Orazio Rotunno

Juve, con questo Vucinic grande anche in Europa

Juve, con questo Vucinic grande anche in Europa
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Dai fischi agli applausi. La sua classe determinante anche oltre i confini nazionali.

 TORINO, 30 APRILE: Era il 3 marzo, Juventus-Chievo, la vecchia signora veniva raggiunta in extremis dal gol di Dramè, scivolava a quattro punti dal Milan, e Vucinic veniva subissato, non per la prima volta, da un mare di fischi.      Oggi i punti di distacco restano 4, contando la differenza reti negli scontri diretti, ma a vantaggio della Juve, merito di una grande rimonta, merito di un grande Vucinic. L’ attaccante montenegrino si è scrollato di dosso l’ etichetta di talento discontinuo che da sempre lo ha accompagnato durante l’ avventura capitolina, e che sembrava lo seguisse anche nei primi mesi della stagione bianconera, lasciando spazio, finalmente con costanza, a classe, assist e ora anche gol, finora visti solo a sprazzi, e che inevitabilmente avevano influito sull’ allontanamento dalla vetta nei mesi di gennaio e febbraio. Inevitabilmente perchè non vi è dubbio che con Pirlo rappresenti la punta di diamante a livello di qualità della squadra, il giocatore di maggior talento, capace di risolvere con una giocata la partita in qualsiasi momento, uno di quei fuoriclasse a cui va lasciato campo libero da ogni compito e tatticismo. I mugugni di inizio stagione, quando dopo 4 mesi dal suo arrivo aveva segnato appena due gol pur venendo costantemente schierato da Mister Conte, non lo hanno certo aiutato, rivivendo forse i fantasmi di Roma, quando proprio il rapporto con l’ ambiente ormai logorato, lo aveva spinto a fare i bagagli e cercare fortuna altrove. Ma proprio la fiducia in lui riposta incondizionatamente dall’ allenatore, oltre a doti tecniche universalmente riconosciute, hanno consentito al giocatore e all’ intera squadra di risalire la china fino a raggiungere la vetta, grazie al contributo di uno degli uomini che era più mancato a inizio stagione.

VUCINIC OGGI, NELLA JUVE DI DOMANI: Quali saranno gli obiettivi in Europa sarà la società a stabilirlo. Certo è che il contributo di un talento come quello di Vucinic pare imprescindibile per ben figurare anche a livello continentale, al cospetto di avversari di maggior caratura, esperienza, e forza. Come dimostra questa stagione, e lo sprint finale, le fortune dei bianconeri passano anche per i suoi piedi, contro difese chiuse e difficili da abbattere, proprio giocatori con simili qualità possono fare la differenza. La fame del giocatore non può essere messa in discussione, con la Roma non ha mai recitato un ruolo da protagonista a livelli importanti in Champions, ha ancora tanto da dimostrare, e il prossimo anno sarà la sua occasione per consacrarsi. A 28 anni non si può essere ancora l’ eterna promessa in attesa che sbocci da un momento all’ altro, soprattutto in una grande squadra che ambisce ad essere nuovamente protagonista in Italia e non, la costanza di rendimento è una caratteristica fondamentale, e che ancora manca al montenegrino. In più le voci di mercato, è certo che la società interverrà sul reparto avanzato alla ricerca di una prima punta, il che sembrerebbe non coinvolgere direttamente Vucinic, ma Conte ha dimostrato grande capacità di girare uomini e schemi senza abbassare il rendimento della squadra, quindi neanche lui si potrebbe dire sicuro del posto in caso di nuovi arrivi, e di un ennesima altalena di prestazioni.

 

Orazio Rotunno

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