Enrico Steidler

Is Arenas, in manette Cellino e il sindaco di Quartu

Is Arenas, in manette Cellino e il sindaco di Quartu
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Per tutti l’accusa è di peculato e falso ideologico. Colto da malore Mauro Contini

Massimo Cellino

Massimo Cellino

CAGLIARI, 14 FEBBRAIO – Clamorosa svolta dell’inchiesta sui lavori di adeguamento dello stadio di Is Arenas: Massimo Cellino, presidente del Cagliari, Mauro Contini e Stefano Lilliu (rispettivamente sindaco e assessore ai lavori pubblici di Quartu Sant’Elena, località dove sorge l’impianto) sono stati arrestati stamane dal nucleo regionale di polizia giudiziaria del Corpo Forestale dietro mandato della Procura di Cagliari.

L’ACCUSA – Le misure cautelari, firmate dal gip di Cagliari Giampaolo Casula su richiesta del pm Enrico Lussu (titolare dell’inchiesta), seguono quelle scattate il 29 novembre dello scorso anno a carico dell’imprenditore Antonio Grussu e di due dirigenti del comune di Quartu, Pierpaolo Gessa e Andrea Masala (mentre per i primi due era stata subito disposta la misura degli arresti domiciliari, Masala è stato detenuto nel carcere del Buoncammino fino alla scorsa settimana, quando è stato rimesso in libertà). Per tutti l’accusa è di peculato e falso ideologico.

“OPERAZIONE ORGANIZZATA SOTTOBANCO” – Cellino, Contini e Lilliu sono stati condotti presso la sede della Forestale, dove sono in corso gli interrogatori. Sul posto anche un’ambulanza del 118: secondo quanto riporta l’Unione Sardail sindaco di Quartu è stato colto da un malore e trasportato all’ospedale Brotzu. Stando alle indiscrezioni che circolano in queste ore, l’accusa che ha fatto scattare le manette ai polsi dei tre sarebbe da collegare all’utilizzo  di parte dei finanziamenti destinati al Pia, piano integrato d’area per la costruzione dell’impianto di Is Arenas (che è di proprietà del comune di Quartu e che dovrebbe essere utilizzato per tre anni dalla società rossoblu dietro il versamento di un canone annuo di 30mila euro). Secondo il gip di Cagliari Giampaolo Casula, tutta la vicenda, iniziata a novembre e culminata oggi con gli arresti più “eccellenti”, è “un’operazione organizzata sottobanco” che sarebbe stata resa possibile con la verosimile complicità di “coloro che rivestono le più alte posizioni all’interno dell’amministrazione comunale e delle società coinvolte”.

a cura di Enrico Steidler

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