Luca Guerra

Roma, c’era una volta Zemanlandia

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Il ko contro il Cagliari potrebbe determinare l'esonero dell'allenatore boemo. In lizza Blanc e Giampaolo per la sostituzione.

Zdenek Zeman allenatore RomaROMA, 2 FEBBRAIO – Diciamoci la verità: in questa stagione, dove tante volte la Roma era stata “pazza”, mai avevamo visto i giallorossi giocare così male, senza furia agonistica, spenti, in bambola e preda della furia avversaria, come successo ieri sera nella debacle casalinga dell’”Olimpico” contro il Cagliari. Quattro sberle, quelle rifilate dai sardi a Goicoechea – imbarazzante anche ieri – e compagni, che hanno testimoniato una Roma scarica, ai limiti dell’esaurimento nervoso, con mezzo organico che trotterellava sul verde prato dello stadio capitolino.

Ammutinamento della squadra nei confronti di Zeman? Limiti tecnico-tattici? Campagna acquisti inadeguata? Errata gestione dei rapporti di forza in rosa? Uno spogliatoio immaturo e somigliante a una polveriera? Società debole, quasi inesistente, con la controproducente delocalizzazione della proprietà negli Usa? Non esiste una colpa specifica per giustificare l’andamento da “provinciale” della Roma edizione 2012/2013, semplicemente il risultato è il frutto della somma di questi fattori. Sembra quasi una coazione a ripetere, che ha toccato in passato Ranieri e Luis Enrique: la squadra cammina fino a un certo punto all’insegna del “volemose bene”, poi si spegne e parte il “tutti contro tutti”, con giornali e radio romane pronte a scagliarsi a turno contro tutti i componenti del puzzle.

Senza dubbio, sul tracollo dell’”Olimpico” hanno influito le parole dei sette giorni che hanno preceduto il match, dalla conferenza stampa di Zeman che parlava di sfiducia nei suoi confronti, fino alle dichiarazioni del ds Sabatini. A inchiodare il boemo oggi sono i numeri: 34 punti, ottavo posto in campionato- e potrebbe essere decimo con le vittorie di Udinese e Parma-, penultima difesa del campionato con 42 gol al passivo, peggio solo del Pescara, e terzo posto lontanissimo. A questi dati, vanno aggiunte alcune chiavi tecniche: la cieca fiducia nell’inadeguato Goicoechea e il “gioco delle parti” nel caso-De Rossi, tanto per citarne alcuni.

Nelle prossime ore a Roma potrebbe arrivare uno tra l’ex ct della Francia Laurent Blanc e Marco Giampaolo, mentre si sono lentamente affievolite piste “interne” come Alberto De Rossi o che portano a “ex” celebri come Panucci e Giannini.

A cura di Luca Guerra

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