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Il Milan è tornato, ma Balotelli non è Messi

Il Milan è tornato, ma Balotelli non è Messi
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Berlusconi:”Che culo…” Pozzo:”Valeri inadeguato”

Arbitro ValeriMILANO, 4 FEBBRAIO – Finisce 2-1 per i rossoneri il posticipo della 23° giornata, non senza polemiche sul rigore (inesistente, ndr) concesso dall’arbitro Valeri a 30 secondi dalla fine al Milan. E’ stata sicuramente la gara di Mario Balotelli: esordio e doppietta vincente, il bad boy non poteva chiedere di meglio. Ecco le voci dei protagonisti in mixed zone.

Iniziamo dal tecnico rossonero Massimiliano Allegri, il quale commenta prima la gara: “La squadra ha fatto un buon primo tempo nella ripresa siamo stati più leziosi cercando di raddoppiare e abbiamo pagato un po’. Avendo un attacco giovane poi abbiamo pagato alcune situazioni non approfittando di quanto creato e rischiando di pareggiare una gara che meritavamo di vincere. Dopo il pari abbiamo ripreso a giocare. Dopo una lunga rincorsa qualcosa a livello fisico si paga. Dovevamo chiuderla nel primo tempo ma non ci siamo riusciti. Nella ripresa abbiamo cercato di fare il secondo gol ma eravamo troppo leziosi. Ci siamo allungati, sbagliando troppe palle e l’Udinese ci ha castigato, anche se potevamo fare meglio nell’episodio del loro gol”. Sulla rincorsa del Milan: Dobbiamo cercare di ottenere il massimo e quando rincorri è tutto più difficile, ma crediamo tutti in questo obiettivo, anche se davanti abbiamo ancora la Lazio, con l’Inter e la Fiorentina che sono lì. Bisogna avere la forza mentale per rimanere in scia e non demoralizzarsi nel momento in cui facciamo un pari. La cosa più importante è che la società, con Galliani, abbia costruito una squadra che ha un futuro roseo, aldilà di come finirà la stagione. Balotelli è un giocatore che ha qualità straordinarie, nonostante abbia 22 anni. Ha giocato poco fin’ora, è stato più brillante nel primo tempo rispetto alla ripresa ma credo che allenandosi migliorerà la condizione e per noi è un giocatore importantissimo”. Sul rigore concesso al Milan, ecco la spiegazioni di Allegri: “Stephan tocca prima la palla, poi la tocca il difensore e c’è il contatto. Sono rigori che si possono non dare ed è normale che a 30 secondi dalla fine faccia più clamore”. Chiusura su Balotelli: “Ha fatto due buoni allenamenti ma stasera preferivo far giocare Pazzini e far entrare Mario nel secondo tempo, anche perché non giocava da tempo. Poi non conosceva i compagni e poteva essere un rischio, invece ha giocato dall’inizio e ha fatto benissimo. Sono contento. Deve comportarsi da ragazzo di 22 anni e andrebbe lasciato un po’ stare, perché ogni tanto viene criticato eccessivamente. Ora ha trovato una squadra, una società e un gruppo di ragazzi che hanno stima di lui, deve avere pazienza e qui ha la possibilità di diventare protagonista”. Infine, il tecnico livornese allontana la Roma dal suo futuro: “Sono solo voci, perché sono felice al Milan e credo che questa squadra sia pronta per aprire un ciclo vincente che potrebbe durare almeno 5-6 anni”.

Ecco invece, cosa ha detto il protagonista del match, Mario Balotelli, a fine gara: Sono contento. Siamo forti, ma io ho le gambe ancora pesanti. Non ho fatto tante partite e mi devo allenare tanto. E’ stata una bella emozione”.

Euforico come non mai Adriano Galliani ai microfoni dei canali tematici rossoneri: “Sapevamo di aver preso un giocatore immenso (Balotelli ndr.), lo sanno tutti. E’ entrato perchè Pazzini si è fatto male… il calcio è strano. Abbiamo stradominato la partita. Io non ho visto il fallo che ha subito El Shaarawy né il rigore, sono andato negli spogliatoi e non ho visto la televisione. Il momento è bello, più che altro per la rimonta che stiamo facendo. Stiamo tranquilli, il Milan è tornato a giocare per le posizioni per cui abbiamo sempre giocato. Stiamo marciando nelle medie dei due anni passati. Il presidente è molto contento, ha parlato con i giocatori negli spogliatoi. Vittoria super e la rimonta continua. Balotelli è un grandissimo. I tre attaccanti titolari hanno 60 anni in tre, nel futuro davanti c’è poco da operare. In questa rosa ci sono 28 giocatori, 12 sono nuovi: e tutti stanno facendo bene. Di colpo abbiamo cambiato la pelle del Milan: abbiamo capito che è finita un’epoca. E’ l’anno 1 di un Milan che farà bene”. La Curva Sud: E’ stata fondamentale, loro non hanno mai contestato e criticato. Sono stati fantastici. Non finirò mai di ringraziarli, voglio bene loro e loro vogliono bene me. Anche la società è stata brava, non abbiamo cambiato l’allenatore: un’altra società l’avrebbe fatto. Io non ho mai fatto un mercato in tensione come quello di gennaio: sono usciti 8 giocatori e ne sono entrati 4. Abbiamo fatto tanto e mi sembra che è stato tutto azzeccato; sono molto soddisfatto. Qualche giorno fa mi ha chiamato un dirigente di un top club europeo e mi ha detto che è contento di rivedere questo Milan. L’acquisto di Balotelli ha dato la percezione in Europa che il Milan è tornato il vero Milan, inoltre gli sponsor sono felicissimi”. L’amministratore delegato rossonero fa un super paragone: “Anche El Shaarawy si è rivelato acquisto azzeccato: è un giocatore fortissimo. Questo tridente assomiglia a quello del Barcellona. Certo, noi non abbiamo Messi. Noi non abbiamo mai giocato con il 4-3-3, ora lo stiamo facendo e può essere supportato bene. Abate? Grande giocatore, come De Sciglio. A sinistra sta facendo bene Constant, idem Zapata. Abbiamo 5 giocatori convocati in Nazionale, sono tanti, quindi bene. Flamini è rientrato benissimo, per rientrare da un crociato ci vuole un po’, questo è il più bel Flamini di sempre. Quest’estate ha rifiutato offerte più vantaggiose economicamente per lui. Abbiamo un discreto organico. Allegri? Mi ricorda Carlo Ancelotti, è una persona equilibrata. E’ un buon tecnico, noi l’abbiamo sempre capito. Sarà l’allenatore anche nella prossima stagione. Roma? La Roma non può rubare gli allenatori agli altri”.

Lapidario il commento del Presidente Silvio Berlusconi alla vittoria rossonera contro l’Udinese: “Che culo!”.

Di tutt’altro umore è l’Udinese, danneggiata in maniera pesante dall’arbitro Valeri. Non è arrabbiato più di tanto il tecnico Francesco Guidolin ai microfoni di Sky sport: “Nella mia vita di allenatore non è la prima volta che mi capita. Sono cose che succedono e non c’è nulla da dire. Eravamo tutti tranquilli vedendo l’intervento, ma vedendo il gesto dell’arbitro abbiamo capito che potevamo lasciare sul campo un punto che meritavamo. Come sbagliamo noi, possono sbagliare anche gli arbitro. Abbiamo fatto una buona gara, concedendo nel primo tempo troppe ripartenze al Milan. Nella ripresa siamo migliorati e abbiamo pareggiato, creando anche qualche situazione favorevole per noi. Il Milan era sulle gambe e noi stavamo controllando la gara contro una delle più belle realtà di questo campionato. Sapevamo che la corsia di Abate andava chiusa subito: Lazzari, però, se si defila troppo diventa poco attivo nel suo modo di giocare. A destra abbiamo tamponato meglio. Domani comunque è un altro giorno. La prestazione? A volte arriva, altre volte no: con la Juventus non scendemmo in campo, ma stasera c’è da lodare i ragazzi. Lo dicevo anche ad Allegri prima della gara. Per fare i punti alcune volte basta una giocata singola, ma per dare continuità c’è bisogno delle prestazioni e noi oggi da quel punto di vista abbiamo dato buoni segnali. Torniamo a casa con un po’ di rammarico e da martedì riprendiamo a lavorare per prepararci alla gara di domenica. Allan? È un ragazzo giovane come tanti altri. È fra i più interessanti che abbiamo e ha dimostrato di poter essere utile da subito in prima squadra. Nel complesso abbiamo bisogno di crescere e speriamo di riuscirci in futuro valorizzando tutte le qualità dei nostri giocatori. Lazzari? Nel primo tempo abbiamo lasciato la corsia troppo libera per Abate, mentre nella ripresa abbiamo chiuso meglio quella zona. Lui ha dato una mano, ma sappiamo che se si decentra troppo rischia di perdere un po’ delle sue qualità”.

Meno pacato è il ds friulano, Fabrizio Larini, sempre ai microfoni di Sky Sport: “Siamo avviliti e per questo non parleranno i giocatori, visto che vogliamo evitare altri danni. Ci sentiamo defraudati di un punto che avevamo conquistato perché tutti hanno visto che non era rigore. C’erano stati segnali premonitori col cambio dell’arbitro, visto che Valeri con noi è sempre molto sfortunato. Nella prima di campionato con la Juve fu lui a espellere Brkic e dare un rigore ai piemontesi che a detta di tutti non c’era, e anche negli anni passati spesso prese decisioni dubbie in nostro sfavore”.

Ecco invece le parole del Patron Gino Pozzo, che ha affidato le sue riflessioni al sito ufficiale dell’Udinese, udinese.it, che noi vi riportiamo nel testo integrale: “Siamo sfortunati, inizialmente avevano designato un altro arbitro per questo incontro. Questo fischietto fa parte di quei due-tre arbitri che sono tecnicamente inadeguati a fare i direttori di gara. Già in passato mi ero espresso sul suo operato: Valeri non ha equilibrio per arbitrare in Serie A. Con lui è sempre una lotteria e in questa lotteria noi siamo sempre perdenti. Ricordo, a memoria, gli episodi negli anni precedenti con Parma, lo stesso Milan e all’andata nella gara con la Juventus. E’ stata una sciagura, non ha equilibrio nelle decisioni fondamentali. Anche oggi ha fatto un regalo alla squadra avversaria decisivo per le sorti dell’incontro. Se la classe arbitrale escludesse fischietti come questo sicuramente migliorerebbe la situazione di tutta la categoria perché i nostri arbitri, tranne in alcuni casi, sono i migliori al mondo”.

Massimiliano di Cesare

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