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Serie A, 1-1 nel derby di Sicilia, Cagliari e Chievo non vanno oltre lo 0-0

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PALERMO, 28 APRILE – Due pareggi nei primi due anticipi validi per la 35.ma giornata di Serie A. Il Palermo pareggia in casa contro il Catania per 1-1, mentre le reti rimangono inviolate al Nereo Rocco di Trieste, dove si sono affrontate Cagliari e Chievo.

Palermo-Catania: primo tempo di stampo rossoazzurro, seconda frazione tutta palermitana

Al Barbera prende il via il settimo derby di Sicilia combattuto nella massima serie italiana, durante il quale è maturato un pareggio. I precedenti davano lo scettro al Palermo, dall’alto delle sue tre vittorie; il Catania ha dalla sua solamente una vittoria e ha conquistato tre pareggi. Mutti lancia i suoi schierando Viviano fra i pali, Mantovani, Munoz, Silvestre e Migliaccio in difesa, Donati, Bertolo, Barreto sulla mediana, Ilicic a supporto di Hernandez e Miccoli. Montella risponde con un 4-3-3 tutto pepe, con Carrizo in porta, Motta, Leggrottaglie, Spolli, Marchese, Izco, Lodi, Almiron, Barrientos, Gomez, Bergessio.

Prima occasione della partita per il Catania con Motta, che davanti alla porta, non riesce a mettere la sfera in rete di testa, al 1′ di gioco. Ancora gli etnei in avanti con Barrientos, che finta il tiro e scarica la palla a Gomez, il cui tiro lascia a desiderare, così come l’intervento di Viviano che concede il corner. Solo un minuto dopo, al 12′ il Palermo inizia a farsi sentire dalle parti di Carrizo con Mantovani, il cui tiro viene bloccato a terra. Il portiere del Catania respinge un’insidiosa punizione di capitan Miccoli al 19′, che da 30 metri lascia partire una botta, un po’ centrale. Rosanero in evidente difficoltà, il Catania con la velocità di Barrientos e Gomez si fa beffe della retroguardia avversaria. Motta entra in area al 24′ e crossa verso il centro, Munoz devia in angolo. Batte Gomez, verso il secondo palo, interviene Barrientos che cerca le torri al centro, Viviano esce a vuoto e Legrottaglie può appoggiare di testa con estrema facilità: 1 a 0 per il Catania! Inizia una partita di contenimento per gli uomini di Montella, il Palermo non pizzica. L’ultima occasione della prima frazione è, però, proprio per gli uomini di Mutti: Miccoli scatta sul filo del fuorigioco, si trova davanti solamente Legrottaglie e Carrizo e conclude, ma non trova la potenza e la precisione giusta per metterla in rete.

La ripresa è da subito tutta un’altra storia: il Palermo va immediatamente in rete con Miccoli, al 48′, un 1-1 che lascia i presupposti per lo spettacolo in campo, dopo un primo tempo abbastanza noioso. Bello il gol del palermitano, un diagonale di sinistro sul quale nulla ha potuto Carrizo. Palermo sulla cresta dell’onda, rinvigorito dal gol, Hernandez sciupa un minuto dopo, con un tiro che prende troppo effetto e termina a lato. Dopo alcuni minuti di brio, la gara si spegne, illuminata a tratti da occasioni in numero equilibrato. Ci prova il Catania con Barrientos al 63′, il giocatore sudamericano taglia la difesa su cross di Bergessio, Viviano devia il suo tiro in corner. Primo cambio della partita al 67′, Montella getta nella mischia Seymour e preleva Almiron. Buona ancora una volta la punizione di Miccoli, che da i 2o metri sfiora il palo alla sinistra di Carrizo. Entra Llama per Barrientos. Montella vuole aggiudicarsi il derby e per questo getta nella mischia anche Catellani per Llama, all’80’. Spettacolo al Barbera un minuto dopo: Miccoli offre ad Hernandez un pallone col conta giri, questi non ci pensa due volte e rovescia stupendo Carrizo, il pallone non si insacca per pochissimo. Fra le file del palermo entrano Zahavi e Budan rispettivamente per Ilicic e Hernandez. Partita vibrante allo scadere, si va sentire la freschezza di Catellani, che impensierisce Viviano, il quale devia in angolo. Ancora un cambio per Mutti, dentro Acquah per Bertolo. Il Palermo chiude in avanti i cinque minuti di recupero assegnati dal signor Rocchi, ma gli sforzi non bastano. Il Catania sfiora il gol a un minuto dallo scadere con Bergessio, però niente da fare: la partita si chiude in pareggio.

