Andrea Croce

Champions, Milan-Barcellona 2-0: Sulley e Prince danzano sopra i marziani

Champions, Milan-Barcellona 2-0: Sulley e Prince danzano sopra i marziani
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Messi e Iniesta in ombra

boateng-muntariMILANO, 20 FEBBRAIO –  La Scala del calcio di nuovo teatro del match più atteso. A San Siro va in scena Milan-Barcellona: la squadra più titolata contro quella che molti considerano la migliore di tutti i tempi. Come e forse più del Milan di Sacchi, vincente con una filosofia ben precisa. Guardiola prima e Vilanova poi, sono gli artefici di un progetto di gioco che ha incantato l’Europa negli ultimi 4 anni.

L’ATTESA – Sulla carta a questo Milan manca qualcosa per competere con il Barcellona, ma Roura non si fida dei rossoneri, specialmente al Meazza. Anche perchè il supplente di Vilanova, proprio su questo campo, ha dei ricordi da incubo. Era il 1989 quando il promettente attaccante del Barça, proprio in questo stadio patì un infortunio al ginocchio che mise fine alla sua carriera. Allegri dall’altra parte non ci sta a far passare il suo Milan come una vittima sacrificale e chiede intensità e concentrazione per cercare l’impresa.

LA PAROLA AL CAMPO – Milan che attende e Barcellona a tenere palla come da copione. I primi applausi però sono per Muntari che prova dal limite al 4′, ma la conclusione al volo ha un coefficiente di difficoltà troppo alto. Il Milan sembra troppo timoroso e lascia molto campo al Barça che prova a schiacciare i rossoneri. All’11’ i padroni di casa rischiano grosso perchè Mexes colpisce con la mano un cross di Dani Alves, ma per fortuna il guardalinee segnala il precedente fuorigioco di Pedro. Al 16′ il Milan è pericolosissimo con Boateng che sfiora il palo con una girata. Per il primo tiro del Barça bisogna attendere il 19′ quando Xavi ci prova da fuori, ma è attento Abbiati. Con il passare dei minuti aumenta la pressione del Barcellona che fa girare la palla con estrema pazienza in cerca del varco giusto. Piquè e Puyol arrivano addirittura ad impostare sulla tre-quarti rossonera. Il Barcellona non alza mai il ritmo e il Milan con le linee molto strette non rischia nulla, e in contropiede ha avuto le occasioni migliori.

Nella ripresa la trama non cambia. Il Milan ad attendere e ripartire in contropiede, costringendo il Barcellona ad uno sterile possesso palla. Al 56′ esplode San Siro: da una punizione di Montolivo il rimpallo favorisce il Milan e la conclusione di Boateng dal limite non lascia scampo a Valdes. Grandi proteste dei catalani che chiedono un fallo di mano di Zapata nel rimpallo che ha liberato a rete Boateng. Roura corre ai ripari e passa al tridente vero con Sanchez che prende il posto di Fabregas. Il Barcellona accusa il colpo anche per merito del Milan, che sull’onda dell’entusiasmo si affaccia con maggior frequanza nella metà campo avversaria. Brivido al 76′ quando dopo un torello prolungato Iniesta lascia partire un bolide che termina di poco al lato. Tre minuti più tardi è Xavi a provarci su punizione, ma Abbiati controlla la traiettoria che finisce alta sulla traversa. Il capolavoro rossonero arriva all’80’: Niang difende palla in area, serve El Shaarawy al limite, ma il Faraone invece di concludere serve un liberissimo Muntari che al volo fa 2-0. Il Barcellona ci prova fino alla fine ma è il Milan ad avere altre occasioni in contropiede.

UN PIEDE NEI QUARTI – Allegri imita Mourinho e affronta il Barcellona come l’Inter del triplete. I catalani non trovano mai il varco giusto e non possono dare profondità alle loro offensive. Il Milan punta tutto sul contropiede ed è anche fortunato in occasione del goal di Boateng. Poi è Muntari a trasformare il sogno in realtà con la rete del 2-0. Al Camp Nou sarà una bolgia ma il Milan ha messo una seria ipoteca sui quarti di finale.

Tabellino

MILAN 2  (57′ Boateng, 80′ Muntari)
BARCELLONA 0 

Le Formazioni

MILAN (4-3-3): Abbiati, Abate, Mexes, Zapata, Costant, Ambrosini, Muntari, Montolivo, Boateng, Pazzini (dal 74′ Niang), El Shaarawy (dall’86’ Traore) All.: Allegri

BARCELLONA (4-3-3): Valdes, Dani Alves, Puyol (dall’88’ Mascherano), Piquè, Jordi Alba, Busquets, Xavi, Fabregas (dal 61′ Sanchez), Pedro, Messi, Iniesta All.: Roura

Ammoniti: Mexes, Traore (M), Busquets, Piquè (B)
Espulsi:
Arbitro: Craig Thomson

a cura di Andrea Croce

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