Orazio Rotunno

Calciomercato Inter, Quagliarella-Di Maria-Icardi: tris d’assi per ripartire

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L'accesso alla Champions puà dare una svolta al futuro neroazzurro: Di maria è sul mercato, Quagliarella in esubero ed Icardi è già promesso

Angel Di Maria, esterno del Real Madrid

Angel Di Maria, esterno del Real Madrid

MILANO, 20 FEBBRAIO – Sarà l’invidia della notte magica di Champions che oggi vedrà protagonista il Milan a cospetto del Barcellona, sarà la nostalgia delle notti di emozioni che solo la coppa dalle grandi orecchie sanno regalare: fatto sta che per l’anno venturo Moratti sembra intenzionato a rimettere mano al portafoglio, pesantemente. Molto, se non tutto, passerà dalla qualificazione o meno alla prossima Coppa Campioni, ma qualcosa è stato già fatto. Kovacic oggi, Icardi domani. L’arrivo dell’ex Barça lascia pochi dubbi, ma sono due i nomi da un pò di giorni che scaldano la tifoseria: Fabio Quagliarella, vecchio pallino della dirigenza ed acquistabile con “pochi euro” dato l’arrivo ulteriore di llorente, in reparto già affollato. E soprattuto, Angel Di Maria: la sua storia col Real è da tempo finita, è stato già offerto a Psg e United, ma l’Inter lo segue già da prima che si trasferisse a Madrid. Piace tanto a Stramaccioni, ma soprattutto a…Simeone.

DI MARIA-ICARDI, AVANTI COL TANGO – Se non sono argentini, non li vogliamo. Ne esce uno, e subito ecco spuntarne un altro: un caso, forse, una linea preferenziale sicuramente. La forte colonia biancoceleste formatasi da anni alla Pinetina ha attratto una marea di argentini negli anni, che ha fatto dell’Inter una scelta preferenziale proprio per la miglior capacità di ambientamento in una ruova realtà, appunto facilitata dalla folta presenza di connazionali. E’il caso di Icardi, corteggiato da una mezza dozzina di club e che si accaserà con tutta probabilità all’Inter il prossimo giugno, l’accordo col giocatore c’è e a breve anche quello con la società, nonostante le smentite di rito. Icardi che, in questi giorni, sembrerebbe aver optato definitivamente per la nazionale argentina. Un milione di euro per 5 anni, al momento guadagna 60 mila euro, e 12 milioni più bonus sino ad arrivare a 15 alla Samp, che ne chiede 18. Dettagli, facilmente limabili nei prossimi mesi grazie anche agli ottimi rapporti fra Moratti e Garrone.

Capitolo Di Maria: sarà divorzio a fine anno, non buoni rapporti con Mourinho e con la dirigenza che sembra puntare su altri giocatori nel mercato futuro. E’di queste ore l’inidscrezione secondo cui sarebbe stato offerto dalla società madrilena a Psg e United interessate da tempo al giocatore. Ma l’Inter anche prima del suo passaggio nelle merengues lo seguiva con enorme interesse, la valutazione non supera i 20-22 milioni di euro, con un ingaggio inferiore a 4 annui. Cifre importanti, ma non impossibili. Dopotutto, per tornare ad altri livelli, non ci si può esimere da certi investimenti, e dal mettere mano al portafoglio. In tal senso, la qualificazione alla prossima Champions, è condizione imprescindibile per avere accesso a risorse importanti e sviluppare un mercato degno. Tatticamente sarebbe il giocatore ideale da far giostrare dietro le punte, come nelle intenzioni di Stramaccioni. In ogni caso, piace molto anche a Simeone: comunque vada, nell’Inter futura, troverebbe facilmente posto.

FINALMENTE QUAGLIARELLA, QUASTA VOLTA CI SIAMO – Tante volte vicini, ma sempre destinati ad essere lontani. Quagliarella e l’Inter si sono corteggiati a distanza più volte, anche nel corso delle ultime due finestre di mercato. Ora, con un Milito in meno e sulla via dei 34 anni con un infortunio pesante sulle spalle, il nome del bomber bianconero diventa il primo sulla lista. Per accessibilità economica, ma soprattutto per caratteristiche tecniche-tattiche tra le più simili al Principe del nostro campionato. Tra i 5-7 milioni di euro si può chiudere l’affare: con Giovinco e Vucinic inamvibili, ma soprattutto un Matri ritrovato e l’arrivo di Llorente, il parco attaccanti vede 4 punte già sufficientemente adatte a completare il reparto offensivo della Juventus. Quagliarella sarebbe di troppo, e non accetterebbe un’ulteriore stagione in panchina,s alvo dimostrare nel corso della stagione la sua importanza ed affidabilità. In più, la prossima è la stagione che porterà al Mondiale in Brasile, ed essere protagonista nell’Inter garantirebbe a Quagliarella una vetrina importante per mettersi in mostra e nuovamente in gioco nella corsa alla maglia azzurra.

Le prime intenzioni dirigenziali in vista futura sembra indicare un chiaro cambio di rotta rispetto all’austerity recente: evidentemente per rialzare la testa è necessario toccare quasi il fondo.

Orazio Rotunno

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