Redazione

Olanda-Italia, Prandelli: “Dobbiamo lavorare sul nuovo modulo”

Olanda-Italia, Prandelli: “Dobbiamo lavorare sul nuovo modulo”
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Buffon: “Tanti eredi dopo di me”. Montolivo:”Poco Aggressivi”

Cesare Prandelli in conferenza stampa

AMSTERDAM, 7 FEBBRAIO – Finisce 1-1- l’Amichevole dell’Italia contro l’Olanda, salvata nell’ultimo minuto di recupero da un bel gol di Marco Verratti. A fine gara molti Azzurri, compreso il Ct Cesare Prandelli, si mostrano soddisfatti del risultato e della prestazione.

Partiamo dal Ct Prandelli, ecco le sue parole: Il modulo iniziale era molto particolare e ci dobbiamo lavorare però ho visto cose interessati anche nel primo tempo. Ovviamente cambiando modulo dove finora dove abbiamo lavorato di più è andata meglio”. Sulla coppia Balotelli ed El Shaarawy: “Abbiamo un futuro interessante su cui lavorare”.

Anche l’autore del gol, Marco Verratti, dice la sua dopo questo pareggio, ed è felice per il gol: “Siamo stati bravi perché siamo riusciti a riprendere la partita. Sono felice perché non avevo mai segnato con l’Italia. ‘Gila’ mi ha chiamato palla ed è stato bravissimo a scambiare, lo ringrazio per avermi fatto fare questo gol. Io titolare in nazionale? Sono già fortunato ad essere nel gruppo perché a 19 anni è difficile essere nel giro della nazionale, aspetterò il mio momento”. L’Italia, in amichevole, fa sempre fatica ma Verratti dice: ”Non credo ci sia un problema, con la Francia ad esempio non meritavamo di perdere. L’impegno ce lo mettiamo sempre”. Ecco come preferisce giocare il pescarese: Con due centrocampisti vicino è meglio, ma non ho problemi. Mi sento parte di questo gruppo, ringrazio gli altri che mi hanno accolto benissimo. Giocare con Pirlo è un sogno, è un grande campione, anche se so che sarà difficile giocare insieme”. Per il momento non ha nessuna intenzione di tornare in Italia, ma in futuro non lo esclude: ”In Francia mi trovo benissimo, gioco in una squadra con grandi campioni . Piu’ in la’ penso che potrei tornare in Italia, ma per ora sto benissimo al Psg”. Una curiosità: la maglia numero 2. Verratti spiega perché: ”Mi sono ispirato a Kallon, mi era rimasto impresso il fatto che fosse un attaccante che giocava con la maglia numero 2″.

La parola passa al Capitano della Nazionale, Gigi Buffon, che è stato determinate in molte occasioni: ”Quando vieni a giocare in Olanda ci può stare una gara un po’ più attendista, io credo che abbiamo cercato di fare del nostro meglio e abbiamo interrotto questa serie di sconfitte in amichevole che un po’ ci stava infastidendo. Le partite durano 90 minuti, ci sta di soffrire, quindi ci sta anche il pari. Abbiamo molti ragazzi, per cui in questo processo di crescita ci sta che a volte venga meno qualcosa. Ci sono altri test da qui alla Confederations Cup, e credo possiamo arrivare al Mondiale in un’ottima condizione e con grande autostima. Non e’ con una partita che si può promuovere o bocciare questo modulo, soprattutto considerando che ci siamo trovati insieme solo per un giorno e mezzo. Non si può ancora dare un giudizio attendibile”. Sulla rete olandese: ”Io non ho visto, ma nello spogliatoio i miei compagni mi hanno detto che era netto”. Sui suoi possibili eredi: ”Sirigu, Leali, Bardi, Perin sono tutti molto bravi, poi c’e’ anche Marchetti che non è più giovanissimo ma sta facendo un grande campionato. Dietro di me c’è un bel gruppone di portieri molto bravi e affidabili che prenderanno il mio posto”.

Riccardo Montolivo, pone l’accento sull’atteggiamento della squadra: ”Abbiamo pareggiato solo dopo il cambio di modulo? Sono soluzioni che abbiamo provato e possiamo cambiare a seconda dell’avversario, stasera abbiamo trovato delle difficoltà ma credo sia dipeso dall’atteggiamento e non dal modulo. Eravamo troppo passivi, l’approccio non e’ stato lo stesso delle gare ufficiali. Sicuramente abbiamo dei giocatori diversi al Milan, dove c’è più gente ‘di corsa’. Qui in nazionale abbiamo più giocatori di qualità. La voglia di fare una grande partita c’era, ma non eravamo aggressivi al 100%. Per questo loro riuscivano a giocare con più facilità, non aggredivamo di squadra ma singolarmente”.

Infine, Alberto Gilardino, autore dell’assist a Verratti per il definitivo pareggio: Questa squadra è piena di giovani quindi in prospettiva è una squadra positiva, abbiamo giocato contro una grande formazione ma se avessimo spinto un po’ di più avremmo anche potuto vincere. Io sono felice di essere tornato in Nazionale e di aver potuto indossare nuovamente questa maglia e sono contento di aver fatto l’assist per Verratti. La nazionale che vinse qui nel 2005 era più rodata, ci vuole tempo, abbiamo un sacco di giovani e in Confederation sicuramente saremo più pronti. Preparare un’amichevole in due giorni non è facile ma con un po’ di lavoro ci toglieremo delle soddisfazioni”. Ed Ignazio Abate: “Ho sbagliato quei due traversoni però credo che abbiamo fatto una buona gara tirando fuori un po’ di orgoglio negli ultimi minuti. Robben mi ha creato qualche problema ma sono riuscito a propormi con continuità anche se negli ultimi minuti sono calato un po’ fisicamente. Loro sono dei grandi palleggiatori, abbiamo sbagliato un po’ in fase di impostazione ma siamo usciti a testa alta. Queste sono sfide affascinanti e anche contro il Brasile starà a noi imporre il nostro gioco e ad entrare con il piglio giusto.”

Massimiliano di Cesare

Share Button