Vincenzo Galdieri

Chievo-Juventus 1-2: top Vidal, Matri e Lichsteiner, flop Jokic. Le pagelle

Chievo-Juventus 1-2: top Vidal, Matri e Lichsteiner, flop Jokic. Le pagelle
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Alessandro Matri sigla l'1-0

Alessandro Matri, Arturo Vidal ed Andrea Pirlo: tre protagonisti della vittoria bianconera

 CHIEVO 

PUGGIONI 6,5 – Prova autorevole: privo di colpe in occasione dei due gol subiti, non si fa sorprendere altre volte e respinge bene gli assalti bianconeri. Nonostante l’arrivo di Ujkani, sta provando a tenersi il posto da titolare in ogni modo con prestazioni sempre convincenti e di qualità.

JOKIC 5 – Letteralmente in bambola al cospetto di un Lichsteiner in stato di grazia, non riesce a fronteggiarlo in maniera incisiva e, anche a causa della pericolosità dello svizzero, prova pochi affondi sulla propria fascia di competenza.

DAINELLI 6 – L’esperienza al servizio della squadra. Salva bene su Vidal e Pogba, sebbene anche lui vada in sofferenza molto spesso contro la bella Juventus di ieri.

CESAR 5 – Matri gli sfugge dappertutto e lui non riesce proprio a contenerlo. Sostituito ad inizio ripresa dal nuovo acquisto Acerbi.

ACERBI 6.5 – Al Bentegodi sembra un altro e le prestazioni scialbe di San Siro sono già un lontano ricordo. Prende per mano il reparto con grande autorevolezza, con lui in mezzo i veronesi subiscono molto meno: l’aria veneta lo fa rinascere.

ANDREOLLI 5,5 – Nessuna vera sbavatura, ma sembra meno sicuro del solito e più contratto: va un po’ in affanno quando i centrocampisti avversari si inseriscono.

SAMPIRISI 5,5 – Non prova mai ad imperversare sulla fascia, subisce un po’  la caratura dell’avversario. Intimidito.

SEYMOUR 5,5 – Un mix di discreta qualità e ritmi compassati. Nel complesso, non sufficiente.

HETEMAJ 5 – Non fa la differenza come potrebbe, da lui l’allenatore si aspetta il passaggio illuminante ed invece il ragazzo si rende protagonista di una prova anonima.

COFIE 6,5 – Grinta da vendere e presenza continua in mezzo al campo. Un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere sempre in rosa.

RIGONI 6 – Si limita a gestire con intelligenza il compitino, senza però brillare per idee.

PALOSCHI 5 – Annullato dalla difesa bianconera, partita priva di squilli per lui.

THEREAU 6,5 (IL MIGLIORE) – La classe non è acqua, e questo francese dal nome poco altisonante di classe ne ha eccome: l’unico ad impensierire la retroguardia avversaria, l’unico a tener palla per far salire la squadra, l’unico a creare veri pericoli. Ed infatti, è l’unico che riesce a segnare. Ma non basta per ottenere un risultato positivo.

PELLISSIER 5 – Sembra stranamente sfiduciato: ritrovi se’ stesso, la sua squadra ha bisogno dei suoi gol.

All. CORINI 5,5 – Un buon Chievo, molto attento tatticamente ma forse poco dinamico e sfacciato, nel senso che non dà mai l’impressione di voler aggredire la partita eccezion fatta per una decina di minuti. Dopo una serie di risultati positivi si blocca, ma la Juventus di ieri era oggettivamente difficile da fronteggiare e battere.

JUVENTUS 

BUFFON 6 – Nulla può sul gol, per il resto attenta osservazione della partita e poco altro.

BARZAGLI 7 – Fortissimo. Anche in assenza di Chiellini e Bonucci non si spaventa e fa vedere quanto stia vivendo il picco più alto della sua altalenante carriera. Guida la difesa con sicurezza, porta palla, si propone in avanti e con la sua presenza rende più tranquilli anche i compagni Marrone e Caceres. Un difensore di livello mondiale.

MARRONE 6 – E’ uno coi piedi buoni, ma non ha i tempi e la fisicità di un difensore vero. Conte continua a credere che il suo vero ruolo sia quello, ma forse questo ragazzo starebbe meglio in mezzo. Anche se c’è da dire che con tutta la concorrenza che ha in mediana è giusto provarlo in posizioni alternative. La sua prova è sufficiente.

CACERES 6 – Ordinaria amministrazione e qualche brivido, in certi frangenti sembra accusare pericolosi cali di concentrazione ma poi rimedia sempre bene. In crescita.

LICHSTEINER 7,5 (IL MIGLIORE) – Prestazione paurosa. Più che Lichsteiner, ieri era Lichstratosfericeiner. Stratosferico, divora la fascia e Jokic, poi segna anche un bel gol con uno dei proverbiali inserimenti che lo contraddistinguono. Quando è in forma, è senza dubbio il miglior esterno del nostro campionato ed uno dei migliori del mondo.

PADOIN 6 – Da buon gregario corre fino al termine della gara.

POGBA 6 – Prestazione al solito sicura, ma su livelli qualitativi più bassi rispetto al solito. Quando ha la palla tra i piedi però la Juve respira sempre.

PIRLO 6,5 – Fondamentale, The Italian Maestro ha le chiavi della squadra e la fa girare che è una meraviglia. Senza squilli, ma concreto ai massimi livelli.

VIDAL 7,5 – Partita che è la sintesi delle sue innumerevoli qualità. Apre con un assist al bacio, da trequartista, per il gol di Lichsteiner. Poi corre a più non posso e spezza le azioni avversarie sradicando palloni su palloni. Subito dopo reimposta le azioni avvalendosi della collaborazione del duo Pirlo-Pogba, gli scarica palla e riparte all’assalto dell’area avversaria. Piazza anche qualche gran bel tiro, ma difesa e portiere del Chievo in qualche modo si oppongono. Insomma, fa tutto e fa tutto bene: la Juve non si azzardi a venderlo, uno cosi non si ritrova da nessuna parte.

DE CEGLIE 6,5 – Finalmente sveglio e determinato, fa vedere sprazzi della sua qualità con qualche buona iniziativa. Corre tanto e si dimostra utilissimo.

MATRI 7,5 – Gol bellissimo, da numero 9 vero. Tante iniziative e continuo movimento, si ritrova nella gara più complicata per una Juventus in crisi di risultati. Sta crescendo a vista d’occhio.

GIOVINCO 6 – Il bell’assist di tacco maschera una gara scialba e priva di nerbo da parte sua. Ha qualità da vendere, ma deve tirare fuori la personalità una volta per tutte.

QUAGLIARELLA 6,5 – Con lui vicino a Matri è tutta un’altra musica: corre, mette in difficoltà gli avversari coi suoi movimenti e come al solito prova il gol dell’anno. Non ci riesce, sarà per un’altra volta.

All. ALESSIO\CONTE 6,5 –  Con tanti infortunati ed un periodo non ottimo a livello di risultati alle spalle, col Napoli scatenato dietro e gli addetti ai lavori che cominciavano a chiedersi se la Juve si fosse sciolta, i bianconeri danno un’imponente prova della propria forza vincendo in uno stadio difficilissimo. Ritrova compattezza e gioco, cresce a livello di intensità e vince riuscendo pure a convincere. Presto tornerà anche qualche giocatore fondamentale: ma per scoprire se il periodo no è passato bisognerà attendere la decisiva gara con la Fiorentina.

A cura di Vincenzo Galdieri 

 

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