Vincenzo Galdieri

Le pagelle di Parma-Genoa: Matuzalem sicurezza, Bertolacci bombardiere

Le pagelle di Parma-Genoa: Matuzalem sicurezza, Bertolacci bombardiere
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 PARMA

PAVARINI 6,5 – Si mostra attento in varie occasioni: la porta del Parma è al sicuro anche in assenza di Mirante. Graziato dai pali di Bertolacci.

BENALOUANE 5 – Confuso e confusionario, non in linea con le prestazioni dei suoi compagni. Sostituito a metà secondo tempo. Dal 63′ CODA 6 – Alla  prima al Tardini gioca in scioltezza e prova anche l’eurogol: Frey gli dice no.

PALETTA 7 – Una sicurezza assoluta, Borriello e Bertolacci sono clienti poco raccomandabili specialmente in questo stato di forma, ma lui li limita alla grande con la consueta efficacia.

LUCARELLI 6 – Fa il suo, senza eccellere ma senza sbavature.

BIABIANY 5 – Parte alla grande, con uno slalom speciale che fa impazzire il Tardini. Poi però quasi più nulla: ed il Parma, che non può prescindere dai suoi dribbling spacca difese, ne risente.

MARIGA sv – Esce dopo cinque minuti. Dal 5′ NINIS 5 – Il ragazzo delude, non entra mai davvero in partita e dei suoi proverbiali strappi che lo hanno reso famoso in Grecia nemmeno l’ombra. Deve crescere se vuole fare strada in Serie A.

VALDES 6 – Ordinato e pulito, però va sempre e soltanto in orizzontale. Mai un’intuizione vincente, ma è sempre presente in mezzo.

PAROLO 6 – Poco nel vivo del gioco, migliora nella ripresa ma nel complesso la sua gara è appena sufficiente.

GOBBI 5,5 – Sulla fascia non si sbizzarrisce in iniziative personali e soffre anche i dirimpettai. Dal 79′ MESBAH sv – Esordio bagnato con un buon quarto d’ora di corsa.

AMAURI 5,5 – Crea un pericolo nella ripresa ma Frey risponde presente, si impegna e si sbatte senza ottenere risultati. Troppo poco però, deve ritrovare fiducia in se’ stesso.

BELFODIL 5 – Doveva fare la differenza, si è visto poco o niente. Non una delle sue migliori prove da quando è a Parma.

All. DONADONI 5 – Parma troppo remissivo, nessuna traccia della bella squadra ammirata, per esempio, poche settimane fa al cospetto di Juventus e Napoli. Squadra che bada più a coprirsi che ad offendere, Amauri e Belfodil troppo imballati ed un Sansone inspiegabilmente tenuto in panchina per 94 minuti. Si poteva fare di più.

GENOA 

FREY 7 – Ridendo e scherzando, è sempre tra i migliori portieri della Serie A. Soltanto una grande parata su Amauri, ma tanta sicurezza ed esperienza al servizio di una squadra finalmente in crescita.

PORTANOVA 7 – Giganteggia in mezzo all’area: il Genoa ha fatto un acquistone in chiave salvezza.

GRANQVIST 6,5 – Ottima prova la sua, annulla letteralmente Belfodil ed imposta l’azione da dietro.

MANFREDINI 6,5 – Sicuro, efficace e rude quando deve. Un califfo. 

MATUZALEM 7 (IL MIGLIORE) – Tutte le azioni passano dai suoi piedi. Gestisce con intelligenza ogni pallone, mette in mostra tutto il suo senso tattico e la squadra ne giova. Anche qualche bella apertura e soprattutto tanto impegno. Il Genoa aveva bisogno di uno cosi.

KUCKA 5,5 – Corre tanto, combina poco in relazione ai chilometri percorsi. Cosi cosi.

PISANO 6 – Fa il compitino.

ANTONELLI 5,5 – Fin troppo irruento in alcuni interventi, in generale non brilla e non regala sgroppate sulla fascia di competenza.

RIGONI 5,5 – Non ripete la grande prova della settimana scorsa, poche idee e nessun passaggio decisivo. Dal 69′ VARGAS sv

BERTOLACCI 7 – Scatenato, fa impazzire i suoi oppositori e va vicino al gol in due occasioni: prima palo, poi traverso. Tanto bravo quanto sfortunato, quest’oggi. Dall’84’ OLIVERA sv

BORRIELLO 7 – Fa a sportellate con tutti e tiene in scacco l’intera difesa ducale senza l’ausilio di nessun altro. Unica punta, ma basta ed avanza. Prima parte di anno davvero notevole per SuperMarco, che in quel di Genova rinasce. Dall’85’ IMMOBILE sv

All. BALLARDINI 6,5 – Un bel Genoa in netta crescita: gli acquisti di gennaio sono serviti. Ordinato in mezzo, sicuro dietro, efficace in fase offensiva. Ottiene un pareggio fondamentale e forse avrebbe meritato pure la vittoria. Continuando in questo modo la salvezza sarà tutt’altro che un miraggio.

A cura di Vincenzo Galdieri 

 

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