Antonio Fioretto

Milan, Berlusconi is back: “Allegri, ti spiego io come si ferma il Barcellona”

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Ritornano i famosi suggerimenti di formazione del presidente rossonero : "Attacco a due punte e uomo su Messi"

MILANO, 18 FEBBRAIO – Venticinque anni di vittorie, successi e trofei vinti in giro per l’Europa non si dimenticano tanto in fretta. Non c’è dunque nulla da meravigliarsi se, ad un quarto di secolo dal suo avvento al Milan, il Presidente Silvio Berlusconi abbia ormai più voce in capitolo di chiunque altro. La sua presidenza nel club di Via turati è stata sempre caratterizzata, oltre che dai trionfi, da una forte e a tratti prepotente presenza all’ interno non solo delle questioni societarie ma anche in quelle di squadra e di spogliatoio. I famosi suggerimenti di formazione  del Premier hanno ormai fatto storia. Dei dolci e apparentemente premurosi consigli, fatti rigorosamente in pubblico, che sanno quasi di ordine per il tecnico rossonero di turno. E così, dopo un periodo di apatica inattività nel cuore del mondo Milan, Berlusconi è tornato, anche e soprattutto in qualità di allenatore.

TUTTI ZITTIIo ho fatto l’allenatore per alcuni anni, ho vinto tutti i campionati in cui c’erano le squadre dei miei ragazzi e quindi un po’ di esperienza l’ho portata. ” Se a ciò si aggiunge il fatto che Il Berlusca è colui il quale ci mette i soldi, risulta evidentemente legittime le sue prese di posizione. Ora, a una manciata di ore dal prestigiosissimo incontro di Champions contro il Barcellona, il Cavaliere torna a fare la voce grossa : “I miei suggerimenti sono che qualche uomo di punta, come Messi, dovrebbe essere curato a uomo“. Poi, sull’attacco : “Il mister sa delle due punte ed è d’accordo. È sul centrocampo e la difesa che io suggerisco, di fronte a un gioco come quello molto dialogato del Barcellona, di arrivare ad anticipare qualche passaggio con un uomo della difesa che stia fianco a fianco con l’attaccante“.

POCO ALLEGRI In breve, “un Milan alla Nereo Rocco. Lui è stato un grande, ha introdotto il gioco all’italiana e puntava a fare gol solo con attacchi sporadici in contropiede. Noi poi abbiamo cambiato il calcio, io con Sacchi abbiamo creato un Milan sempre padrone del campo e del gioco e la squadra con i tre olandesi che molti giudicano come la migliore della storia del calcio. Poi è arrivato il Barcellona e credo che queste due squadre siano esempi unici nella storia del calcio”.

SCAMBIO DI RUOLI Ma la domanda sorge alquanto spontanea : in tutto questo Allegri dove lo mettiamo?  “Non ho trovato il tempo per parlare con l’allenatore. So qual è il ruolo del presidente e dell’allenatore e lo rispetto, ma se il presidente non è d’accordo lo licenzia. Allegri è ancora lì e ha un altro anno di contratto“. Non c’è alcun dubbio, Berlusconi è tornato.

Antonio Fioretto

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