Cagliari-Chievo: uno zero zero stretto al Cagliari, un punto d’oro per Di Carlo

Il Cagliari disputa la sua terza partita stagionale al Nereo Rocco, in seguito ai disguidi dovuti alla precaria condizione dello stadio isolano “Sant’Elia”, uno scontro salvezza importante per tentare di raggiungere una quota decisamente superiore a 40 punti. Massimo Ficcadenti  da spazio ad Agazzi fra i Pali, Pisano, Astori, Canini e Agostini nel reparto arretrato, Conti, Nainngolan, Ekdal a centrocampo, Cossu sulla trequarti e Thiago Ribeiro con Pinilla punte. Mimmo Di Carlo modella un chievo a trazione anteriore, con: Sorrentino in porta, Frey, Acerbi, Dainelli e Dramè in difesa, a centrocampo Luciano, Bradley, Sammarco con Thereau in posizione più avanzata alle spalle delle punte Paloschi e Pellissier.

Parte piuttosto bene la squadra di Di Carlo, con un pregevole scambio fra Pellissier e Thereu, il cui tiro oltrepassa le maglie difensive cagliaritane, ma viene facilmente bloccato da Agazzi. Al 15′ prima vera e propria occasione della partita, in mano al Cagliari. Su cross di Cossu, Pinilla svirgola in area, si rifà tentando il tiro da una  posizione impossibile, Sorrentino vede il pallone e lo blocca. Primo cambio della partita: esce Dainelli per problemi fisici al 17′ ed entra Sardo. Al 26′ si fa sentire l’offensiva isolana, con Thiago Ribeiro che colpisce il palo esterno con Sorrentino spiazzato. E’ ancora il brasiliano ad affondare con un capolavoro di tiro, respinto con i pugni dal portiere clivense. Dopo 40′ minuti al trotto, il primo tempo si chiude al galoppo, con interessanti occasione da ambedue le parti. Prima il chievo va alla conclusione con Sammarco, il cui tiro termina di poco alto, quindi Cossu orchestra per Pinilla, ma Pinigol non inquadra la porta. Risponde il Chievo con due ottime occasioni fra il 45′ e il primo dei due minuti di recupero: prima Paloschi si fa beffe di Canini e Astori, arrivando al tiro, ma senza fortuna; poi Pellissier crossa benissimo per Dramé, che non impensierisce minimamente Agazzi, poteva fare molto di più nella circostanza.

La prima occasione della seconda frazione si fa attendere e capita al 55′ sulla testa di Acerbi, imbeccato da una punizione di Bradley, ma incapace di centrare lo specchio della porta. Al 61′ arriva la prima sostituzione operata da Ficcadenti, dentro l’acclamatissimo victor Ibarbo, in panchina Thiago Ribeiro, autore di una bella gara. Si rivede un po’ di brio al 70′ con i piedi fatati di Cossu, gran cross per Pinilla che non imprime forza al colpo di testa, parato facilmente da Sorrentino. Ibarbo spreca un’occasione unica al 74′: Ekdal beffa la difesa per vie centrali, serve l’attaccante colombiano, che tira fuori da una decina di metri. Al 78′ entra Hetemaj per Paloschi. E’ ancora il Cagliari a rendersi pericoloso, con lo stesso Ibarbo, il suo tiro al volo non impensierisce però l’attento Sorrentino, al minuto 85. Continua sino alla fine il dominio rossoblù, con le solite volate di Agostini: il terzino sinistro di Ficcadenti mette al centro per Conti, colpo di testa e intervento a presa alta dell’estremo difensore avversario. Il Cagliari crea ma non conclude, la partita termina con un pareggio che fa abbastanza comodo al Chievo, decisamente meno ad un Cagliari ancora a rischio retrocessione.

Stefano Dessì Manzoni

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