Giovanni Nole

Le pagelle di Inter-Cluj 2-0: Palacio eroe, drammatico Milito

Le pagelle di Inter-Cluj 2-0: Palacio eroe, drammatico Milito
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VOTI INTER

palacio_modificato-21HANDANOVIC 6,5 – Gli avremmo dato pure 8 per la forza d’animo con la quale gioca la sua partita solitaria col freddo pungente della serata di Milano, però pareva brutto dargli le luci della ribalta in una serata in cui non fa praticamente nulla. Tranne quando ferma il tempo e toglie il pallone dalla porta su punizione all’angolino di Rada. Per il resto, poteva pure portarsi guanti e PSP. ANNOIATO

NAGATOMO 6 – Corricchia e manco poco, ma sembra essere spesso limitato dalla sua posizione in campo, non la favorita siccome preferisce far scorribande sulla fascia opposta, quella sinistra. Non fa mancare il suo apporto in termini di impegno, ma non sembra dare molto in termini concreti alla squadra. In ogni caso, prova da non buttare. SPRECATO

SILVESTRE 5,5 – Vero che in questi difficili mesi a Milano ha giocato poco, vero che queste mancanze di attenzioni nei suoi riguardi gli han fatto perdere un po’ di fiducia, ma ragazzi, sembra l’insicurezza in formato portabile. Per fortuna dell’Inter non deve vedersela con avversari giganteschi, ma l’impressione è che se e quando arriveranno questi avversari (da Tottenham Bale lancia due fischi, ndr), lui li vedrà marcare qualcun altro dalla panchina. Non rischia mai, preferisce sempre il passaggino scarica-barile, e alcuni controlli sono da urlo di Munch. Forse è ingiusto fargli notare certe cose in una partita tutto sommato tranquilla, ma arriveran tempi bui e bisogna allertarlo in tempo, sennò questo non si sveglia. BELLO ADDORMENTATO

RANOCCHIA 6,5 – Controlla in equilibrio, consapevole di dover fare quasi da padre infondi-coraggio al suo compagno di reparto. Non deve fare molto a dir la verità, ma in ogni caso risulta sempre ordinato e preciso, con poche sbavature. Difensore sempre più pilastro della difesa nerazzurra. ALA, ANZI, DIFENSORE PROTETTRICE

ALVARO PEREIRA 6+ – Sicuramente in crescita, oltre a mostrare le sue solite, straordinarie doti atletiche e fisiche, stavolta è bravo anche a limitare le sue lacune tecniche. Sbagliasse poco come oggi, sarebbe sicuramente un giocatore preziosissimo per questa Inter, anche se l’uruguagio da sempre l’impressione di poter fare e dare in più. D’altronde 13 milioni non li trovi certo dal primo mercante di molle per capelli.. DIESEL

KOVAVIC 7,5 – Gli egomaniaci critici d’arte pensavano d’aver vinto la mano calando un full di ‘non diamogli pressioni’, ‘deve crescere’ e ‘non è un vero regista’; lui risponde con un poker d’assi che sbanca il tavolo. Esordisce da titolare a San Siro come esordirebbe un 13enne negli anni della pubertà: con naturalezza, con scioltezza, perché era destino che accadesse. Mostra doti da predestinato, una sicurezza impressionante, abbinata ad una tecnica da fuoriclasse. L’impressione è che nessuno potrà più sradicarlo dal centrocampo nerazzurro. L’assist per il secondo gol di Palacio non è un cioccolatino, è un ovetto Kinder gigante con la sorpresa. Fantastico. GIOCATORE PROFESSIONISTA… DI POKER

GARGANO 7 – Conferma il suo buonissimo momento di forma in una partita delicata come quella di stasera. Sembra essere proprio l’uomo in più di cui tanto si sentiva la mancanza nel centrocampo dell’Inter da anni, non dal punto di vista della qualità ma dal punto di vista del dinamismo: dà sicurezza al reparto non sbagliando un intervento e toccando con sicurezza molti palloni. Se i suoi standard sono questi, non è una bestemmia pensarlo titolare in un centrocampo nerazzurro sempre più qualitativo. L’OCCORRENZA

