Giovanni Nole

Premier League: il City migliore della stagione batte un infeliChelsea, è 2-0 all’Etihad

Premier League: il City migliore della stagione batte un infeliChelsea, è 2-0 all’Etihad
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YayaToure_1509466aMANCHESTER, 24 FEBBRAIO – 15 punti di distacco son tanti, inutile nasconderlo. Anche per un una squadra ambiziosa come il Manchester City, che già l’anno scorso costruì piano piano l’impresa di rimontare lo United e vincere il titolo non all’ultima giornata, ma proprio all’ultimo minuto. Ma nonostante siano ancora tante le giornate da giocare, è difficile pensare che ci siano quest’anno nuovamente i presupposti per rivedere la cavalcata trionfale a cavall della Premier per gli uomini di Roberto Mancini. Che, perso nuovamente il treno Europa, si concentrano sugli ultimi obbiettivi rimasti: FA Cup e mantenere il secondo posto. E il big match di quest’oggi all’Etihad Stadium con il Chelsea di Benitez sarà una pietra miliare fondamentale per la realizzazione del secondo score. Solo 4 punti di distanza dividono le due squadre che si son già affrontate per il Community Shield, essendo le detentrici di Premier e FA Cup (per la cronaca, vinsero i Citizens), ma attenzione al Tottenham, che osserva attento alle loro spalle, ad un solo punto dai blues e impegnati nel derby di Londra lunedì col West Ham. In una cornice da dream match che solo la Premier può offrirci, due tra le squadre più forti d’Europa si giocano il proprio destino in quest’annata non tra le più felici per entrambi i club, necessitati ad accontentarsi delle briciole lasciate loro dagli uomini di Mister Ferguson e dalla brutta esperienza europea.

Passiamo alle formazioni ufficiali: nel City ancora indisponibile capitan Kompany, sostituito dal giovane ex Fiorentina Nastasic, affiancato da Kolò Tourè e non Lescott; Clichy e Zabaleta sulle fasce, in mediana torna titolare a sorpresa Jack Rodwell dopo mesi e mesi di sola panchina, che giocherà affianco a Javi Garcia; Yaya Tourè giocherà qualche metro più avanti, mentre Aguero verrà supportato da David Silva e James Milner. Per quel che riguarda il Chelsea, finisce in panchina John Terry, preferito al duo di difesa composto da Cahill e David Luiz; Ashley Cole a sinistra e Ivanovic a destra compongono la coppia di terzini, con Azpilicueta che parte dalla panca; Obi Mikel e Lampard reggono il trio di trequartisti formato da Ramires, Mata e Hazard, con l’unica punta Demba Ba a reggere da solo il peso offensivo del Chelsea.

LA PARTITA – I primi venti minuti di gara registrano la presenza di una sola squadra in campo, quella dei padroni di casa, in pressing totale su un Chelsea impossibilitato ad affacciarsi nella metà campo avversaria: Nastasic e Rodwell creano spesso pericoli sui calci d’angolo, ma Cechè sempre attentissimo sui colpi di testa provati dai due giovani componenti del team manciniano. Il Chelsea inizia poi a uscire, costringendo il City a commettere molti falli. Ma, di fatto, i blues non creano mai pericoli sostanziali dalle parti di Hart, con Hazard chiuso alla grande da Zabaleta. Lo stesso Zabaleta va vicino alla rete con una conclusione al volo di esterno dopo una bellissima azione Garcia-Aguero, ma Cahill respinge di testa quasi sulla linea. City offensivissimo, ma che spesso sbaglia l’ultimo passaggio decisivo; così Rodwell decide di provarci direttamente da fuori, con una conclusione che mette in seria difficoltà Cech. E’ Rodwell l’uomo più pericoloso di questo City: sui calci d’angolo le prende tutte lui di testa, ma Cech sembra essere davvero insuperabile. Si chiude dunque sullo 0-0 il primo tempo, letteralmente dominato dal Manchester, col Chelsea in sofferenza ma che per il momento riesce a contenere.

Nel secondo tempo però i blues si riscattano, e dopo soli 5 minuti di gara trovano l’episodio che potrebbe subito sbloccare la gara: Ba, lanciato in profondità, viene steso nettamente in area da Hart, con conseguente rigore assegnato al Chelsea. Alla battuta va Lampard; Hart, però, è bravissimo ad azzeccare la direzione del tiro e a buttarsi in tempo, salvando la porta. E’ un episodio che serve comunque a sbloccare le timidezze presentate dal Chelsea nei primi 45 minuti: Cahill pochi minuti più tardi sfiora il gol su colpo di testa da calcio d’angolo. Allora Mancini decide che è ora di cambiare: fuori Rodwell, autore comunque di una buona gara, e dentro Tevez, in un attacco pesantissimo affianco al connazionale Aguero per riportare il City in dominio. E infatti, dopo aver provato più volte la conclusione con Auero, all’ora di Gioco il City passa finalmente in vantaggio: Yaya Tourè con una giocata sensazionale a dir poco, manda al bar tutta la difesa del Chelsea e la piazza di precisione all’angolino, portando meritatamente in vantaggio i citizens. Gara ora tutta in discesa per il City, che si limita a gestire il risultato su un Chelsea distrutto: neanche i tre cambi operati da Benitez (Oscar, Moses e Torres per Lampard, Hazard e Mikel) cambiano la situazione. Il City continua a gestire e giocare benissimo, tant’è che sul finale di gara trova anche il gol del raddoppio che chiude la gara: incursione solitaria di Aguero, un rimpallo favorsce Silva che al limite dell’area serve Tevez: l’ex United tira una bomba sotto l’incrocio, e segna un gol bellissimo per il raddoppio dei padroni di casa. Si chiude quindi la gara: i 50000 dell’Etihad Stadium possono esultare per la vittoria dei beniamini di casa, impostisi per 2-0 su un avversario pericolosissimo come il Chelsea, confermandosi sempre più secondi. Chelsea male e anche sprecone: il rigore avrebbe indirizzato la gara in un’altra maniera, se realizzato. Gli uomini di Mancini, comunque, continuando a lanciare segnali ai rivali dello United, con la speranza che un miracolo accada. Ancora.

MANCHESTER CITY – CHELSEA 2-0 (63′ Toure, 85′ Tevez)

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart, Zabaleta (C), Kolo Toure, Nastasic, Clichy, Garcia, Milner, Rodwell, Silva, Yaya Toure, Aguero

CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Ivanovic, Cahill, D Luiz, Cole; Mikel, Lampard (c); Ramires, Mata, Hazard; Ba

A cura di Giovanni Nolè

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