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Calciomercato Lazio, quando tutte le altre big si rinforzano ai biancocelesti basta Pereirinha

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Bruno Pereirinha, neo acquisto della Lazio.

Bruno Pereirinha, neo acquisto della Lazio

ROMA, 1 FEBBRAIO.  Così non va, non ci siamo. Per il terzo anno di fila i biancocelesti non si rinforzano e rischiano ancora una volta di perdere il treno per l’Europa all’ultima corsa.

COSA REALMENTE SERVIVA – Serviva una riserva di Christian Ledesma ma non è arrivata. Serviva un difensore giovane in grado di far rifiatare Biava, autore fin’ora di una grande stagione ma in debito d’ossigeno, ma non è arrivato. Doveva arrivare Felipe Anderson, ma il suo trasferimento è sfumato a causa di ‘problemi tecnici’, senza contare il clamoroso sorpasso dell’Inter nell’affare Laxalt. L’unico acquisto resta Pereirinha, esterno portoghese proveniente dallo Sporting Lisbona. In patria viene addirittura paragonato a Fabio Coentrao ma pare che sia più propenso agli infortuni che alle discese sulla fascia. Considerate le ultime prestazioni di Lulic, forse i tifosi biancocelesti si aspettavano qualcosa di più ma per adesso è meglio non esprimere giudizi. Lo scorso anno anche Candreva venne accolto con scetticismo ma come tutti sanno il giovane esterno romano seppe trasformare i fischi iniziali in standing ovation.

CESSIONI POSITIVE – Qualcosa di positivo è avvenuto sul fronte cessioni: tra i partenti, oltre all’ex capitano Tommaso Rocchi, si registrano gli adii di Giuseppe Sculli, Luciano Zauri, e Juan Pablo Carrizo, che approda all’Inter come riserva di Handanovic. Strana storia quella del portiere argentino: arrivato a Roma nel 2008 come un possibile campione, Carrizo non ha mai entrato nelle simpatie dei tifosi biancocelesti. Nonostante tutto resta un professionista serio, che fa dell’impegno e della costanza le sue migliori qualità. Lasciano Formello anche Mendicino e Cinelli. Il primo si accaserà in prestito al Como fino a Giugno mentre il secondo ha rescisso il contratto per accordarsi col Vicenza.

ZARATE, ANCORA QUI – Restano a Formello invece i soliti noti: Zarate e Diakitè, fuori rosa da diverso tempo. Per l’Argentino si era parlato di un trasferimento definitivo alla Dinamo Kiev. C’erano sia l’accordo tra le parti che il si del giocatore ma a poche ore dal termine del calciomercato è sfumato tutto. Si vocifera di un dispetto del presidente Lotito ai danni del talento di Haedo a causa delle continue lamentele su Twitter ma non c’è niente di sicuro. Perché bloccare un trasferimento da otto milioni? Otto milioni che sarebbero serviti magari per arrivare a Laxalt. Un dispetto quindi? Non siamo più all’asilo. Diversa invece la questione legata a Modibo Diakitè. Su di lui si era fatto avanti il Liverpool, che alla fine ha preferito virare su Diego Lugano. Ma perché andare a cercare altrove un altro difensore quando ce l’hai in casa? Alla fine si potrebbe anche giungere ad un compromesso. Parola sconosciuta al presidente Lotito.

I biancocelesti dovevano rinforzarsi. Non ci sono scuse. Dovevano muoversi prima invece di fare tutto all’ultimo secondo. E in un campionato dove tutte le altre big si rinforzano (Armero e Rolando al Napoli, Kovacic all’Inter, Balotelli al Milan e Giuseppe Rossi alla Fiorentina) alla Lazio basta Pereirinha.

a cura di Francesco Pietrella

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