Massimiliano Riverso

Calciomercato Inter: Massimo Moratti e il grande bluff chiamato Saras

Calciomercato Inter: Massimo Moratti e il grande bluff chiamato Saras
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

MILANO, 28 GENNAIO – E’ giunto il momento di dire ‘basta’ a questa presa per i fondelli ordita dal petroliere della Saras e dal suo entourage milionario. L’FC Internazionale ha una sua dignità e un blasone arricchito dai successi conseguiti in campo nazionale e internazionale nella tripla gestione Mancini-Mourinho-Benitez.

Basta Presidente‘ con questa balla mostruosa del Fair Play Finanziario, equivalente calcistico dello spending review del lobbista Monti. L’elaborazione del lutto legata al divorzio improvviso con il ‘mago di Setubal’ non può durare ad oltranza: Mou rappresenta il passato e il triplete un anno di successi irripetibile per il Biscione.

Pur giustificando il suo mal d’amore per un’amante indimenticabile, non è tollerabile la disinformazione sugli introiti a dieci cifre accumulati dalla Saras S.p.A. nell’anno 2012.

Nei primi nove mesi del 2012 i Ricavi del Gruppo Saras sono stati pari a 8.940 milioni di Euro, in crescita del 10% rispetto ai primi nove mesi del 2011. Tale andamento è riconducibile principalmente ai maggiori ricavi generati dal segmento Raffinazione, grazie ai prezzi più elevati dei prodotti petroliferi (in particolare, la benzina ha segnato una media di 1.039 $/ton rispetto ai 997 $/ton nei primi nove mesi del 2011, mentre il diesel è stato scambiato ad una media di 971 $/ton nei primi nove mesi del 2012 rispetto a 956 $/ton nello stesso periodo del 2011), ed anche ai maggiori ricavi conseguiti dal segmento Generazione di Energia Elettrica, che ha beneficiato di una produzione elettrica più elevata ed anche di un valore più alto della tariffa elettrica (fonte Saras.it).

Morale della favola, l’azienda dei Moratti gode di ottima salute e il ‘brizzolato’ Massimo ha un conto-corrente così spropositato da fare invidia ai petrolieri arabi. Il presidente dell’Inter non ha solo un modesto tesoretto derivato dalle svendite low cost di Sneijder e Coutinho, ma un patrimonio tale da costruire una corazzata che possa ambire alla ‘Coppa dalle Grandi Orecchie’

Ma perché Moratti non investe più come ai temi dei 27,5 milioni di euro legati all’acquisto del ‘Trivela’ Quaresma? La risposta è palese: Massimo è ormai appagato, avendo superato nell’albo storico il numero di successi conseguiti dal papà Angelo. Una rivincita personale per un uomo vissuto all’ombra del suo predecessore e relegato ai margini del Gruppo imprenditoriale per il suo animo nobile e ‘sfigato’, tipico di un moderno Don Chisciotte della Mancia.

Sia onesto Presidente, gli stimoli non sono più quelli del lontano febbraio 95′, quando con l’entusiasmo tipico di un bambino il giorno di Natale si presentò alla’ feroce’ stampa meneghina. La notte di Madrid ha chiuso uno splendido capitolo della sua vita sportiva, coronando il suo sogno e quello di milioni di tifosi nerazzurri.

La sua fame di successo è stata placata dai trofei alzati al cielo da capitan Zanetti e compagni. La passione incontenibile dei primi anni si è trasformata in mera routine, si faccia da parte e ceda l’Inter nelle mani di chi possa portare entusiasmo e nuovi stimoli.

Con Affetto

Un tifoso interista

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *