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Montolivo: “Al Milan finora sono soddisfatto”

Montolivo: “Al Milan finora sono soddisfatto”
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El Shaarawy e Niang il futuro

Riccardo MontolivoMILANO, 29 GENNAIO – Con la consueta classe e riservatezza che lo contraddistingue, Riccardo Montolivo con signora al seguito, Cristina Del Pin, ieri è stato ospite di “Undici”, programma in onda su Italia 2 condotto dal giornalista Pierluigi Pardo.

Il “Monto” come lo chiamano i compagni di squadra, ha parlato di tutto. Primo argomento è stato Balotelli: arriverà o non arriverà? Ecco il pensiero del centrocampista rossonero a riguardo: Non so se arriverà Mario: dal punto di vista tecnico è un talento indiscutibile. Per quanto riguarda il carattere non saprei, ma credo che Milanello possa essere il posto giusto per lui: lo sarebbe per tutti i giocatori, perché regole e codice etico sono i principi di questa società”. Al Milan ci sono due baby fenomeni, El Shaarawy e Niang: El Shaarawy ha grandi qualità e può ancora migliorare, ma ci sono tutti i presupposti perché diventi un fenomeno. Niang ha dei mezzi fisici incredibili ed è un ragazzo sfrontato: è molto bravo, ma deve ancora migliorare, soprattutto tatticamente”.

La sua esperienza al Milan, finora, è stata positiva: “Finora sono molto soddisfatto, ma sono anche consapevole che non ho ancora fatto niente. A livello personale la più grande soddisfazione è stata ricevere la fascia di capitano: l’hanno indossata solo campioni indiscussi della storia del calcio e per me è stato un immenso onore. La svolta del nostro campionato c’è stata contro il Palermo, ma la carica per cominciare la rimonta ce l’ha data la vittoria contro la Juventus. Ora dipende da noi, ma anche dalle squadre che ci precedono, che stanno facendo bene”. Sul momento e sulle ambizioni della squadra, Montolivo è tranquillo e chiaro: “Stiamo ancora oggi pagando l’inizio di campionato, ci mancano quei punti persi. Il segreto di questa rimonta è il lavoro quotidiano e il seguire l’allenatore: siamo ancora lontani dall’obiettivo stagionale, che è almeno il terzo posto, ma abbiamo trovato una buona continuità. Allegri non è mai stato in bilico, Galliani non lo ha mai messo in dubbio e per questo il gruppo è sempre stato solido”.

Non poteva mancare un ricordo del suo passato, la Fiorentina, un rapporto di odio e amore che gli ha regalato tanto ma che si è chiuso in un modo burrascoso: A Firenze sono stati 7 anni fantastici, fatti di alti e di bassi. Ricordo con grande affetto la città e i tifosi, che mi hanno sempre trattato bene. Purtroppo l’avventura si è chiusa male e mi dispiace: indietro non si può più tornare, io comunque rimango molto legato ai viola. È una piazza difficile ed esigente, un’ottima palestra per i top club”.

Il parere di Riccardo Montolivo sull’episodio che ha fatto discutere molto, il rigore di Juventus – Genoa: A mio parere il rigore non c’è, o almeno è difficile da dare, perché prima del braccio la palla tocca il piede del difensore del Genoa. Sono sincero: in campo anche io mi sarei arrabbiato se non me lo avessero dato, ma mi sarei arrabbiato pure se me lo avessero fischiato contro. La Juve è la favorita per lo Scudetto: difficile trovare chi possa darle fastidio, forse solo il Napoli“.

Infine, come di consueto, l’”Undici preferito” dell’ospite di turno. Ecco quello di Riccardo Montolivo: “In porta metto Buffon, che è il mio capitano in Nazionale; difesa a tre con Maldini, Dainelli e Gobbi; a centrocampo Donadel, Liverani, Lazzari e Ambrosini, che è il mio capitano al Milan; in attacco tridente con Van Basten, Pazzini e Gilardino“.

Massimiliano di Cesare

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