Andrea Croce

Liga, per l’Europa ancora tutto da decidere

Liga, per l’Europa ancora tutto da decidere
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Madrid, 30 Aprile 2012

Il Barcelona cerca di onorare fino in fondo l’ultima Liga sotto la guida di Pep Guardiola, e ritarda di qualche giorno i festeggiamenti del Real Madrid. Gli uomini di Mourinho sperano di poter festeggiare già tra due giorni in terra basca, ma il San Mamès non sarà certamente lo scenario ideale, soprattutto dopo le polemiche sulla mancata concessione del Santiago Bernabeu per la finale di coppa del Rey. 

Gli spunti più interessanti arrivano però dalle inseguitrici: il Malaga, grazie alla vittoria nello scontro diretto, aggancia il Valencia al terzo posto (entrambe a quota 55), anche se gli avversari mantengono un piccolo vantaggio per  la differenza reti nello scontro diretto dell’andata. In caso di arrivo a pari punti, gli uomini di Emery avrebbero la meglio. Non smette di sognare neanche il Levante che grazie alla battuta d’arresto del Valencia si porta a sole 3 lunghezze dalla zona Champions, superando agevolmente il Granada.

Athletic Bilbao, Atletico Madrid ed Osasuna abbandonano le speranze di agganciare la Champions League e dovranno lottare per l’ultimo posto di Europa League. I baschi cadono incredibilmente a Zaragoza, mentre le due avversarie dirette non vanno oltre il pari sui campi, rispettivamente, di Villareal e Betis Siviglia. Qualche piccola speranza di Europa League anche per il Sevilla, che però con un solo punto nelle ultime tre partite è rimasto leggermente staccato.

Il turno infrasettimanale (recupero della 20ª giornata) vedrà il Valencia ospitare l’Osasuna, in un impegno tutt’altro che semplice ed il Malaga andare al Camp Nou. Il Levante, ospite del Zaragoza, potrebbe approfittarne, ma i padroni di casa hanno un solo risultato a disposizione per continuare a credere nella salvezza. In chiave Europa League, l’Atletico di Simeone ha un turno agevole, contro una R. Sociedad ormai salva, mentre l’Athletic avrà l’arduo compito di fermare la capolista e rimandarne la conquista del titolo.

Riguardo i riconoscimenti personali, continua la corsa al titolo di “Pichichi” (classifica marcatori) tra Messi e Cristiano Ronaldo, entrambi a quota 43. La doppietta dell’argentino, nel 0-7 sul Rayo Vallecano ha ristabilito la parità. Non è possibile fare previsioni su chi la spunterà, l’unica cosa certa è che quest’anno si incoronerà il miglior “Pichichi” della storia. Sul fronte portieri, Victor Valdes è ormai certo del suo quinto “Zamora“, quarto consecutivo (riconoscimento per il miglior portiere).

Andrea Croce

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *