Giovanni Nole

Spettacolo, reti e rimonte all’Emirates Stadium: l’Arsenal raggiunge il Liverpool sul 2-2 dal 0-2

Spettacolo, reti e rimonte all’Emirates Stadium: l’Arsenal raggiunge il Liverpool sul 2-2 dal 0-2
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theo-walcottLONDRA, 30 GENNAIO – Il turno infrasettimanale di Premier League ci regala un big match dalle forti emozioni e dai grandi ritmi, quello tra Arsenal e Liverpool al Fly Emirates Stadium. Finisce 2-2 il match tra gli uomini di Wenger e quelli di Brendan Rodgers, passati in doppio vantaggio con le reti ad inizio gara di Suarez e ad inizio ripresa di Henderson, approfittando entrambi di una concatenata serie di pasticci da parte della ‘amatoriale’ difesa dell’Arsenal. Arsenal che, però, trova un’incredibile rimonta realizzandola nel giro di soli tre minuti, grazie alle reti di Giroud e Walcott. Sul finale, il Liverpool va ad un passo dal colpo per il bottino pieno con Suarez, che però spreca di fronte a Szczesny. Un 2-2 che non soddisfa le due compagini in campo, specialmente il Liverpool, ad un passo dallo sbancare l’Emirates; per i tifosi di calcio neutri, comunque, rappresenta un buon modo per utilizzare il proprio mercoledì sera, nonostante la concorrenza agguerrita di Real Madrid – Barcellona.

PRESENTAZIONE E FORMAZIONI – Un derby che non tramonta mai: il match tra Arsenal e Liverpool è radicato nella storia della Premier League come pochi altri in Inghilterra. Due squadre simbolo di due forti tradizioni del calcio inglese, ma che ormai da tempo non lottano più per il vertice, affidato ai due cani grossi di Manchester e al sempreverde Chelsea. Con le agguerritissime Tottenham ed Everton davanti, la sfida tra i Gunners e i Reds è oramai una lotta per la Champions, o per lo meno per cercare di acciuffare il quarto posto che significherebbe almeno preliminari. Ma nonostante non sia la più prestigiosa tra le grandi sfide proposte dalla Premier, oltre ad avere il suo fascino immutato, presenta in campo giocatori dal grande valore tecnico: basti citare da una parte il talentuosissimo (ma anche bizzarrissimo) Luis Suarez, dall’altra Jack Wilshere, centrocampista di enormi qualità che fa da esempio principale in una squadra di età media molto bassa ma che allo stesso tempo non fa compromessi con la qualità dei giocatori stessi.

Riguardo alle forze schierate in campo oggi, per i padroni di casa dell’Arsenal ancora indisponibile Mikel Arteta, sostituito sulla mediana dal duo di registi Ramsey – Wilshere, con dunque Diaby che finisce in panchina; a difendere il portiere Szczesny la linea difensiva composta dai terzini Sagna e Gibbs e dal duo di difensori centrali Mertesaker (preferito a Koscielny) – Vermaelen, mentre in attacco parte dalla panchina Oxlade Chamberlain, con Walcott, Podolski e Cazorla a comporre il trio di trequartisti dietro all’unica punta Olivier Giroud. Nel Liverpool (che ha da poco ufficializzato l’acquisto di Coutinho, ovviamente indisponibile per la partita di oggi) alcune esclusioni a sorpresa: finiscono in panchina, infatti, Borini (da poco rientrato da un infortunio), Sterling e Joe Allen (il pupillo di Mister Rodgers): in attacco giocano l’insostituibile Suarez, oltre alla new entry Sturridge e a Downing, mentre a centrocampo vengono schierati Gerrard, Lucas Leiva e Henderson. Anche in difesa non mancano le novità, dove il giovane Wisdom e il meno giovane Carragher vengono preferiti a Josè Enrique e Skrtel; Agger e Glen Johnson compongono il resto del pacchetto difensivo.

