Leonardo Andreini

Fiorentina, una lezione di classe targata Juventus. E ora occhio all’Europa

Fiorentina, una lezione di classe targata Juventus. E ora occhio all’Europa
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Una sconfitta che pesa come un macigno in casa viola all'indomani della trasferta di Torino. Ecco analizzati i possibili errori dei viola con la testa già proiettata a Domenica prossima contro l'inter di Stramaccioni

Vincenzo Montella. allenatore della Fiorentina

Vincenzo Montella. allenatore della Fiorentina

FIRENZE 10 FEBBRAIO – La Fiorentina esce dallo Juventus Stadium con le ossa letteralmente rotte. Una formazione, quella messa in campo da Montella, che non è mai riuscita ad entrare in partita e tranne nel primo quarto d’ora non ha neanche impensierito la retroguardia bianconera. Una lezione di calcio subita dai viola ad opera dei rivali più acerrimi di sempre. Una lezione che fa male e non solo per il risultato che volta le spalle ai gigliati, ma anche perché ora la classifica inizia a preoccupare tutti, Montella compreso. Con il Catania alle spalle, il Milan che con Balotelli e non solo è uscito dalla crisi e ha gia staccato i viola di due punti, il cammino in Europa League per la compagine bianco viola sarà arduo e tutt’altro che semplice.

COSA NON HA FUNZIONATO – Ci sono diversi fattori che hanno fatto sí che ad avere la meglio ieri pomeriggio sia stata la Juventus. Innanzitutto l’errore principale della Fiorentina è stato fatto nella lettura del match e nel  non riuscire a fissare un giocatore alle calcagne del fenomeno Andrea Pirlo che ha fatto ciò che ha voluto per novanta minuti uscendo dal campo senza essere troppo stanco. Qui un tecnico intelligente e preparato come Montella doveva e poteva leggerla meglio, togliendo uno spento e inutile Romulo per inserire forze fresche, nonostante le assenze di Migliaccio, Aquilani e all’ultimo di Fernandez. Il secondo motivo della disfatta viola è una difesa che, ultimamente, è divenuta un pò ballerina; a conferma di questo, l’errore quasi letale di Rodriguez che ha permesso di andare a tu per tu a Vucinic col portiere viola Viviano, poi sbagliato dal montenegrino. Infine la scarsa vena realizzativa di Jovetic che, nonostante il goal di Domenica scorsa contro il Parma, continua a non trovare la via del goal e per una squadra costruita attorno a lui il tutto diviene difficile.

E ADESSO TESTA ALL’INTER – Montella aveva detto che Jovetic si era sbloccato, a Torino cosi non è stato. Domenica sera alle 20.45 l’Inter raggiungerà Firenze per il posticipo di Serie A, lì i viola sono chiamati a una prova perfetta. Il risultato però, si sa, non sarà affatto facile da raggiungere.

A cura di Leonardo Andreini

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