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Palermo, analisi di Zamparini e lo sfumato accordo con Marino

Palermo, analisi di Zamparini e lo sfumato accordo con Marino
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Le nuove dichiarazioni del presidente e un retroscena da pochi conosciuto

PALERMO, 7 FEBBRAIO – Nella giornata di ieri il presidente Zamparini non si è lasciato intimorire delle persistenti contestazioni ricevute e ha continuato, nel suo solito e unico modo di fare, a buttare veleno su chi a suo parere ha causato il deragliamento dai giusti binari del Palermo. Ovviamente alla base del problema è posto l’oramai ex amministratore delegato rosa Pietro Lo Monaco, che tanto ha fatto secondo i tifosi nel mercato di gennaio e rimpiazzato ingiustamente da Giorgio Perinetti. Secondo Zampa però non è cosi.

CAUSA DI TUTTO E FAUTORE DEL NULLA – Lo Monaco, secondo il presidente, è proprio tutto ciò: non ha fatto nulla per aiutare il Palermo, affondando il gruppo con troppi innesti nuovi. ” Non capisco perchè i tifosi condannano me ed esaltano Lo Monaco che è in società da quattro mesi e non ha fatto bene. e’ arrivato che eravamo terzultimi e ora siamo ultimi. Sicuramente i giocatori hanno la volontà, sono un pò frastornati da tutti questi cambi. C’è stato un casino in questo mercato, ma sono arrivati elementi di spessore. Speriamo di vedere con calma gli argentini che domenica ho visto inopinatamente in campo senza preparazione, gente che non giocava da 2/3 mesi e l’allenatore li ha messi dentro per la partita più importante dell’anno. Non lo perdonerò mai nè a Gasp nè a Lo Monaco!! Contestazione? Erano solo cinquanta o sessanta a contestare in maniera incivile. Ho detto che sarei andato via da Palermo al primo gesto di violenza, ma quella li non è la vera Palermo, perchè Palermo è una città civile. E’ da dieci anni che sono qui, non devo dimostrare niente a nessuno, è come se in famiglia, dopo che sbagli, qualcuno ti volta le spalle, ma quel qualcuno è solo un nucleo a Palermo. Ci sono rimasto male. Sono sicuro di avere una squadra forte che riuscirà a salvarsi, ed è dello stesso avviso mister Malesani. Lui non è il salvatore della patria, ma una persona venuta a dare serenità ad un ambiente scosso. Ha esperienza nella questione salvezza e riuscirà a dare il suo contributo alla causa. Io non mollo, sono un combattente e sono sicuro di uscire da questa situazione senza fare drammi. Vincere è facile, imparare a perdere è molto più complesso. Gasperini-Lo Monaco? Hanno sbagliato tutto, sul finire anche domenica contro l’Atalanta: non ha schierato Rios, capitano dell’Uruguay, e Kurtic seguito da mezza serie A. Lo Monaco ha venduto Brienza al quale avevo detto di rifiutare qualsiasi offerta. Ha ceduto un mio grandissimo amico, Igor Budan, al quale ho promesso che tornerà sicuramente alla base. Avevo chiuso per Lafferty del Sion, che poteva essere il nostro nuovo Toni, consigliatomi di Gattuso, ma ha fatto saltare tutto. Quindi? Non contavo più nulla in società, ci sentivamo ogni giorno, ma le scelte erano di Lo Monaco e non mie! “. Cosi ha tuonato il patron rosa in una lunghissima intervista rilasciata ai microfoni di Radio Radio. Tutte scelte di Lo Monaco e tattiche errate di Gasperini. Getta a loro la patata bollente, non si prende nessun tipo di responsabilità, ma caro presidente se non ricordo male i due ” colpevoli ” li scelse lei a suo tempo. Chi è causa del suo mal pianga se stesso dicevano un tempo…

MISTER PENSACI TU! – Caos societario porta confusione nello spogliatoio ed in campo. Una cosa è certa, Malesani conterà di nuovo su Miccoli e Donati, uomini dalla grande esperienza, accantonati da Gasperini per dar spazio a chi non è stato invece molto incisivo in queste 23 giornate. Da domenica contro il Pescara riprendono quelle finali che il Palermo deve portare assolutamente dalla sua parte per prendere il treno salvezza. Cosi mister Malesani : ” Il Barbera deve diventare il nostro fortino, si gioca in casa. I punti però li dobbiamo fare dappertutto, abbiamo un ritardo importante e dobbiamo farli anche in trasferta se non li dovessimo fare in casa “. Ma una dichiarazione del presidente non va giù ai tifosi, una di quelle che non ti fa dormire la notte:  ” Se retrocediamo non è un dramma, c’è di peggio nella vita  “. Il presidente sta già mettendo le mani avanti o tende a spiegare la realtà?

SFUMATO MARINO – Intanto, secondo quanto riportato da Ryar Web Radio, l’accordo con Marino è sfumato proprio a causa di Zamparini e della cacciata di Pietro Lo Monaco: ” Se Lo Monaco fosse rimasto a quest’ora sarei l’allenatore del Palermo, ma cosi non è stato. E’ una bella piazza e spero che si salvi. Ho avuto la fortuna di lavorare con Pietro due stagioni a Catania, lo reputo un grande professionista e saputo dimostrare la sua competenza. Il Catania ora è cosi anche grazie a lui “. Attestati di stima per l’ex AD che in cuor suo voleva rilanciare il Palermo, rendendolo forte più di prima. Bastava forse un pò più di fiducia e un pò meno gelosia?

Luca Bucceri

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