CAMBIASSO 6+ – Con un centrocampo tra il molto offensivo e il molto mobile, a lui viene affidato il compito di ‘mantenere la calma’, di tenere concatenate le linee tra difesa e attacco e, in generale, di saper gestire elegantemente e saggiamente il possesso palla, senza strafare. Ed è quello che effettivamente fa, per quanto non disdegni ogni tanto di dar lustro alla sua buonissima capacità di inserirsi senza palla in area (come nel primo tempo, quando sciupa un buon pallone su genialata di Cassano). Fa da tutor al giovane allievo Kovacic, riuscendo bene nel compito. Dà sicurezza e garanzie al reparto: il vero uomo di fiducia di Stramaccioni. NOBIL UOMO

GUARIN 6,5 – Devastante nel primo tempo, dove mostra le sue solite doti fisiche abbinate ad una tecnica eccezionale (l’assist per il gol di Palacio è la sintesi perfetta di queste due grandi qualità); svogliato e falloso nella ripresa, dove sbaglia molti tentativi di servire le punte. Se però il suo standard di giocare così così è fare assist spettacolari creati dal nulla per mandare a rete i compagni di squadra, allora c’è poco da lamentarsi. Quando vuole, domina a centrocampo, soprattutto se lasciato libero di muoversi, cosa che ormai da tempo Stramaccioni gli consente con tranquillità. THE BEAST

CASSANO 6,5 – Capace sia di perdersi in un bicchier d’acqua quando si tratta di assist non difficilissimi o di tap-in sotto porta, sia di far uscire dal nulla rabone e filtranti di gran qualità. Non gli si chiede di moderare questi due aspetti, perché nessun interista vorrebbe rinunciare a vedere giocate di tal calibro, ma tal volta potrebbe essere molto più concreto. Ha le capacità di illuminare la squadra da solo, non le sprechi. DUE FACCE

MILITO SV – A lui avrà fatto male, ma forse ai supporter nerazzurri avrà fatto ancor più male. Che sfiga. (al suo posto PALACIO 8,5 – E lui che pensava di accarezzarsi la treccia in panchina… Tsè, ti piace la vita da panchinaro. Forzato ad entrare in campo, mostra tutta la sua rabbia per la constatazione di non poter rimanere a dormire in panca segnando due reti di pregevole fattura. E visti i tempi che corrono, hai voglia a correr su e giù per i campi da qui a fine stagione… EROE)

All. STRAMACCIONI 7 – L’aveva detto: giocheranno gli 11 migliori. E rispetta fino in fondo le sue parole, anche se potrebbe costargli qualche rischio di troppo in vista delle sfide difficilissime di campionato. Purtroppo il rischio si è rivelato certezza dopo soli pochi minuti dal fischio d’inizio, ma era qualcosa di assolutamente imprevedibile: Strama va elogiato per il suo atteggiamento per nulla rinunciatario, ma allo stesso tempo equilibrato, rinunciando al suo modulo preferito con le tre punte preferendo piuttosto un assetto più equilibrato. Visto il risultato, la strategia ha premiato. Ma da qui a fine maggio senza Milito si fa dura.

VOTI CLUJ

FELGUEIRAS 5 – Potrebbe fare qual cosina in più sui due gol subìti da Palacio, sui quali è un po’ frettoloso nelle uscite.

RADA 6+ – Pericoloso sui calci piazzati, si fa rispettare sulla fascia.

IVO PINTO e PICCOLO 5 – Vanno spesso in difficoltà sugli inserimenti di attaccanti e centrocampisti, si fanno bruciare in velocità sui due gol del Trenza.

CADU’ 5 – Non spinge mai, costretto in difesa da un’Inter in pressing costante.

GabrielMuresan_2856981MURESAN 6 – Il più propositivo dei suoi, ma spesso si incaponisce in conclusioni personali imbarazzanti.

GODEMECHE 5 – A centrocampo vede i sorci neri tra Guarin e Cambiasso. Sostituito, forse per scelta tecnica, nel primo tempo. (al suo posto MAFTEI 5+)

SEPSI e CAMORA 5 – Poco propositivi in cabina di regia, non illuminano mai l’azione dei rumeni, lasciano il palcoscenico ai centrocampisti nerazzurri.

MAAH 5 – Il cognome è tutto un programma, si fa notare solo per una conclusione pericolosa, poi il nulla.

RUI PEDRO 5 – Mai coinvolto nella manovra corale del Cluj, assolutamente fuori dal gioco.

All. PAULO SERGIO 5,5 – A gennaio gli hanno smembrato la rosa, e a San Siro poco poteva fare.

A cura di Giovanni Nolè

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