Enrico Steidler

Premier League, gli anticipi della 24a giornata

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Il City raccoglie solo un punto col fanalino di coda QPR. Aston Villa sempre più giù

 

Franco Di Santo

Franco Di Santo

LONDRA, 29 GENNAIO – Il Manchester City non riesce ad inanellare la sesta vittoria di fila e al Loftus Road viene costretto al pari da un QPR encomiabile per grinta e spirito di sacrificio. Mancini, che deve reinventare la difesa e ha Dzeko a mezzo servizio, le prova tutte ma i suoi sono poco lucidi sotto porta e non riescono a fare breccia nel bunker predisposto da Redknapp. Col pareggio di stasera il City sale a meno quattro dallo United, che però domani ha la ghiotta occasione di allungare: all’Old Trafford, infatti, è atteso il Southampton, che è in buon momento ma non pare attrezzato a far fronte alla furia dei Reds. 0 a 0 anche fra Sunderland e Swansea, mentre il Wigan raccoglie in rimonta un preziosissimo punto sul campo dello Stoke City. Niente da fare, invece, per l’Aston Villa, che cede in casa al Newcastle e sprofonda in una crisi che al momento non sembra avere via di uscita.

QPR- Manchester City 0-0

QPR (4-2-3-1): J. Cesar, Onuoha, Hill, Nelsen, Traore, M’Bia (90’ Faurlin), Derry, Fabio, Granero (89’ Park), Taarabt, Remy (90’ Zamora).
Manchester City (4-2-3-1): Hart, Zabaleta, Garcia, Lescott, Clichy, Nasri (59’ Dzeko), Milner (86’ Sinclair), Barry; Silva, Tevez (73’ Rodwell), Aguero.

La formazione di Mancini parte a testa bassa e colleziona calci d’angolo: la pressione è costante ma si fa pericolosa solo al 20’, quando Zabaleta coglie in pieno la traversa con un gran colpo di testa. Quello dei Citizens è un vero e proprio dominio, ma i tentativi di Silva (33’), Aguero (37’) e Gareth Barry (43’) vengono puntualmente murati dalla retroguardia del QPR. Di Taarabt al 39’ l’unica incursione dei padroni di casa in tutto il primo tempo. La musica non cambia nella ripresa, ma la il City non è brillante come al solito (5 vittorie nelle ultime 5 partite) e la prima occasione capita sulla testa di Dzeko (subentrato a Nasri al 59’) al 71’, ma il bosniaco spreca malamente. Il tecnico degli ospiti intuisce la scarsa vena dei suoi e prova la carta Rodwell, che al 73’ prende il posto di un deludente Tevez, ma la mossa non dà i frutti sperati. Milner e Silva ci provano, ma la stanchezza si fa sentire e sul finire la squadra di Redknapp (che ha subito per tutta la gara) prova il colpaccio, ma Granero al 79’ e Adel Taarabt allo scadere del tempo regolamentare non hanno fortuna. Il pareggio serve poco a entrambe: i londinesi restano ultimi e Mancini dovrà sperare in un miracolo del Southampton per non ritrovarsi di nuovo a – 7 dai Red Devils.

 

Ammoniti: M’Bia, Granero, Barry, Zabaleta.
Arbitro: Phil Dowd.

 

Sunderland-Swansea 0-0

 

Sunderland (4-4-1-1): Mignolet, Gardner, O’Shea, Bramble, Colback, N’Diaye (67’ McLean), Johnson (84’ Wickham), Larsson, Vaughan, Sessegnon, Fletcher.
Swansea (4-2-3-1): Tremmel, Davies, Williams, Chico, Tiendalli, De Guzman, Britton (75’ Graham), Hernandez (66’ Lamah), Michu, Dyer, Schechter (60’ Sung Yueng Ki).

Ammoniti: Tiendalli, Britton, McLean.
Arbitro: Andre Marriner.

 

Brutta partita allo Stadium of Light, dove i padroni di casa subiscono per tutto il primo tempo la supremazia degli ospiti (molto attivi con Dyer, De Guzman e Chico) senza mai rendersi veramente pericolosi. Pochi gli spunti di nota anche nella ripresa, quando i Black Cats danno finalmente qualche segno di vita, in particolare con James McLean, subentrato al posto di N’Diaye). Le squadre, però, e si vede chiaramente, non sono in serata e la loro classifica non le sprona a dare il massimo. Nullo, o quasi, il bomber Michu, sempre ben controllato dagli uomini di Martin O’Neill. Si arriva così al 90° fra gli sbadigli: 0 a 0 e tutti contenti tranne, forse, i 36000 che hanno pagato per assistere al match.

 

Stoke City-Wigan 2-2 (23’ Shawcross (S), 48’ Crouch (S), 50’ McArthur (W), 60’ Di Santo (W)).

