Enrico Steidler

Premier League: il Liverpool frena la rincorsa del City e consegna mezzo titolo nelle mani di Ferguson

Premier League: il Liverpool frena la rincorsa del City e consegna mezzo titolo nelle mani di Ferguson
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Un grande Sissoko beffa il Chelsea, gol e spettacolo fra Everton e Aston Villa

Moussa Sissoko, autore della doppietta che schianta il Chelsea al St. James' Park

Moussa Sissoko, autore della doppietta che schianta il Chelsea al St. James’ Park

LONDRA, 4 FEBBRAIO – Cala il sipario, forse, sui sogni di gloria della banda-Mancini: a dare il brusco risveglio è il Liverpool dell’indomabile Steven Gerrard, che all’Etihad Stadium gioca una gara di rara intensità e conquista uno strameritato pareggio (2-2), sfiorando addirittura il colpaccio nel finale. I padroni di casa, cui serviva la vittoria per non perdere il contatto con la capolista, sono ora a – 9, e le speranze di riaprire il campionato si affievoliscono sempre più.

Giornata infelice per il Chelsea, raggiunto e superato nel finale dal Newcastle dello scatenato Moussa Sissoko (autore di una doppietta che vale oro per la classifica delle Magpies) e amara per i Villans, cui sfugge nei minuti di recupero la vittoria sul campo dell’Everton (che deve tutto a Marouane Fellaini, due gol decisivi anche per lui). Sorridono, invece, il Tottenham di Villas Boas (1 a 0 a West Bromwich, ci pensa il solito Gareth Bale, all’undicesimo centro in Premier: ora gli Spurs sono quarti a un solo punto dal Chelsea), l’Arsenal (che piega in casa lo Stoke, di Podolski il gol-partita), il West Ham (1 a 0 in casa contro i gallesi dello Swansea) e soprattutto il Reading, che raggiunge la quota salvezza grazie alla vittoria interna sul Sunderland (entrambe del maliano Jimmy Kébé le reti che infiammano il Madejski Stadium). Finisce in parità (2-2) lo spareggio-salvezza fra Wigan e Southampton.

UNITED, ALLUNGO DECISIVO? – Sicuramente è ancora presto per cucire almeno idealmente il titolo sulle maglie dei Red Devils, ma forse la 25a potrebbe davvero essere la giornata della svolta: la sensazione, infatti, è che la squadra di Sir Alex Ferguson abbia ormai conquistato (al di là dei nove punti di vantaggio sui rivali del City, che comunque cominciano a essere tanti) la consapevolezza di essere l’assoluta padrona del suo destino e di poter affrontare gli imminenti impegni in Champions League con la serenità del più forte, almeno in casa sua.
Ne è l’ennesima riprova la partita giocata dallo United al Craven Cottage. Partiti a manetta con l’intenzione di mettere subito il match nelle direzione giusta, i Devils sfiorano il gol in mischia dopo appena sette minuti (miracoloso il salvataggio collettivo del Fulham con l’aiuto della traversa), contengono la reazione dell’avversario (sfortunato al 14’ con Bryan Ruiz Gonzalez, che colpisce in pieno il palo), poi sfiorano nuovamente il colpo del ko (è Rooney al 32’ a pareggiare il conto dei pali) e infine lo sferrano al 78’ con lo stesso Wayne Rooney (al terzo centro in tre partite), che supera Schwarzer con un tiro da manuale del calcio.
Difficile reggere il passo di un simile rullo compressore, che vince anche quando non brilla, è forte in tutti i reparti e straripa di campioni. Neppure il tenace e talentuoso City, infatti, ci riesce, e impatta fra le mura amiche una gara – bellissima e tirata fino all’ultimo minuto – che anche il Liverpool gioca da protagonista. Agli uomini di Mancini non basta il gol del vantaggio firmato dal bosniaco Edin Dzeko al 23’ per mettere in cassaforte il risultato, che viene subito rimesso in discussione da Sturridge (29’) e poi ribaltato (73’) dal meraviglioso gol del capitano Steven Gerrard (decisivo anche come assist-man), che fulmina Hart con un bolide all’angolino dalla lunga distanza. Sembra finita per i Citizens, ma Aguero ha la forza e il talento di trovare il pari cinque minuti più tardi approfittando di un’insensata uscita di Reina.
Ora per il City si fa dura, e il calendario, almeno per quanto riguarda i prossimi tre impegni, non è incoraggiante: fra due trasferte contro squadre assetate di punti come Southampton e Aston Villa, la squadra di Mancini se la vedrà in casa col Chelsea, mentre i Devils, che fra due settimane faranno visita al fanalino di coda QPR, saranno di scena all’Old Trafford per due volte, prima contro l’Everton e poi opposti al poco inquietante Norwich.

