Sebastian Mongelli

Lazio: Zarate non è Klose, Petkovic pensa ai giovani Onazi e Keita

Lazio: Zarate non è Klose, Petkovic pensa ai giovani Onazi e Keita
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Eddy Onazi, centrocampista della LazioROMA, 5 FEBBRAIO – La Lazio è in piena emergenza, non ci sono abbastanza alternative ai titolari e quelle che ci sono non sempre rendono quanto dovrebbero. Petkovic deve far fronte a problemi presenti e futuri, chissà se pescare nel settore giovanile possa essere una possibile soluzione.

REINTEGRO DI ZARATE? – Nelle ultime ore si è tornati a parlare di Maurito Zarate, ma non per una nuova offerta arrivata alla società capitolina, bensì per un possibile reintegro in prima squadra. Da tempo il talento argentino non si allena col gruppo allenato da Petkovic, e da un paio di mesi ha le valigie accanto alla porta di casa pronto a lasciare la città eterna per altre mete italiane e non. La situazione attuale in casa Lazio però non è delle migliori, e dopo il responso medico arrivato ieri sulle condizioni di Miroslav Klose che dovrà star fuori per almeno 2 mesi, si sta vagliando la possibilità di mettere fine a tutte gli screzi creatisi in questi mesi e di poter usufruire delle prestazioni dell’argentino fino al termine della stagione.

L’agente di Zarate ha rilasciato un intervista a Tuttomercatoweb e non sembra molto convinto: “Zarate di nuovo a disposizione di Petkovic dopo il ko di Klose? E’ un professionista, sempre a disposizione della squadra, ma non so se sarà possibile rivederlo in campo con la maglia biancoceleste. Mauro si allena da tempo da solo, abbiamo chiesto il reintegro in rosa ma gli è stato negato. Anche stamani si è allenato in solitaria”. Il talento di Haedo ha molte pretendenti, tra cui la Dinamo Kiev che potrà acquistarlo fino alla chiusura del mercato in Ucraina previsto per il 28 febbraio, e a detta dell’agente del calciatore in questi mesi si era fatto avanti anche il San Paolo. Il futuro di Zarate si deciderà in questi ultimi giorni di febbraio, reintegro o addio definitivo.

UN LAMPARD DI COLORE – Altro che Lampard inglese, secondo l’allenatore della nazionale nigeriana la Lazio ne possiede uno nigeriano in casa. Eddy Onazi attualmente sta disputando la Coppa d’Africa, e a suon di ottime prestazioni si è guadagnato il posto titolare e parecchi elogi dal suo allenatore. Keshi non può più farne a meno e lancia un messaggio alla società biancoceleste in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Cara Lazio, ti sei accorta di avere il Frank Lampard di coloreSarebbe stata una follia rinunciare a uno come lui. La Nigeria ha avuto difficoltà a rimanere a certi livelli dopo che è tramontata la generazione degli Okocha, Finidi e Oliseh. Eddy ha le caratteristiche per regalare un salto di qualità al gruppo nuovo e giovane che ho assemblato in questi due anni”.

Nella gara di domenica dove la Nigeria ha battuto la Costa d’Avorio di Drogba, Onazi è risultato uno dei migliori in campo riuscendo a annullare il centrocampista del Manchester City, Yaya Tourè. E’ cresciuto molto in questi mesi e Keshi conferma: “Sta crescendo a vista d’occhio e in meno di due anni diventerà uno dei più importanti uomini mercato del calcio internazionale“. Petkovic l’ha utilizzato di volta in volta per non bruciarlo, ma sa di avere tra le mani un diamante grezzo. C’è un motivo se pochi mesi fa nell’amichevole tra Nigeria e Catalogna, Xavi a fine partita si complimentò col ragazzo facendogli qualche domanda: “Ma dove giochi?“, chiede il centrocampista del Barcellona. “Nella Lazio“, risponde il nigeriano. “Wow“, la risposta di Xavi.

GIOVANI PROMESSE – Un’altra opzione per Petkovic, sarebbe quella di aggregare qualche ragazzo promettente del settore giovanile alla prima squadra. Non a caso proprio oggi pomeriggio i giovani Keita e Tounkara hanno svolto l’allenamento con i “grandi”. Le attenzioni di tutti ricadono maggiormente sul primo che sta stupendo tutti quanti con la Primavera a suon di gol e dribbling, il ragazzo però resta coi piedi per terra. L’agente di Keita alle domande sulla possibile chiamata di Petkovic e sul momento attuale della Lazio risponde: Se è pronto per il grande salto in serie A? Dipende da Petkovic, dalle sue esigenze in squadra. Ovvio che oggi la tegola Klose pesa molto. Il ragazzo scalpita ha voglia di campo, di calcio e di Lazio. Se l’allenatore riterrà di chiamarlo in prima squadra lui si farà trovare pronto, né sono certo. La grande forza di volontà di questo calciatore credo al si misuri anche dalla professionalità con cui si è sempre allenato, anche quando non giocava per tutti i problemi legati ai documenti. Sono certo che non deluderà“.

a cura di Sebastian Mongelli

Share Button