Walter Molino

Juventus-Napoli che duello scudetto, Milan con Balotelli terzo posto più vicino

Juventus-Napoli che duello scudetto, Milan con Balotelli terzo posto più vicino
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NAPOLI, 4 FEBBRAIO – Non si fermano Napoli e Juventus che vincono allontanandosi ancora di più da Lazio ed Inter sconfitte. Nella giornata del rientro di Mario Balotelli in Italia, il Milan vince con l’aiutino. Zeman Game Over, in questa Serie A non c’è posto per lui. In coda si muove qualcosa, il Genoa conquista tre punti e fa un balzo in avanti.

LOTTA A DUE – I 50mila del San Paolo, sabato sera erano tutti impazziti di gioia, nel riagguantare la Juventus al primo posto dopo la vittoria contro il Catania, ma le ambizioni scudetto dei partenopei sono state “momentaneamente” ricacciate via dagli uomini di Conte. La Juventus si dimostra squadra da scudetto, nonostante le ultime partite non proprio soddisfacenti. Torna al goal Matri, con un gran goal. Andare in doppio vantaggio al Bentegodi all’intervallo non capita a tutti, e nonostante un calo di tensione nella ripresa, sono arrivati comunque i tre punti. Tali sono anche quelli che dividono la squadra di Conte da quella di Mazzarri in classifica. Stavolta il fattore in casa Napoli si chiama Marek Hamsik: 11 assist in 23 presenze in campionato (è secondo solo ad Iniesta che ha 12 assist ma con 16 presenze). Cavani a secco, che sebbene resti il capocannoniere del torneo, ultimamente sta manifestando qualche problemino sotto porta fallendo alcune occasioni nitide. La striscia positiva del Napoli ha certamente riaperto in campionato, ma non in maniera meno decisiva del calo della Juventus. In queste restanti 15 gare, ci sono due fattori importantissimi: le coppe e lo scontro diretto. Nonostante lo scontro diretto del 1° Marzo allo Stadio San Paolo possa significare un importante spaccato sul campionato (ma comunque non significativo in caso di vittoria del Napoli) sarà l’impegno profuso dalle due squadre in Europa a fare la differenza. Persino l’Inter di Mourinho ha rischiato di perdere il campionato nel 2010 a causa delle energie perse in Champions, e la Juve dovrà fare altrettanto. Che il Napoli giochi di Giovedì è senz’altro uno svantaggio, sempreché Mazzarri non decida (a malincuore del ranking Italiano) di snobbare l’Europa League facendo turnover.

UNBELIEVABLE BALO – Quando dopo 38 secondi Balotelli ha baciato il palo con quel tiro sfido chiunque a non essere rimasto a bocca aperta. Nel riscaldamento Pazzini si fa male, e provvidenzialmente SuperMario deve giocare dal primo minuto. Il Milan con Balotelli sembra un’altra squadra. Il 4-3-3 schierato da Allegri sembra molto interessante, specie per l’attacco. Balotelli ha agito da falso nueve, mentre hanno agito sulle fasce El Shaarawy e Niang. Se il modulo continuerà ad essere questo il Faraone vedrà drasticamente abbassarsi la propria media reti. Senza ovviamente che il suo apporto alla squadra diminuisca: ieri ha comunque dribblato, creato azioni pericolose, e fornito l’assist del primo goal di Balotelli. Il Francese, invece, sull’altra fascia si è dimostrato un giocatore assolutamente pronto. E più che l’apporto offensivo, anche con qualche giocata di classe, ha stupito il suo impegno difensivo: dei tre è senz’altro lui che ripiega e dà una mano dietro, ma lo fa egregiamente. Il Milan con questa vittoria aggancia l’Inter a quota 40 e c’è ancora il derby da giocare. Troppi i punti dilapidati dagli uomini di Stramaccioni (il massimo vantaggio dal Milan era di 12 punti). Stupisce ancora di più pensare che l’Inter continui a perdere punti con le piccole (6 punti persi col Siena tra andata e ritorno). Bene Kuzmanovic, ma i limiti di questa squadra sono notevoli. Seconda sconfitta consecutiva per la Lazio, mentre torna in scia la Fiorentina a 39 punti. Molto semplice in questo momento pronosticare il terzo posto del Milan anche per chiare ragioni psicologiche.

