Vincenzo Galdieri

Le pagelle di Celtic-Juventus 0-3: Marchisio sfavillante, Matri versione top player

Le pagelle di Celtic-Juventus 0-3: Marchisio sfavillante, Matri versione top player
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matri e vucinic CELTIC

FORSTER 5 – Non è particolarmente colpevole sui gol, ma dà l’impressione di non essere particolarmente sicuro e la difesa non ne giova.

LUSTIG 5,5 – Corre tanto, produce poco.

MATTHEWS 5 – Inesperto e si vede, sbaglia parecchi appoggi ed altrettanti disimpegni.

WILSON 5 – In bambola come tutta la difesa scozzese.

AMBROSE 4 – Partitaccia. Da un suo errore colossale nasce il gol di Matri che apre la partita, svagato ed impreciso per l’intera gara. Anello debole di una difesa fuori fase.

IZAGUIRRE 6,5 – Niente male questo esterno, di gran lunga il migliore dei suoi. Corre, tampona e prova anche a creare. Volenteroso, dinamico, una delle poche note positive nella compagine scozzese.

FORREST 5 – Rapido ma poco concreto.

BROWN 6 – Ci mette grinta e coraggio, ringhia addosso a tutti e non molla mai. Encomiabile.

KAYAL 6 – Entra quando la frittata è fatta, per quel poco che sta in campo fa bene il suo dovere.

MULGREW 4,5 – Non pervenuto. E’ l’uomo che dovrebbe creare la superiorità numerica, ma non mette in mostra le sue qualità tecniche.

WANYAMA 5,5 – Discontinuo: parte molto bene ma poi si sgretola. Comunque uno dei meno peggio.

COMMONS 6,5 – Buona la sua prova, va anche al tiro un paio di volte senza riuscire mai a sorprendere Buffon. Esce stremato.

WATT 6 – Diligente, non gli si possono addossare colpe: quando entra lui la squadra è già in barca da tempo.

HOOPER 5 – Il più temuto, viene letteralmente annullato dalla difesa campione d’Italia.

All. LENNON 5 – Squadra volenterosa ma confusionaria, viene persino il dubbio che abbia sottovalutato la Juventus o non la abbia studiata bene. Se cosi fosse, errore colossale: quando arriva a casa tua una delle migliori squadre del continente devi riuscire a prendere contromisure adeguate, altrimenti finisce che perdi l’imbattibilità casalinga in malomodo.

JUVENTUS

BUFFON 6,5 – Nessuna parata vera, ma quanta sicurezza dà alla sua difesa. Totem, l’Europa lo carica a mille.

BARZAGLI 7 – Attento, essenziale quando serve, invalicabile in generale. Che sia campionato o Champions League, è una garanzia di rendimento.

BONUCCI 6,5 – Imposta con classe e sfrontatezza, ma le amnesie sono ricordi ormai annebbiati nella mente dei suoi detrattori. Sempre più consapevole dei propri mezzi.

CACERES 6,5 – Concentrato, volitivo, stoico. Una grande prova per un giocatore che ultimamente non stava riuscendo a dare il meglio di se’ stesso. Di buonissimo auspicio per il futuro.

PELUSO 6,5 – Sorprende per la sicurezza con la quale affronta il suo esordio in Champions League. Non paga l’emozione e gioca forse la sua miglior partita da quand’è a Torino: ottima notizia per Conte, che ha puntato su di lui senza pensarci due volte.

PADOIN 6,5 – Anche lui sembra un abituè delle grandi serate europee, aiutato anche dai compagni e da un risultato positivo già maturato quando entra in campo. Ma lui aiuta la Juventus a dilagare, entrando nella fase di costruzione di secondo e terzo gol. Bravissimo.

PIRLO 6,5 – Un po’ in difficoltà sul pressing continuo degli avversari, cresce alla distanza e torna ad inventare. Non una delle sue migliori gare, ma ci mette quel tanto che basta per far girare la Juventus alla perfezione.

VIDAL 6,5 – Pochi inserimenti, pochi dei suoi splendidi exploit offensivi. Ma dietro fa il suo, eccome: sradica un’infinità di palloni e non molla mai. Guerriero.

MARCHISIO 7,5 – Et voilà, finalmente rieccolo qua. Torna sui livelli sfavillanti dell’anno scorso nella gara più importante: gol, assist e chi più ne ha più ne metta. Ribadisce in rete per l’1-o poi assegnato a Matri, segna il 2-0 e regala il 3-0 a Vucinic. Splendido, il Principino è re per una notte al Celtic Park.

LICHSTEINER 6,5 – Bada maggiormente a difendere che ad inserirsi, ma il suo contributo rimane fondamentale.

VUCINIC 7 – Dispensa qualità e classe a getto continuo, il gol del 3-0 è il giusto premio per una partita fatta di ricami ma anche di rincorse agli avversari. Genio e regolarità. 

POGBA 6,5 – Entra giusto in tempo per gestire qualche pallone, ma che personalità.

MATRI 7,5 (IL MIGLIORE) – Sblocca subito con un gol fatto di tecnica ed opportunismo, segnando la sua prima rete in Champions League. Si muove sempre con intelligenza e fatica come un mediano qualunque, poi inventa anche l’assist spettacolare per il gol del 2-0 di Marchisio. Stellare, quarto gol consecutivo e momento d’oro: se gioca cosi, il top player non serve.

All. CONTE 7,5 – Disegna una Juventus corta, molto attenta alla fase difensiva ed umile al punto giusto. Quando c’è da chiudersi si chiude, poi riparte come una provinciale qualunque. Tutto questo per non dare possibilità al Celtic di esprimere il proprio gioco, fatto appunto di difesa e ripartenze. Costretti ad impostare gli scozzesi vanno in bambola, si scoprono e segnargli diventa quasi un gioco da ragazzi. Juve camaleontica, che a metà secondo tempo con gli avversari stanchi prende il pallino del gioco in mano sfodera un 1-2 spettacolare che decide partita e probabilmente qualificazione. E il Bell’Antonio, all’esordio nella competizione, non poteva proprio chiedere di meglio.

A cura di Vincenzo Galdieri 

 

 

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