Redazione

Serie A, Juventus – Siena: la voce dei protagonisti

Serie A, Juventus – Siena: la voce dei protagonisti
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Conte: “Fischi immeritati”. Iachini: ”Risultato troppo pesante”.

Antonio ConteTORINO, 25 FEBBRAIO – La Juventus conquista altre punti fondamentali per la classifica, ma anche per mettere ulteriore pressione al Napoli, impegnato questa sera contro l’Udinese.

Dopo il 3-0 sul Siena, Anotnio Conte è soddisfatto, ma rimprovera i tifosi per i fischi: “Forse ci siamo dimenticati che un anno fa venivamo da due settimi posti e senza la Uefa. L’unica cosa nella quale eravamo presenti era la Coppa del Nonno. Questi ragazzi devono essere sostenuti: chi fischia è uno pseudo tifoso. Mi sembra riduttivo parlare di fischi al solo Giovinco perché io li ho sentiti anche contro altri giocatori, bastava sbagliassero un appoggio o un gesto tecnico. E allora dico che io sono pronto ad andare contro di tutti, perché non sono d’accordo, vedo tanta presunzione”.

Parlando invece della partita, dice: Abbiamo avuto un buon approccio, contro una squadra in buonissima salute. Sapevo che non sarebbe stata facile, per questo ho tenuto alta la tensione e ora faccio i complimenti ai ragazzi che sono stati davvero bravi. Sono contento per il gol di Giovinco e per come è venuto, ogni volta cerchiamo di curare minuziosamente tutti i dettagli, compresi i calci piazzati”. Chiarisce poi alcune cose proprie su Sebastian Giovinco: Mai messo in discussione, ci ha dato tantissimo, aveva bisogno di rifiatare dopo aver tirato la carretta con un grosso dispendio fisico e mentale”.

Parola a Gigi Buffon, capitano bianconero: “E’ stata una buona parata ma il quoziente di difficoltà cambia sempre e dipende da tante cose: da come sei piazzato, dal veder partire il pallone, dalla velocità del tiro…La differenza tra me e un portiere di serie B o C credo che sia impercettibile per quanto riguarda la capacità di parare o di effettuare uscite. Quello che cambia al limite può essere la sicurezza che riesci a trasmettere alla squadra. Ho ancora voglia di stupire e questo mi permette di concentrarmi e di affrontare gli allenamenti e le partite nel modo giusto. Sono gli ultimi anni della mia carriera e non voglio lasciare nulla per strada. Quando poi mi rendo conto di arrivare a una partita poco concentrato, ripenso all’errore fatto contro la Samp e ritrovo subito la giusta mentalità”. Sulla difficile ed importantissima sfida contro il Napoli della prossima settimana: A Napoli andremo senza fare calcoli, anche perché quando ci proviamo, i conti non tornano mai. Dovremo semplicemente affrontare la gara come sempre, secondo le nostre caratteristiche, senza snaturarci”.

Autore del suo quinto gol personale, Pogba dice la sua su questa vittoria: “ll mister e i compagni mi dicono sempre di provarci e a volte sento anche lo stadio che mi invita a tirare. Ne ho avuto la possibilità ed è andata bene, anche se la cosa più importante è che la squadra abbia vinto. Il gol lo dedico alla nipotina del mio manager Walid, che in questo momento è malata. Come ho esultato? Con un ballo studiato con i miei amici. Balliamo così con la musica di Buba, un rapper francese. Personalmente sono contento, perché al mio primo anno qui alla Juve ho già segnato cinque reti. Mi staranno guardando anche altri club? Non mi interessa. Io sto benissimo qui e voglio ancora giocare a lungo con questa maglia”.

Fortunatamente per lui non salterà la sfida contro il Napoli, decisiva per le sorti del campionato: Andrea Barzagli. Ecco le sue parole al temine della gara: E’ sempre importante poter stare davanti. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Siamo stati bravi a sbloccarla, nel secondo tempo abbiamo sofferto un po’ di più ma va bene così, siamo contenti. La diffida? Non ci si può far influenzare da una cosa così quando si è in campo. Se fosse arrivata l’ammonizione non ci sarebbero stati problemi, siamo una squadra forte e avrebbe giocato qualcun altro che non avrebbe fatto sentire la mia assenza. Ora daremo un’occhiata alla partita del Napoli, così come guardiamo le altre. Ci prepareremo al meglio per la sfida di venerdì”.