LA PARTITA – I ritmi di inizio gara sono molto elevati, con le due squadre che sembrano volersi affrontare, come da tradizione, a viso aperto, esprimendo subito la qualità del proprio gioco. Il primo gol che sblocca il risultato, e che arriva dopo soli 5 minuti di gioco, arriva però da un’azione abbastanza casuale e lo realizzano gli ospiti: su un pallone filtrante sulla sinistra, Sagna scivola e lascia liberissimo Johnson di crossare: Vermaelen liscia l’intervento, Sturridge è liberissimo di calciare ma spara sul portiere, sul rimpallo la palla viene allontanata male dall’Arsenal e viene raccolta da Suarez che, aiutato anche da una deviazione ancora di Sagna, insacca: vantaggio Liverpool che arriva subito allo start. Ma la reazione dell’Arsenal è più che immediata: dopo un solo minuto di gioco, infatti, Walcott viene servito dalla destra con un filtrante delizioso di Wilshere, controllo dentro l’area e tiro: bravissimo Reina a salvare in corner. La partita è bellissima: al decimo minuto occasionissima per Sturridge, che calcia dopo un lancio lungo spettacolare di Suarez a scavalcare Vermaelen e a smarcare l’attaccante ex City e Chelsea solo di fronte al portiere polacco dell’Arsenal: il tiro però esce di poco a lato. Le occasioni si alternano, così al 18esimo tocca all’Arsenal sfiorare nuovamente il gol del pareggio, con Giroud che riceve smarcato dalla sinistra con un pallone basso di Ramsey che gli da un’ottima opportunità di calcio, sprecata però dall’attaccante francese. Ancora Arsenal pochi minuti più tardi, ancora con Walcott che, con un destro a giro dal vertice sinistro dell’area, impegna severamente Reina, che si allunga per smanacciare in corner. Al 27esimo altra enorme occasione per il raddoppio del Liverpool, con Suarez che, su assist di Henderson (il quale aveva approfittato di un brutto disimpegno), non vede Sturridge solissimo dentro l’area ma calcia, ottenendo solo un corner. Sul successivo calcio d’angolo battuto da Gerrard, arriva il colpo di testa di Agger, che sarebbe entrato in porta se non fosse stato per l’intervento tempestivo di Podolski proprio sulla linea. Nel frattempo, Wenger è costretto al primo cambio forzato, con Andre Santos che sostituisce l’infortunato Gibbs. Ma ora è il Liverpool a spingere di più: altra palla gol sul finale di primo tempo, con Henderson che, lanciato in profondità su azione di contropiede, si ritrova solo di fronte a Szczesny in uscita; il suo pallonetto, però, è mal calibrato. Termina dunque 0-1 per il Liverpool la prima frazione di gioco, molto divertente e con occasioni da una parte e dall’altra, col Liverpool più pericoloso sul finale.

Il secondo tempo inizia ovviamente con l’Arsenal all’assalto alla ricerca del gol del pareggio: dopo dieci minuti buona occasione per Walcott, che smarcato su cross di Podolski colpisce alto di testa. Ma incredibilmente, all’ora di gioco arriva gol-beffa del Liverpool, che raddoppia con Henderson: in contropiede, sfruttando ancora le pesanti ed eccessive insicurezze e incomprensioni della difesa dell’Arsenal (Sagna e Mertesaker su tutti, oggi inguardabili), segna un gol fortunoso dopo una serie di rimpalli, siglando il doppio vantaggio per i Reds. Sembrerebbe il gol che affossa ogni speranza di rimonta dell’Arsenal. Ma è incredibile quello che succede tra il 65esimo e il 67esimo: prima i Gunners accorciano le distanze con Giroud, che gira alla grande di testa su punizione dalla destra di Wilshere, e poi completano la clamorosa rimonta nel giro di solo due minuti con Walcott, che su azione bellissima triangolata da Giroud e Cazorla, calcia potentissimo dalla destra, con un diagonale sul quale Reina non riesce neanche a tuffarsi; l’Arsenal fa 2-2 e nel giro di pochissimi giri di lancette riesce ad agguantare un risultato ormai quasi insperato. Corre ai ripari Rodgers, che al 70esimo fa entrare Jose Enrique al posto di Sturridge, coprendosi dunque di più sulle fasce. E ora è l’Arsenal che spinge di più, alla ricerca del gol che addirittura porterebbe i Gunners in vantaggio completando l’incredibile ribaltone: ne ha subito l’opportunità ancora Giroud che, di sinistro, mette in difficoltà Reina, costretto a rifugiarsi in corner. Le due squadre però sono stanchissime, e si trascinano verso quella che sembra la naturale conclusione del match. Se non fosse che nell’ultimo minuto di recupero il Liverpool sciupa clamorosamente il gol che beffardamente riporterebbe i tre punti nella città dei Beatles: dopo una bella azione di contropiede, è Suarez a ritrovarsi a calciare indisturbato dentro l’area, ma non riesce a ribadire in porta, anche grazie ad un’ottima parata di Szczesny. Finisce dunque così: il finale è 2-2 tra Arsenal e Liverpool al Fly Emirates Stadium, in una partita bellissima, dai toni accesissimi e dai colpi di scena sempre in agguato. Pareggio che ci può stare, viste le numerose occasioni da gol capitate ad entrambe le compagini, che hanno regalato oggi un bello spot per la Premier inglese. Un pareggio che però non fa felice nessuna delle due compagini, vista la contemporanea vittoria dell’Everton, ora sola al quarto posto, e al pareggio del Tottenham in casa del Norwich.

A cura di Giovanni Nolè

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