Giovanni Nole

Le pagelle di Cluj-Inter: Alvarez illuminato, Guarin alla Inzaghi

Le pagelle di Cluj-Inter: Alvarez illuminato, Guarin alla Inzaghi
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VOTI INTER

ricky_alvarezHANDANOVIC SV – A parte battere rimesse dal fondo, veder palloni scorrergli ai lati e non fare una piega dopo aver ricevuto una bomba a 300 kilometri orari e 0 metri di distanza in piena testa, poc’altro deve fare. Culinaria, meteo e Nietzsche – ci dicono i più informati – gli argomenti trattati da Samir nei suoi lunghi e solitari soliloqui improvvisato. TIMBRATORE DI CARTELLINI

ZANETTI 6+ – Lui due partite sbagliate di fila non le fa. Non che fosse difficile sbagliare pure questa, soprattutto se ti chiami Zanetti e di squadre come queste in anni e anni di onorata carriera ne hai affrontate a bizzeffe. Solito lavoro di corsa e di provvidenziali interventi difensivi puliti per lui, che gestisce per tutto il corso del tempo il match con una tranquillità da partita di calcetto tra amici. E che amici che ha attorno, Zanetti. IL MESTIERE E’ IL MIO MESTIERE

RANOCCHIA 6,5 – Non sbaglia praticamente mai, anche quando all’inizio sembrava dovesse aver a che fare con un super arrembante Cluj col suo compagno di reparto partito assonnato. Il secondo tempo poi è tutta una formalità: avesse lasciato il campo in effetti in pochi lo avrebbero notato. E visto che si è fatto pure male (derby a rischio), forse sarebbe stata anche la soluzione più giusta. GIOCO PERICOLOSO

JESUS 6 – Anche in un match con relativamente poche sofferenze da affrontare, in alcune occasioni dimostra di continuare a soffrire il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4, sbagliando alcune marcature e alcuni movimenti che a momenti non inguaiavano l’Inter già dopo soli tre minuti di gioco. Per il resto, buona prova di forza, lasciando le briciole all’attacco avversario. BARCOLLO MA NON MOLLO

ALVARO PEREIRA 6+ – Sarà che l’aria dello stadio che lo ha lanciato tra i professionisti lo ha rinvigorito, sarà che per la legge dei grandi numeri, essendo lui un giocatore abbastanza incostante, dopo una brutta partita deve fare per forza una partita almeno sulla sufficienza; fatto sta che non demerita, anzi. Anche lui si limita a correre e contenere, ma lo fa con buon passo e costanza. Non gli si chiede mica di fare il Bale (con cui tra un po’ si dovrà aver a che fare..): porta a termine il compito che gli era stato assegnato. LAVORATORE

CAMBIASSO 6,5 – Il solito signore del centrocampo. Col suo lavoro da sicurezza sia al suo reparto originario, sia alla difesa, ancora in cerca di una definitiva sistemazione tattica. Prestazione di sostanza e anche di qualità, quando imbecca i suoi compagni con passaggi illuminanti. Giocatore fondamentale per gli schemi tattici di Stramaccioni, se in forma è ancora uno dei migliori centrocampisti del nostro campionato. IL SAGGIO

KOVACIC 6 – Prestazione sottotono rispetto all’ottimo match disputato all’andata: abbastanza falloso, sbaglia alcuni passaggi molli orizzontali, spesso rischia dove non dovrebbe. Le idee non gli mancano, ma le raziocina forse un po’ troppo. Sale nel secondo tempo quando si tratta di amministrare. RETROMARCIA

ALVAREZ 7,5 (MIGLIORE IN CAMPO) – E’ come una donna: beato chi lo capisce. Sul serio: perché alcune volte si inventa giocate mostruose come quella che ha avviato l’azione del primo gol, ed altre volte si limita a girovagare senza meta per il campo? Boh. Giocatore dalle potenzialità tecniche straordinarie, agile, utile al movimento collettivo della squadra. Bello anche l’assist per il secondo gol; Strama gli risparmia il secondo tempo. Se la luna è dalla sua, decide le partite da solo. Fosse sempre così, diverrebbe un giocatore fondamentale per l’Inter. Un fosse parecchio grande. Ma l’impressione è che nel frattempo si sia guadagnato una maglia da titolare nel derby. ILLUMINISTA (al suo posto PASA 6,5 – Altro giocatore, come Benassi, pieno di sicurezza e personalità. All’esordio con la maglia dell’Inter, si permette di sombrerare avversari con anni e anni di esperienza calcistica alle spalle. Questi giovani d’oggi, sempre più sfacciati..)

GUARIN 7,5 – Al posto giusto al momento giustissimo: una doppietta alla Inzaghi per lui. Poi corre, scalpita, domina nei contrasti come suo solito. Ha sempre il vizietto di voler strafare, ma se i risultati gli danno ragione un motivo ci sarà. Giocatore bestiale, ma come le bestie, va domato, o per lo meno dosato. Per essere sguinzagliato a tutta furia questa domenica, nel derby più importante. SUPERPIPPO GUARIN (al suo posto M’BAYE 6 – Gestisce senza troppi affanni, buona prova di personalità la sua comunque.)

