Redazione

Calciomercato Siena, Antonelli: ”Siamo mediamente soddisfatti”

Calciomercato Siena, Antonelli: ”Siamo mediamente soddisfatti”
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Il Ds della Robur fa il punto della situazione sul mercato di gennaio

Stefano AntonelliSIENA, 1 FEBBRAIO – Il Siena, ultimo in classifica ed oberato dalla pesantissima penalizzazione di 6 punti, in questo mercato di riparazione appena concluso, aveva molto da fare.

Il Direttore Sportivo, Stefano Antonelli, dopo aver lavorato tantissimo in questi giorni, fa il punto della situazione a Tuttomercatoweb: “Siamo mediamente soddisfatti perché dentro di noi abbiamo la speranza di aver fatto la squadra che volevamo. Parlando poco dopo la chiusura del mercato rimane però la domanda se potevamo fare qualcosa in più o forse in maniera diversa. Potevamo sfoltire di più, ma non ci siamo riusciti, anche se dico che chi è rimasto, lo ha fatto perché voleva rimanere. Anzi qualcuno ha rifiutato ogni possibile destinazione in maniera categorica e chi è a Siena adesso, crede nella salvezza e vuole combattere con noi. Ci proveremo, senza illudere nessuno”.

Analizza poi le operazioni concluse per la difesa e per l’attacco, valutando chi si è preso, chi è rimasto, chi se n’è andato oppure chi non è arrivato. Si parte dalla difesa:“Da parte nostra abbiamo lavorato in un mercato difficile, agendo con un occhio al lato economico e uno a quello tecnico, cercando di dare al mister un’alterativa in tutti i ruoli. Teixeira lo seguivamo da molto, è per noi un giocatore importante, anche se poco conosciuto in Italia, sul quale facciamo molto affidamento. Grillo è un giocatore “tosto” che può essere l’alternativa a Rubin e ha le caratteristiche per farlo. Poteva arrivare Llama ma il mister ha preferito un giocatore più difensivo e chiesto un elemento simile a Rubin, sul quale puntiamo molto. Uvini è capitano dell’under 21 del Brasile: l’ho voluto perché ha lavorato con Mazzarri, che è un maestro della difesa a 3, credo abbia imparato il calcio italiano, si sia ambientato e ci siano tutti i presupposti perché faccia bene. Terlizzi è un uomo di esperienza: il mister lo ha voluto per il gruppo, per portare un giocatore che conosce bene il campionato e può essere utile all’interno della rosa e dare i giusti input ai compagni. Neto? C’è una trattativa in via di definizione con lo Zenit: è una situazione in evoluzione, ci incontreremo con la società russa in questi giorni”.

Situazione attaccanti: Numericamente siamo in sette e vi posso dire che sono arrivate richieste per i nostri giocatori, i quali le hanno puntualmente rispedite al mittente perché volevano rimanere con noi. Nikolic? Anche se poco conosciuto lo seguivamo da tempo. Alla fine la situazione burocratica e il ritardo dei documenti hanno fatto sì che l’operazione non andasse in porto. Pozzi sarebbe già disponibile per domenica, ma aspettiamo di averlo al 100%, ovvero per la gara con il Bologna. Puntiamo molto su di lui, perché un gran bomber e da Bologna in poi siamo convinti che potrà fare benissimo”.

Un cenno anche a chi non è arrivato ed a chi è rimasto: “Livaja si è chiuso solo stamani (cioè ieri, ndr): in Italia c’è il vizio di fare tutto all’ultimo e noi non potevamo attendere il calciatore fino in fondo. Mannini non era una situazione facile: è stato impiegato poco e ha un contratto esoso. Lui fa sempre il suo dovere, al momento però ha davanti Sestu e Angelo che stanno facendo benissimo. Inoltre lui non è stato bravo a sfruttare le occasioni. È rimasto e speriamo che possa dare il suo contributo, facendo il professionista fino alla fine. Abbiamo agito in un mercato dove la Juventus non ha preso un top player che tanto aveva palesato; il Milan ha sì preso Balotelli ma solo dopo aver venduto Pato e diluito le spese in diversi anni, oltre che prendere un calciatore che il City voleva cedere. È stato un mercato dove tutti hanno cambiato molto, sicuramente molto difficile”.

