kg: dovesse ritrovare la forma migliore prima di natale prossimo sarebbe già un successo, peccato che manchino appena tre mesi al termine della stagione. 90 giorni per cui l’Inter lo pagherebbe 300 mila euro: 100 mila al mese, praticamente. Ma non è nemmeno questo il peggio, sebbene basti ed avanzi: John Carew è un attore. Avete capito bene: tolte le scarpette dai piedi, aveva intrapreso la carriera del cinema già da quest’estate, con pessimi risultati ovviamente.

Sarebbe atteso già in giornata a Milano per le visite mediche di rito, così da valutarne condizione fisica ed eventuali infortuni arretrati. Un passato nella Roma non felice, 24 presenze e 6 gol, ha vissuto i suoi anni migliori all‘Aston Villa dal 2007 al 2010, andando per tre stagioni in doppia cifra. E’al quarto posto di tutti i tempi per presenze con la Nazionale, 91 con 24 reti e secondo la classifica IFFHS è tra i primi cento attaccanti più prolifici del nuovo millennio. Le sue caratteristiche, nonostante l’apparenza, sono (o erano?) quelle di un giocatore dotato tecnicamente e con uno spunto in velocità considerevole se si pensa alla sua mole. Prima o seconda punta, garantirebbe( o garantiva?) un apporto importante dal punto di vista tattico, senza aspettarsi valanghe di gol.

Con Rocchi che in un mese non ha disputato nemmeno 90 minuti( complessivi) nei due spezzoni in cui è sceso in campo, e Livaja a fare doppiette altrove a soli 19 anni, l’Inter si appresta ad aggiungere un altro ex giocatore in rosa. E non è colpa del gigante norvegese non ce ne voglia, ma di chi matura queste geniali idee una dietro l’altra.

Orazio Rotunno

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