CASSANO 7 – Sempre propositivissimo, non gli manca mai la pallottola nel fucile: sia che si tratti di concludere in porta che (soprattutto) di inventare per i compagni, Fantantonio è sempre e comunque in primissima linea. Parte in sordina, poi palla al piede piano piano inizia a diventare devastante con i suoi suggerimenti in profondità: suo l’assist per il gol di Benassi sul finale di gara. Un genio di cui l’Inter non può proprio fare a meno. LANTERNA MAGICA

PALACIO 6,5 – Manda in rete Guarin coi tempi giusti, per il resto gioca senza ulteriori sussulti, per poi uscire in vista del derby. Sempre fondamentale in questa Europa League insieme al colombiano: vedremo se, ora che il gioco si fa davvero duro, il trenza continuerà a giocare a questi livelli. EUROPA(LACIO) LEAGUE (al suo posto BENASSI 7 – Che sicurezza il ragazzo. Gioca a centrocampo come se il peso del mondo fosse tutto sulle sue spalle, e lo fa con una tranquillità disarmante. Il ragazzo si farà. Poi insomma, segna pure, tanto per.)

All. STRAMACCIONI 6,5 – In realtà per le scelte di formazione avrebbe meritato un voto più basso: con la qualificazione quasi in pugno e con un Cluj tutt’altro che terribile, forse si sarebbe potuto fare molto più turn-over. Soprattutto se ti lamenti del fatto che la squadra soffra in campionato delle energie spese in Europa League e poi riproponi nella competizione europea gli 11 titolari senza alcuna eccezione: non una cosa così coerente. Il risultato e il gioco espresso gli dan ragione per il momento, ma per domenica non prepari scuse del genere, perché così dimostrerebbe di non aver imparato dai suoi errori. E per un giovane allenatore a cui è stata data la grande opportunità di allenare l’Inter, imparare dai propri errori per rimediare il più in fretta possibile è la cosa fondamentale. INESPERTO

 

VOTI CLUJ

CFR 1907 Cluj vs InterFELGUERAIS 4 (PEGGIORE IN CAMPO) – Un bijou l’assist confezionato al duo Alvarez-Guarin per il secondo gol nerazzurro, sulla rete di Benassi potrebbe fare di più. Un portiere che incide così tanto sul risultato, ovviamente in maniera negativa, non può che meritare la mediocrità.

CADU’ e RADA 5 – Fan pochissimo, e quel poco che fanno lo fan maluccio: costretti sempre in difesa, vannp spesso nel pallone quando hanno addosso Palacio e quando lasciano inventare con eccessiva libertà Cassano. (al posto di Rada KAPITANOS 4,5 – Da il benvenuto alla partita commettendo una delle più brutte simulazioni della storia del calcio. Il resto è poca roba.)

PICCOLO 5 – E’ lento, lentissimo, e per un difensore centrale essere lento è una condanna a morte. Si perde spesso in velocità gli attaccanti dell’Inter, in generale riesce a contenere pochissimo gli assalti nerazzurri.

IVO PINTO 6 – Ha il merito di rendersi pericoloso in avanti come in teoria dovrebbe fare un vero terzino, dipingendo cross interessanti per la testa di Maah.

GODEMECHE 4 – Non ne prende una che sia una. Non azzecca un appoggio, un’impostazione, un intervento, lui che in regia dovrebbe dare al Cluj una definizione ben definita in campo. In effetti lo fa, ma meglio non commentare oltre.

MURESAN SV – Si fa male intervenendo in maniera scomposta su Kovacic, impossibile dare un voto. (al suo posto HORA 6- – E’ il più pericoloso dei suoi. In area spaventa la difesa nerazzurra con dei guizzi interessanti; va vicino al gol quando a momenti decapita il povero Handanovic invece che calciare a porta spalancata e quando prende una bella traversa su finale di gara.)

CAMORA 4 – Mostra tutti i suoi limiti quando si perde l’inserimento di Benassi su assist spettacolo di Cassano, venendo dunque costretto a stenderlo da ultimo uomo; non che prima del rosso abbia mostrato chissà cosa, anzi.

SEPSI 5 – Alterna buone chiusure difensive a conclusioni spesso frutto della confusione in campo, per il resto fa poco.

RUI PEDRO 5,5 – Molto mobile li in avanti, va vicino alla rete già dopo tre minuti. E’ propositivo, ma è spesso isolato in avanti e riceve pochissimi palloni giocabili. Esce per infortunio. (al suo posto DIOGO VALENTE 5,5 – Non ha molto tempo per esprimere le sue capacità, ma si rende comunque protagonista di buone triangolazioni con i compagni di reparto.)

MAAH 5,5 – L’attaccante ex Cittadella risulta pericoloso in più occasioni, sia di piede che di testa, specialmente nel primo tempo; svanisce nel secondo, ma non è brutto prospetto, anzi.

All. PAULO SERGIO 5 – Nel corso del primo tempo è costretto a due cambi: uno forzato per infortunio, l’altro tattico. E per fare un cambio tattico nel primo tempo, evidentemente non avevi le idee molto chiare quando hai preparato la partita. Anche se in effetti gli uomini son quelli, e l’Inter si è rivelata decisamente superiore.

A cura di Giovanni Nolè

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