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Copertina SportCafe24: Comi decisivo per la salvezza della Reggina

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Comi RegginaREGGIO CALABRIA, 5 FEBBRAIO – In un periodo storico del calcio italiano in cui non sono più possibili le ingenti spese di un tempo molte formazioni hanno adottato una politica tendente alla valorizzazione dei giovani. E’ il caso di molte società del campionato cadetto tra cui la Reggina nelle cui fila brilla Gianmario Comi, uno dei giovani attaccanti più promettenti del calcio italiano.

LA CARRIERA – Comi nasce nel maggio del 1992 a Torino ed entra giovanissimo nel settore giovanile della società granata. La scelta non è casuale dal momento che il padre Antonio è stato un giocatore professionista cresciuto proprio nel settore giovanile del club piemontese e ricopre ormai da molti anni il ruolo di dirigente nella società presieduta da Urbano Cairo. Il giovane figlio d’arte mette subito in mostra delle ottime doti che lo portano a segnare caterve di reti in tutte le categorie giovanili. Nella stagione 2010/2011 sembra imminente il suo esordio in prima squadra nella serie cadetta ma il tecnico Franco Lerda decide di non utilizzarlo nonostante i problemi in fase offensiva della sua formazione. Le capacità dell’attaccante vengono notate dagli scout delle altre società e nell’estate del 2011 Comi passa in comproprietà al Milan che lo inserisce nell’organico della formazione Primavera. Anche in rossonero segna parecchie reti che lo portano all’attenzione di numerosi sodalizi di serie B tanto che le due società di appartenenza decidono, nel Giugno del 2012, di rinnovare la comproprietà e di girarlo poi in prestito in cadetteria per consentirgli di completare il processo di maturazione. Tra tutte le pretendenti la spunta la Reggina che si assicura Comi in prestito secco fino al termine del campionato. L’inizio di stagione è piuttosto tribolato con la punta che non riesce ad inserirsi nei meccanismi del nuovo campionato ma, poco alla volta, il giocatore acquista confidenza con la categoria e diventa un fattore determinante per la stagione della formazione calabrese. Fino a questo momento sono infatti 21 le presenze accumulate in campionato nelle quali ha realizzato 8 reti, spesso utili per portare dei punti in classifica. Anche nell’ultimo turno Comi è stato decisivo realizzando il pareggio nella gara casalinga contro il Verona grazie ad un imperioso stacco di testa su una palla vagante che si era impennata al limite dell’area piccola. Un altro centro fondamentale per garantire alla Reggina un punto assolutamente prezioso nell’economia della lotta per non retrocedere.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE E LE PROSPETTIVE FUTURE – Comi è il classico attaccante d’area, dotato di un ottimo fisico e molto abile in acrobazia. Il colpo di testa è il suo pezzo forte ma se la cava discretamente anche di piede, meglio con il destro che è il suo preferito. Il giovane attaccante possiede un ottimo fiuto del goal che ha messo in mostra in tutte le categorie in cui ha militato, dalle giovanili all’attuale serie B. E’ un giocatore di personalità in quanto, nonostante la giovane età, è in grado di caricarsi sulle spalle la responsabilità dell’intero reparto avanzato e di farsi rispettare da compagni e avversari. Il giocatore della Reggina vanta 3 presenze nella nazionale Under 16 e una nella Under 18 e attualmente fa parte della rappresentativa di serie B. Il suo cartellino è in comproprietà libera tra il Milan e il Torino e quindi a fine stagione tornerà sicuramente in rossonero prima che le due società decidano come risolvere la compartecipazione. Il suo destino è strettamente legato a quello di Simone Verdi, appena passato dai granata alla Juve Stabia e anch’egli a metà tra i due club che detengono il cartellino di Comi. Tuttavia il ventenne figlio d’arte non sembra farsi troppi problemi sul suo futuro ben consapevole che sarà certamente legato ad una formazione che parteciperà alla massima serie calcistica italiana.

a cura di Mauro Leone

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