ZEMAN “DAJE” – Una figura come quella di Zdenek Zeman ha certamente fatto bene a tutto il calcio italiano. Vedere l’Olimpico riempirsi di 50mila spettatori per la presentazione della squadra e per il ritorno del “maestro” è stata senz’altro una bella immagine, un bello spettacolo appunto, per tutto il calcio italiano. Tranne che per la Roma. In estate addirittura circolava la parola scudetto. E adesso i punti di distacco dalla Juventus sono 18 ma figuriamoci se i giallorossi possono permettersi di fare questi conti. La rosa consegnata al Boemo a Giugno era di tutto rispetto, con un attacco davvero importante. La scelta però di Zeman, non è stata coerente con il mercato svolto in difesa. Ivan Piris, Leandro Castan e Marquinhos sono degli ottimi giocatori, che bene hanno fatto nei loro club in sudamerica, e bene faranno anche qui in Europa. Ma essendo al debutto Europeo, dovevano avere un grande tattico della difesa, che li assemblasse e ci facesse vedere tutte le loro doti. Ciò non è successo, e sono sembrati un po’ dei brocchi. Per quanto possa sembrare un luogo comune Zeman non è in grado di organizzare una fase difensiva, o forse non ne ha neanche la più pallida idea di cosa significhi farlo. Che le sue partite regalassero spettacolo, è indubbio. Ma a divertirsi erano spesso gli avversari. Invereconda poi la prestazione contro il Cagliari. I motivi espressi, oltre alla mancanza totale di fiducia da parte dei dirigenti, della fallimentare gestione di Daniele De Rossi, hanno portato ad un inevitabile e giusto esonero. Andreazzoli, il grande vice di Spalletti (e perciò non è escluso che possa impostare un 4-2-3-1), avrà il compito di organizzare questa squadra, amenochè Sabatini&Co non troveranno un altro allenatore. Nonostante l’Off Topic merita una grandissima nota di demerito la vergognosa gestione dei portieri, culminata nella comica del viaggio Ciampino-Londra a vuoto di Stekelemburg.

IL BARATRO PER LA B – Vincere una partita delle ultime dieci è un bilancio molto preoccupante. Il Palermo è il fanalino di coda della Serie A con 17 punti (ex aequo con il Siena, sulla cui formazione toscana gravano però 6 punti di penalità). La sconfitta in casa contro l’Atalanta ha fatto perdere le staffe a Zamparini che si è preso una notte di riflessione. Dopo un buon mercato condotto dai rosanero, sarebbe ingeneroso esonerare adesso Gasperini: diamogli almeno la possibilità di capire meglio i nuovi arrivi. Il Siena ha riavuto indietro i punti della penalizazzione dall’Inter. Tra andata e ritorno la squadra di Mezzaroma ha ottenuto ben sei punti contro i nerazzurri. Adesso le speranze ci sono, anche se le partenze di Neto e Calaiò rappresentano due tasselli importanti che sono stati tolti dalla squadra. Il Pescara ha perso la quarta partita consecutiva, dando possibilità al Bologna di mettersi in salvo e portarsi da 22 a 25 punti. Ma la prestazione di spicco nel bassofondo della classifica è senz’altro la vittoria del Genoa per 3-2 a Marassi contro la Lazio. Partita thriller. Il Grifone si porta in vantaggio per 2-0, prima con Borriello che spacca la porta, e poi con un grandissimo goal di Bertolacci da fuori area. Poi la Lazio esce fuori e riesce a pareggiare, ma al 93° il neacquisto Marco Rigoni di testa  gonfia la rete e porta il Genoa in zona salvezza a 21 punti. Il discorso salvezza è ancora molto aperto, ma certamente una tra Palermo e Genoa retrocederà, probabilmente insieme a Siena e Pescara, che sembrano quelle con gli organici meno adatti.

a Cura di Walter Molino (@matchbeth)

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