Stoke City (3-5-2): Begovic, Huth, Shawcross, Cameron, Etherington, Adam (66’ Adam), N’Zonzi (68’ Wilkinson), Whelan, Whitehead, Walters, Crouch (86’ Jones).
Wigan (3-5-2): Al Habsi, Golobart, Caldwell, Figueroa, Boyce (45’ Stam), McCharty, McArthur, Espinoza, Beausejour (83’ McManaman), Di Santo, Maloney.

Ammoniti: Espinoza, Whitehead.
Arbitro: Mike Jones.

Lo Stoke City in casa è un rullo compressore (solo il Chelsea ha espugnato il Britannia Stadium quest’anno, in Premier, mentre il  manchester City ci è riuscito lo scorso week-end in FA Cup). Il Wigan, privo del bomber Aruna Konè e Ramis, cerca di arginare i padroni di casa, che cercano il gol a più riprese (con Walters, Adam e N’Zonzi) ma senza fortuna. L‘occasione giusta si presenta al 23’, e Ryan Shawcross non se la fa sfuggire. 1 a 0 e per i Potters la partita si mette in discesa. La squadra di Martinez, infatti, fatica a fare gioco e ad abbozzare una reazione degna di questo nome e lo Stoke controlla senza affanni. Quando poi, al 48’, Peter Crouch raddoppia, per i Latics sembra davvero finita. Ma dopo appena due minuti, Espinoza lancia McArthur e lo scozzese non dà scampo a Begovic. La sorprendente rimonta si completa al 60’, quando McArthur, ancora lui, serve un assist al bacio per Franco Di Santo che l’attaccante argentino (con passaporto italiano, quinto gol in Premier per lui in questa stagione) capitalizza nel migliore dei modi: 2 a 2 e il risultato, malgrado i tentativi di entrambi i contendenti, non cambia più.

 

Aston Villa-Newcastle 1-2 (19’ Cissè (N), 31’ Cabaye (N), Benteke (A) 49’)).

Aston Villa (5-3-2): Guzan; Baker, Vlaar, Clark, Lowton, Westwood, Bannan, N’Zogbia, Bennet (46’ Weimann), Benteke, Bent (46’ Agbonlahor).
Newcastle (4-2-3-1): Krul, Debuchy, Taylor, Coloccini, Santon, Perch (69’ Ameobi), Cabaye, Sissoko (79’ Yanga-Mbiwa), Gutierrez, Cissè, Gouffran (74’ Anita).

Ammoniti: N’Zogbia, Gutierrez, Benteke, Baker, Lowton, Agbonlahor, Ameobi.

Arbitro: Mike Dean.

Al Villa Park il Newcastle inizia col piglio giusto e mette subito in apprensione la retroguardia di casa prima con Sissoko (6’) e poi con Santon (15’). I Villans cercano di replicare ma al 19’ gli ospiti vanno in vantaggio con Papiss Demba Cissè, che non spreca il prezioso assist di Sissoko. L’Aston Villa (che è reduce dalle magre figure rimediate col Bradford – quarta divisione – in Coppa di Lega e col Milwall – seconda – in Coppa d’Inghilterra) non ci sta e si fa sotto alla ricerca del pari, che sfiora al 22’, quando N’Zogbia, il più attivo dei suoi, coglie in pieno il palo. Ma la fragilità difensiva dei padroni di casa è davvero evidente, e il Newcastle ne approfitta ancora con Yohan Cabaye, che al 31’ fredda Guzan per la seconda volta. I bianconeri insistono ancora, ma i Villans evitano il tracollo. Nella ripresa Paul Lambert rivoluziona la linea offensiva (dentro Agbonlahor e Weimann al posto di Bent e Joe Bennet) e i risultati non si fanno attendere: è il 49’ quando Benteke trasforma il rigore concesso dall’arbitro Dean e riapre il match. Le Magpies, però, tengono duro, e la pressione dei padroni di casa diventa sempre più confusa col passare dei minuti. La partita si incattivisce e Dean ha il suo bel da fare per controllarla. Westwood, Baker e N’Zogbia ci provano a più riprese, ma il risultato non cambia. Il Newcastle si rilancia in classifica mentre per i Villans ora è davvero dura.

 

CLASSIFICA
Manchester Utd. 56, Manchester City 52, Chelsea 45, Tottenham 41, Everton 37, Arsenal 34, Liverpool 34, West Bromwich 34, Swansea 34, Stoke City 30, Sunderland 29, West Ham 27, Norwich 26, Fulham 25, Newcastle 24, Southampton 22, Aston Villa 20, Wigan 20, Reading 19, QPR 16.

 

A cura di Enrico Steidler

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