Nadia Gambino

Balotelli-Pazzini: cronaca di una serata da “sliding doors”

Balotelli-Pazzini: cronaca di una serata da “sliding doors”
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SuperMario, El Shaarawi e Niang a cresta alta

MILANO 4 FEBBRAIO – Il debutto di Mario Balotelli al suo ritorno in Italia dopo 1000 giorni non poteva essere migliore. Alla scala del calcio il bad boy diventa il direttore dell’orchestra Milan e i suoi gol, sono melodie soavi e al tempo stesso rock in uno stadio incantato dalle sue prodezze.

Come un film americano – E dire che Mario, si era accomodato in panchina, nella serata gelida milanese, con Pazzini pronto a difendere il suo posto in attacco. E invece come nel film “Sliding doors”, un problema all’adduttore durante il riscaldamento ferma il Pazzo, per lui le porte di San Siro si chiudono. Si aprono invece per Mario che ne approfitta e da panchinaro eccellente diventa play maker e top player di una squadra che ad un tratto è diventata di nuovo grande tra le grandi.

Balotelli, El Shaarawy, Niang trio perfetto – Balo inventa, si rende pericoloso con tiri da fuori e assist perfetti per i compagni e segna il gol dell’1 a 0 mandando in delirio lo stadio su assist di El Shaarawy. I due si cercano, si capiscono al volo, si divertono come se giocassero insieme da anni. Come se non bastasse anche Niang fa il suo gioco e colpisce anche una traversa con un tiro potentissimo al volo. Dopo il pareggio dell‘Udinese con Pinzi i rossoneri non si arrendono e vanno alla ricerca della vittoria mettendo in campo anche Bojan e Robinho. Ma proprio allo scadere, il Faraone (ancora una volta prestazione super per lui) si invola sulla destra e in area di rigore viene atterrato dal difensore dell’Udinese. Rigore dubbio fischiato alla fine della partita. E’ l’ultima occasione da gol per vincere e portare a casa tre punti raggiungere l’Inter in classifica ed andare a -3 dalla Lazio che è al terzo posto. E così si presenta sul dischetto Mario: aria seria e freddezza da calciatore consumato. Si prepara al tiro, parte, accenna una fermata per controllare l’angolino sul quale si butta il portiere e tira al lato opposto per segnare il gol della vittoria e a fine partita esultare con gioia insieme ai nuovi compagni di squadra.

Dediche speciali – La notte magica di Balo finisce così, con una dedica speciale per ogni gol segnato: uno per Mino Raiola, il suo procuratore, che lo ha riportato in Italia a giocare nella sua squadra del cuore ed uno per la sua famiglia! Si conclude così la serata da film di Balotelli con la chiamata di Prandelli in nazionale, che già gongola al pensiero di poter avere in attacco SuperMario ed il Faraone!

Balotelli come Ibrahimovic – Oggi Galliani ha paragonato Mario ad Ibra, parlando di lui come il “sostituto ideale dello svedese, per fisicità, carisma e presenza scenica”. Un altro bel complimento per Mario, che adesso ha tutte le carte in tavola per diventare il nuovo leader del Milan e della nazionale.

Nadia Gambino

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