SI INFIAMMANO LA LOTTA PER IL TERZO POSTO… – Spicca, fra i risultati della 25a giornata, la batosta rimediata dal Chelsea sul campo tutt’altro che inespugnabile del Newcastle. Partita emozionante e combattuta quella del St. James’ Park, con i padroni di casa che non sembrano affatto disposti a fare da vittima sacrificale e lottano con accanimento su ogni pallone, limitando al massimo le incursioni dei Blues (su una delle quali si infortuna l’ex Demba Ba, costretto a uscire per frattura del setto nasale). Al 41’ i bianconeri di Alan Pardew passano in vantaggio con l’argentino Jonàs Gutierrez (ben imbeccato da Santon), ma la loro gioia è di breve durata: Lampard al 55’ (con una bomba dalla distanza) e poi Mata sei minuti più tardi (con un tiro a giro da applausi) ribaltano il risultato e il Chelsea sembra mettere le mani sul match. Ma è la giornata di Moussa Sissoko, che al 68’ firma il pari, e di Davide Santon, autore al 90’ di un secondo, decisivo assist per lo stesso Sissoko, che castiga i Blues e fa vacillare il loro terzo posto.
Il Tottenham di Gareth Bale, infatti, non si fa sfuggire la ghiotta occasione per far sentire il suo fiato sul collo ai detestati cugini (a una sola lunghezza di distanza), e torna da West Bromwich con tre punti pesantissimi anche in considerazione del risultato del Goodison Park, dove l’Everton beffa l’Aston Villa acciuffando il pari al 93’ con il talentuoso e mai domo Fellaini ma ora si ritrova a – 3 dalla compagine di Villas Boas. Sale in classifica anche l’Arsenal (1 a 0, ma che fatica, sullo Stoke City: al 78’ il gol decisivo di Podolski), che rafforza la sua sesta posizione (senz’altro al di sotto, almeno per ora, delle aspettative di inizio campionato) a quattro lunghezze dalla zona-Champions.

… E QUELLA PER NON RETROCEDERE – Importantissima e sofferta la vittoria del Reading a spese del Sunderland, che per gli uomini di Brian Mc Dermott rappresenta il coronamento di una rincorsa iniziata già da parecchie settimane. La quota-salvezza è conquistata grazie a Jimmy Kébé, che va in gol al 7’ e all’ 85’ (inutile, per i Black Cats, il pareggio di Craig Gardner al 29’ su rigore) mandando in delirio i 24000 spettatori del Madejski Stadium.
Non meno emozionante il delicatissimo match fra Wigan e Southampton, con gli ospiti avanti 2 a 1 a cinque dal termine (con Schneiderlin: di Caldwell il vantaggio dei padroni di casa al 25’ e di Lambert, ancora lui, il pareggio per i Saints al 64’) ma poi raggiunti al 90’ da Shaun Maloney. Un punto che vale più per il Southampton, salito a quota 24, che per i Latics, attardati a 21 a pari merito con l’Aston Villa. Lotta (0 a 0 in casa col Norwich) ma resta sempre ultimo il QPR.

RISULTATI 25a GIORNATA

QPR-Norwich 0-0
Arsenal-Stoke City 1-0
Everton-Aston Villa 3-3
Newcastle-Chelsea 3-2
Reading-Sunderland 2-1
West Ham-Swansea 1-0
Wigan-Southampton 2-2
Fulham-Manchester United 0-1
West Bromwich-Tottenham 0-1
Manchester City-Liverpool 2-2

CLASSIFICA

Manchester Utd. 62, Manchester City 53, Chelsea 46, Tottenham 45, Everton 42, Arsenal 41, Liverpool 36, West Bromwich 34, Swansea 34, Stoke City 30, West Ham 30, Sunderland 29, Fulham 28, Norwich 28, Newcastle 24, Southampton 24, Reading 23, Aston Villa 21, Wigan 21, QPR 17.

CLASSIFICA MARCATORI

18 Robin Van Persie (Manchester United)
17 Luis Suarez (Liverpool)
14 Demba Ba (Newcastle-Chelsea)
13 Michu (Swansea)
11 Theo Walcott (Arsenal)
11 Rickie Lambert (Southampton)
11 Gareth Bale (Tottenham)
11 Edin Dzeko (Manchester City)

A cura di Enrico Steidler

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