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Calciomercato Milan: Ricardo Kakà, storia di un flop galactico

Calciomercato Milan: Ricardo Kakà, storia di un flop galactico
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Comprato dal Real Madrid per 67 milioni ogni sessione di mercato è vicino ad un clamoroso ritorno al Milan quasi a zero

MILANO, 7 FEBBRAIO –  Il primo giugno 2009 il Real Madrid elegge come presidente Florentino Perez. Quello di Perez è un ritorno, infatti era già stato al vertice delle merengues tra il 2000 e il 2006; in quei 6 anni aveva fatto diventare il Real los Galacticos costruendo una squadra tra le più forti della storia (vincitrice di una Champion’s League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa UEFA e due Campionati spagnoli nelle prime tre stagioni) con campagne acquisti faraoniche che assicurarono al Real i più grandi campioni del tempo, da Ronaldo a Zidane passando per Beckham e Figo.

Nell’estate del 2009, ritornato presidente dei blancos, Perez vuole rinverdire i fasti del suo primo mandato: una settimana dopo il suo insediamento compra dal Milan, per la straordinaria cifra di 67,2 milioni di euro, Kakà; seguito tre giorni dopo dall’ingaggio di Cristiano Ronaldo per 93 milioni.

Il brasiliano firma un contratto di 6 anni alla cifra di circa 9 milioni a stagione più svariati bonus. Il rendimento in campo però non è dei migliori, diversi problemi fisici condizionano il rendimento del trequartista. Già nella prima stagione soffre di una fastidiosa pubalgia che non gli permette di esprimere tutto il suo potenziale, il secondo anno è ancora più sfortunato, infatti Kakà ad agosto 2010 è costretto ad operarsi al ginocchio per una lesione al menisco che lo costringe ad uno stop di ben quattro mesi, dalla stagione 2011-12 ai continui e piccoli infortuni si uniscono i problemi tattici: il nuovo tecnico Mourinho non lo considera fondamentale e il brasiliano inizia a conoscere la panchina per scelta tecnica, cosa inusitata nella sua gloriosa carriera.

La non felice esperienza madridista e l’inveterato amore per il Milan, giustificano il continuo circolare di voci riguardo un possibile ritorno del brasiliano all’ombra della Madonnina.

A Milano, è utile ricordarlo, Kakà si era consacrato come uno dei giocatori più forti del mondo: è protagonista assoluto nella vittoria dello Scudetto nel 2003-04 e della Champion’s League vinta nel 2006-07 tanto da arrivare a ricevere il pallone d’oro nel dicembre 2007.

Il suo ritorno al Milan non è solo una suggestione di giornalisti e tifosi, ma una concreta possibilità che si ripresenta quasi ad ogni sessione di mercato. Il momento giusto sembrava essere arrivato nel gennaio appena passato. Bosco Leite, padre e agente di Kakà, era andato più volte in via Turati per accordarsi con il Milan, Mourinho aveva detto che il trasferimento del giocatore in rossonero sarebbe stata la soluzione migliore per tutti, Perez era disponibile a perdere quasi completamente l’investimento di 67 milioni pur di risparmiare il pesantissimo ingaggio del brasiliano.

Il Real sembrava aver accettato un prestito per 30 mesi con contributo per l’ingaggio ma la trattativa è saltata perché, a detta di Galliani, il differente regime fiscale tra Spagna e Italia rendeva l’operazione impossibile, anche e soprattutto perché il giocatore era disposto a decurtare il suo ingaggio solo in minima parte. È però più probabile che il Milan abbia deciso di rinunciare a Kakà poiché ha preferito destinare l’ingente somma a disposizione per Balotelli, più giovane di otto anni e fisicamente integro.

Quel che è certo è che l’investimento del Real per Kakà oltre ad essere stati uno dei più grandi della storia (67 milioni di cartellino e circa 70 tra ingaggio e tasse per i 6 anni di contratto) è stato uno dei più fallimentari, e così anche nella prossima sessione di mercato si rinnoverà la telenovela del ritorno di Kakà a Milano finché, magari gratis, non arriverà per davvero.

Giulio Figlia

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