Redazione

Psg, Verratti: “Un giorno tornerò in Italia”

Psg, Verratti: “Un giorno tornerò in Italia”
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Replica Ancellotti: “Se non sta bene lo dica”. Ag. Di Campli: “Dopo Ibrahimovic, c'è Verratti"

Marco VerrattiPARIGI, 8 FEBBRAIO – Il suo gol in Nazionale è stato molto importante, dai più è indicato come l’erede di Andrea Pirlo in maglia azzurra, ed è sicuramente il suo momento: Marco Verratti in pochissimo tempo è arrivato nell’elitè del calcio, meritandosi sul campo gli innumerevoli complimenti che da più parti gli arrivano. Un salto che potrebbe dare alla testa: dal Pescara in Serie B al Paris Saint Germain, dall’Under 21 alla Nazionale maggiore a soli 20 anni.

Il giocatore abruzzese, involontariamente, ha scatenato una polemica sul suo futuro: vuole tornare in Italia ora o no? Verratti ha dichiarato: Mi fa piacere che la Juve non ha mai smesso di pensare a me, vuol dire che sto facendo bene”. Alla domanda se potrebbe essere l’erede di Pirlo alla Juve, il centrocampista ha risposto cosi: “Adesso sto bene in Francia. E fino a giugno resto al Psg”. Incalzato su quel “fino a giugno”, Verratti ha detto: “Ma perché in estate c’è il mercato, e non sai mai quel che può succedere. Non dipende da me”. Ed infine, sul discorso di tornare in Italia: “E’ uno dei miei desideri, anche se in Francia sto bene e mi sono ambientato. Un giorno tornerò a giocare in serie A, un campionato molto competitivo”.

Tutto ciò ha indispettito Carlo Ancellotti, suo tecnico al Psg, il qual ha replicato, cercando di spegnere sul nascere questa polemica ha distanza: “Se non sta bene al Psg lo dica, ma a me risulta il contrario”. Ed ha aggiunto ancora il tecnico di Reggiolo: “Dalle ultime notizie che mi arrivano, lui è contento quindi il problema non si pone. Se gli dà fastidio non essere titolare inamovibile? Non gli dà fastidio, qui c’è concorrenza. Lui ha un contratto con noi ma se non è contento basta che lo dica”.

Pronta la replica di Marco Verratti: “Sto benissimo a Parigi. Non ho detto che voglio venire a giocare in Italia, ho detto che in prospettiva tornare nel campionato italiano è una cosa che mi piacerebbe. Ma ho cinque anni di contratto qui e non mi muovo. Giocare al fianco di Ibrahimovic, Thiago Silva, Lavezzi e partecipare alla Champions League è qualcosa di eccezionale e venire a giocare a Parigi è stata una mia scelta, fatta mentre altre squadre italiane mi cercavano”.

A buttare acqua sul fuoco ci pensa l’agente del calciatore: Donato Di Campli che, intervenuto ad una trasmissione televisiva, ha detto: “E’ molto difficile, i club italiani lo dovevano prendere prima, non ora. E’ difficile competere con il Psg a livello economico”. Cerca poi di chiarire le parole del suo assistito: “Lui dopo la partita con la Nazionale ha espresso un suo parere, un suo desiderio futuro, ma in questo momento, non è pensabile un suo rientro in Italia. D’altronde a Parigi vendono 30mila magliette a settimana, senza di lui al Psg si spegne la luce. Dopo Ibrahimovic, c’è Verratti. L’agente del calciatore azzurro, Di Campli, conclude con una punta polemica nei confronti dei club italiani: Nessuno credeva in lui, nessuno pensava che fosse il campione che invece si sta dimostrando in Francia“.

Massimiliano di Cesare

Share Button