Ora si pensa solo al campo: Da oggi inizia un’altra pagina: il mercato è chiuso e il pensiero e la testa vanno solo ed esclusivamente al campo. Ora sono 5 mesi dove dobbiamo provarci di nuovo al massimo delle nostre possibilità. Domenica arriva l’Inter, che sì può essere in difficoltà, ma ha giocatori che con un colpo possono risolvere le gare. In gare come queste ci può stare di perdere, ma il nostro campionato, comunque vada, non finisce certo domenica”.

Infine, vi proponiamo il riepilogo di tutte le trattative, in entrata ed in uscita, del Siena:

Arrivi: Bruno Uvini in prestito dal Napoli, Jorge Texeira in prestito con diritto riscatto dallo Zurigo, Fabrizio Grillo in comproprietà dal Varese, Carlos Matheu in prestito dall’Atalanta, Christian Terlizzi in prestito dal Pescara, Adrian Calello a titolo definitivo dalla Dinamo Zagabria, Innocent Emeghara in prestito con diritto di riscatto dal Lorient, Salvador Josè Milhazes Agra in prestito secco dal Betis Siviglia, Nicola Pozzi a titolo definitivo dalla Sampdoria, Francesco Della Rocca in prestito dalla Fiorentina.

Partenze: Cristiano Del Grosso e Matteo Contini a titolo definitivo all’Atalanta, Matias Martinez in prestito all’ Argentinos Juniors, Emanuele Calaio’ a titolo definitivo al Napoli, Andrea Campagnolo a titolo definitivo al Cesena, Matias Daniel Campos Toro per fine prestito all’Udinese, Manuel Coppola in prestito al Cesena, Gaetano D’Agostino in prestito secco al Pescara, Paolo Hernan Dellafiore in prestito al Padova, Marcelo Larrondo in comproprietà alla Fiorentina, Ribair Rodriguez per fine prestito al Belgrano.

Dunque un Siena che ha cambiato molto e che ha cercato uomini, insieme a quelli che sono rimasti, in grado di cercare punti salvezza su tutti i campi e contro ogni formazione. In porta, l’unico partente è stato Andrea Campagnolo, quindi nulla è cambiato perché tra i pali c’è sempre l’eccellente Gianluca Pegolo. In difesa, invece, è cambiato molto: gli innesti di Teixeira, Uvini e Terlizzi dovrebbero dare più esperienza (soprattutto quest’ultimo, ndr), mentre gli altri due giocatori sono tutti da scoprire. Sulle fasce sono arrivati Grillo e Matheu, ottimi sostituti di Sestu e Angelo da una parte e Rubin sulla fascia sinistra. Da non dimenticare la presenza già di Paci e Felipe che hanno sempre composto la difesa titolare insieme al partente Neto. Il centrocampo ha subito degli innesti importanti come Francesco Della Rocca, Adrian Calello e Agra i quali, uniti ai già presenti Vergassola e Bolzoni possono dare una buona solidità a centrocampo. L’attacco, come diceva già il direttore sportivo Antonelli, è il reparto più affollato: partiti Calaiò e Larrondo, sono arrivati Pozzi, su cui la società e soprattutto il tecnico Iachini credo molto, e la novità Emghara, giovane 24enne tutto da scoprire. Sempre per il reparto avanzato non vanno dimenticati Paolucci, che ha rifiutato diverse proposte, Bogdani, Rosina e Reginaldo. A tutto ciò va aggiunta la grande grinta del tecnico della Robur, Beppe Iachini, vero e proprio combattente.

Dopo questa analisi possiamo dire che il Siena ha tutti i mezzi necessari per centrare l’obiettivo salvezza, anche se la strada è lunga e la penalizzazione pesa. Davanti a loro le squadre non vanno molto forti, ma c’è da contare che sia Palermo che Genoa, si sono rinforzate parecchio ed in modo pesante. Sarà una seconda parte di campionato tutta da seguire.

Massimiliano di Cesare

Share Button