Infine, l’autore del gol che ha aperto le marcature, Stephan Lichsteiner: Sono stato fortunato, perché ho segnato grazie a un rimpallo, ma sono anche contento, perché è servito a sbloccare il risultato. Segno di più perché abbiamo una mentalità offensiva e il nostro modulo mi porta ad essere spesso “alto”, vicino alla porta e quindi ad avere buone occasioni”. Sulla sfida contro il Napoli: “Dovessimo vincere contro il Napoli per loro si farebbe davvero dura, ma non potrà comunque essere un risultato decisivo per la lotta scudetto. Mancheranno ancora 11 partite e sono troppe perché si possa già pensare di chiudere il discorso”.

Onore agli sconfitti, che finora hanno fatto un campionato strepitoso. Beppe Iachini, tecnico della Robur, commenta cosi la gara in mixed zone: “Al di là dei meriti della Juve, il risultato ci penalizza. Nel primo quarto d’ora della partita i ragazzi hanno sentito l’importanza della partita, ma strada facendo la squadra ha tenuto bene il campo, non si è mai abbassata, costringendo più volte gli avversari al fuorigioco, pronti a ripartire e far male. Abbiamo giocato un buon secondo tempo, abbiamo preso noi in mano il gioco. Purtroppo siamo stati meno bravi e più sfortunati di altre volte. Non capita sempre di prendere un palo interno e veder uscire la palla o lo stesso vedere che la palla rimbalza all’esterno della linea dopo aver preso la traversa. Una rete o due ci avrebbero consentito di essere in partita come avremmo voluto e per quanto prodotto lo meritavamo. Nei singoli episodi la Juve è stata più cinica. In ogni partita si giocano diverse partite. I cambi? A un certo punto dovevamo addormentare la partita per non far alzare i ritmi a loro, lo abbiamo fatto con tanto possesso palla. Poi ho forzato con Agra, ma loro hanno raddoppiato subito. Sulla conclusione di Giovinco, la palla ha scheggiato la traversa ed è entrata…. In generale la prestazione è stata buona, siamo venuti qua e ce la siamo giocata: abbiamo concesso pochissimo e i tre gol incassati ci penalizzano fin troppo. Pozzi ed Emeghara? Più passano le settimane, più si conoscono. Nicola viene da un infortunio lungo, da lui come da tutti mi aspetto un contributo importante. Oggi si sono mossi bene, se la palla fosse entrata anche sul piano psicologico l’incontro avrebbe preso un’altra piega. Purtroppo non siamo riusciti a metterla dentro, ma dobbiamo continuare come stiamo facendo. Venivamo pure da una settimana particolare, tra il posticipo e le assenze di Vergassola e Sestu oltre a quella di Angelo. Ci dispiace per i tifosi, volevamo regalare loro un’altra soddisfazione”.

Conclusione su Innocent Emeghara: “E’ un ragazzo molto intelligente, si è integrato bene dopo sole due settimane. Siamo contenti sotto questo aspetto, oggi magari non ha fatto bene come in altre occasioni ma è molto giovane. Forse somiglia al primo Suazo, ma ha anche movimenti di rapina alla Inzaghi, senza voler esagerare“.

Anche Christian Terlizzi commenta la sconfitta contro la Juventus: “Troppo pesante il risultato finale. Nel primo tempo non abbiamo fatto benissimo, eravamo troppo timorosi, abbiamo aspettato troppo la Juve, affidandoci alle palle lunghe. Non abbiamo sfruttato le nostre caratteristiche, ovvero la capacità di difenderci compatti e ripartire in velocità come in altre partite. Ci hanno condannato gli episodi: nel secondo tempo abbiamo preso una traversa e un palo, potevamo evitare di sicuro il gol di Giovinco, ma abbiamo creato molto, e viste le occasioni il passivo di tre reti lascia tanto rammarico. Ora sotto con l’Atalanta? Noi dovremo conquistare più punti possibile sia in casa che in trasferta, remando insieme come abbiamo fatto nelle ultime settimane riuscendo poi a conquistare sette punti con Inter, Bologna e Lazio. E’ anche quando si perde che deve venire fuori la nostra forza, per ricominciare più forti di prima. Sappiamo che possiamo dare fastidio a tutti, se giochiamo come nelle ultime tre partite e nel e secondo tempo di oggi”.

Massimiliano di Cesare

Share Button