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Finita la Regular Season NBA, tutti pronti per i Playoff

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La ridotta Regular Season NBA 2011/2012 è volta al termine con gli Spurs e i Bulls a comandare Western e Eastern Conference. Sabato cominciano già i Playoff con i big match Miami-New York e Oklahoma-Dallas.

TUTTO CONCENTRATO – Le franchigie si sono dovute dare da fare, nel disputare, 66 partite (anzichè le canoniche 82) in circa 4 mesi. Si è inaugurato il giorno di Natale, dopo mesi di contrattazioni dovute al “Lockout” una sorta di sciopero che ha vissuto la Serie A della prima giornata. Disputare più partite in così poco tempo, significa incontri ravvicinati, meno possibilità di fare allenamento, più frenesia insomma. Il mercato ha rimpolpato le squadre, tra i trasferimenti più degni di nota, ricordiamo Paul ai Clippers, Chandler e Shumpert ai Knicks e Rubio ai Timberwolves. Le attenzioni del pre-season erano tutte concentrate su Erick Spoelstra e sui suoi Miami Heat, che quest’anno non potranno fallire la conquista dell’anello, anche se troveranno validissimi ostacoli.

WESTERN CONFERENCE – I San Antonio Spurs hanno vinto in volata la Western, scalzando gli Oklahoma City Thunder che l’avevano dominata quasi per tutta la season. I Thunder sono calati nel finale e i San Antonio, grazie anche al rientro di Ginobili, sono tornati in corsa e si sono meritati il primo posto. Gli Oklahoma, con un pazzesco Kevin Durant (primo per media punti a partita in NBA con 28.1), hanno fatto comunque molto bene, con un grande Russell Westbrook. Memphis si è piazzata abbastanza a sorpresa al 3° posto. Le sorelle di Los Angeles, si sono affermate al 4° e al 5° posto. I Lakers nonostante un già grande organico, hanno sempre un’arma in più. Si chiama Kobe Bryant. Potrà anche riposare e sembrare spento per 3/4 di gara, me nell’ultimo periodo è capace di rivoluzionare la partita, e ciò ai Playoff conta eccome. Ci sarà anche un po’ di Italia, vista la qualificazione dei Denver Nuggets, del nostro Danilo Gallinari, anche se se la dovrà vedere proprio contro Kobe. Altra nota va ai Dallas (7°), su cui molti diffidavano prima della stagione, vista la partenza di Chandler. I Texani, che difendono il titolo 2011, con gli acquisti di West e Carter, hanno cercato di fare il possibile e si sono qualificati alla fase finale. E con giocatori come Terry e Jason Kidd (che a 39 anni corre ancora come un ragazzino, un simil-Javier Zanetti) tutto è possibile. Chiudono la Conference gli Utah Jazz. Un’altra candidata che non è rientrata nei primi 8, ha il nome di Minnesota Timberwolves, benissimo solo fino all’infortunio di Rubio, poi Love e compagni da soli non ce l’hanno fatta. Ma la classe di Ricky a playmaker conta eccome. Provate a togliere Xavi e Iniesta al Barcellona e fatemi sapere.

PLAYOFF WESTERN

San Antonio Spurs – Utah Jazz
Memphis Grizzlies – Los Angeles Clippers
Los Angeles Lakers – Denver Nuggets
Oklahoma City Thunder – Dallas Mavericks

EASTERN CONFERENCE – Con la stessa percentuale degli Spurs (75,8 % ovvero 50 vittorie e 16 sconfitte) i Chicago Bulls vincono la Eastern. Una bella lotta contro Miami, che però specie nei confronti diretti si è dimostrata inferiore. I Bulls possono senz’altro puntare all’anello quest’anno, o quantomeno accedere alla Finals. Battere Miami in Regular Season non è stato tanto un problema. Il problema degli Heat, è che più che Miami Heat, dovremmo chiamarli James-Wade-Bosh, con tutto il rispetto per il resto della franchigia. Erik Spoelstra, lo sa meglio di tutti. Ci ha provato a fare turnover e a vedere come andavano le cose, ma senza i tre in campo si faceva fatica. Chalmers è un’alternativa, Haslem anche, ma è un po’ avanti con gli anni. Battier, Turiaf, Anthony e compagni sono solo rincalzi. Se i Big three prenderanno in mano la squadra ai Playoff sarà tutto ok, ma se qualcuno di loro, o addirittura più di uno dovessero mancare non vedo come possano puntare all’anello. Anche se Lebron James è in forma stratosferica. I New York Knicks hanno chiuso solamente 7°, pagano l’inizio di stagione altalenante quando Mike D’Antoni non ha saputo toccare le giuste corde, con l’arrivo di Woodson invece, Carmelo Anthony e compagni si sono confermati squadra di valore, e Spoelstra non sarà stato di certo contento di trovarseli subito ai Playoff. Pacers e Hawks seguono in classifica Bulls e Heat, precedendo addirittura Boston e Orlando e le squadre si sfideranno rispettivamente, e molto probabilmente Celtics e Magic voranno mettere le cose in chiaro su chi comanda. Chiudono la conference i Philadelphia 76ers.

PLAYOFF EASTERN

Chicago Bulls – Philadelphia 76ers
Boston Celtics – Atlanta Hawks
Indiana Pacers – Orlando Magic
Miami Heat – New York Knicks

METTA WORLD SHAME – Prima di concludere, mi sembrava necessario spendere una parola contro la ridicola squalifica arrivata a Metta World Peace, dopo la gomitata a gioco fermo rifilata ad Harden nel Sunday Showcase in cui si sono affrontati Lakers e Oklahoma. Una gomitata del genere, per vigoria, cattiveria ed inutilità vale quantomeno la fine della stagione. Invece il comitato NBA ha ritenuto opportuno comminare solamente 7 giornate di squalifica a World Peace (che poi di Peace non ha niente, visto che in passato ha diversi scheletri nell’armadio tra cui una maxi squalifica per rissa nel pubblico). In pratica se i Lakers tireranno a lungo con i Nuggets giocando 7 gare, Metta potrebbe rientrare addirittura già nelle Semifinali di Conference, proprio contro gli Oklahoma. Ne vedremo delle belle.

A Cura di Walter Molino

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