Orazio Rotunno

Lazio, ko da Champions: Klose out 2 mesi, Brocchi carriera finita

Lazio, ko da Champions: Klose out 2 mesi, Brocchi carriera finita
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Tegola tremenda in casa biancoceleste: tutto nei piedi di Floccari per la volata-Champions. Brocchi a rischio carriera

Brocchi centrocampista della LazioROMA, 5 FEBBRAIO – La maledizione di Klose continua: dopo il lungo infortunio dell’anno scorso, più o meno nello stesso periodo, anche quest’anno il tedesco è costretto ai box per un periodo non inferiore ai 2 mesi. Una batosta per le speranze della Lazio nella volata Champions, ora completamente nei piedi del comunque affidabilissimo Sergio Floccari. Kozaz è l’unica alternativa, considerando anche l’impegno in Europa League, e con la cessione di Rocchi potrebbe rispuntare uno Zarate da tempo ai margini. Lesione al legamento del collaterale destro la diagnosi shock: Inter e Milan gongolano. Ed intanto per Brocchi serio rischio di carriera finita dopo il fallaccio ai suoi danni di Matuzalem che ha scatenato forti polemiche sui social, con botta e rispsota fra il brasiliano e Baronio che insinua un regolamento di conti.

MIRO OUT, FLOCCARI PENSACI TU – Non un periodo fortunato per i biancocelesti: dopo il passaggio del turno in finale di Coppa Italia a spese della Juventus sono arrivate due cocenti sconfitte per gli uomini di Petkovic, prima col Chievo in casa e poi al 95′ a Marassi col Genoa. La dea bendata sembra stia chiedendo indietro quanto regalato nei mesi precedenti, e con gli interessi: anche Hernanes infatti sarà out per un mese circa, per non parlare del ko che potrebbe aver interrotto anticipatamente la carriera di Cristian Brocchi. La situazione in attacco è deficitaria: fuori Klose, ceduto Rocchi e con Zarate praticamente fuori rosa, a Petkovic non resta che Kozak quale unica alternativa all’ottimo Floccari. Sull’ex Atalanta poggiano tutte le speranze dei biancocelesti nei prossimi 60 giorni, per lui 4 gol nelle ultime 3 settimane ed un’affidabilità garantita nonsotante la poca fiducia mostrata verso di lui sin dall’anno precedente. Lazio che però ha anche l’impegno in Europa League, dove l’assenza di Klose potrebbe sentirsi ulteriromente, considerando la sua enorme esperienza e classe: la rosa già ristretta dei biancocelesti rischia di appesantire fin troppo le gambie dei soliti 13-14 giocatori impiegati dal tecnico serbo. Quello che preoccupa di più a Formello, è la volata-Champions: il Milan è oramai a tiro, appena 3 punti dal 3° posto e l’arrivo di Balotelli già decisivo che pone di diritto i rossoneri come favoriti per la conquista dell’ultima posizione utile per andare in Coppa dei Campioni. La stessa Inter, che non se la passa bene, è comunque a sole tre lunghezze: i ritorni importanti di Samuel e Milito, uniti ad un ambientamento celere dei nuovi arrivati potrebbe accender eun duello affascinante fra milanesi nella volata decisiva.

BROCCHI, ADDIO CARRIERA? MATUZALEM QUERELA BARONIO – Chi se la passa anche peggio, è Cristian Brocchi. L’ex Milan a metà del secondo tempo ha subito un bruttissimo intervento dall’ex compagno Matuzalem. Conseguenza: ricaduta sul piede fratturato mesi fa, e che lo aveva costretto ai box per metà stagione. Brocchi aveva lasciato intendere la volontà di abbandonare il calcio a fine stagione, questo infortunio potrebbe seriamente anticiparne la decisione paventata tempo fa. Ma sui social impazza la polemica: Roberto Baronio ha fortemente accusato Matuzalem di “un regolamento di conti” fra i due: secondo indiscrezioni, Brocchi avrebbe caldeggiato il mancato reintegro quest’anno in rosa di Matuzalem, che dunque avrebbe cercato vendetta propria. Secca la risposta del brasiliano: “non accetto venga messa in dubbio la mia lealtà dentro e fuori dal campo“, si va per la querela verso Baronio. In realtà Matuzalem non si è mai reso noto per il suo atteggiamento angelico sul prato verde, volontario o meno il fallo è stato sanzionato appena con un cartellino giallo, anzichè con una legittima espulsione e squalifica pesante.

L’augurio più sincero di pronta guarigione va a Cristian Brocchi, il quale alla già dolorosa decisione di abbandonare il calcio dopo 6 mesi di calvario appena superati, dovrà sopportare una ricaduta che rischia di chiudere anticipatamente la sua carriera.

Orazio Rotunno

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