Giovanni Nole

Le pagelle di Bologna-Roma: Diamanti bestiale, Burdisso e Sorensen da manicomio

Le pagelle di Bologna-Roma: Diamanti bestiale, Burdisso e Sorensen da manicomio
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VOTI ROMA

GOICOECHEA VOTO 5 – Voto per il quale molti tifosi della Roma mi riderebbero addosso. Nel caso di tifosi della Roma calmi.. Si deve addossare molte colpe per il secondo e il terzo gol del Bologna, e non è perfettissimo nell’intervento – comunque difficilissimo – sul tiro, sempre di Manolo Gabbiadini, che poi porterà al gol del pareggio dei falsinei. Ma se non ci fosse stato lui in campo, la partita avrebbe potuto assumere aspetti tragi-comici ancor peggiori: i suoi interventi multipli sulle cecchinate sparate da Diamanti san di miracoloso, per non parlare della parata mostruosa su Motta nel finale. Deve imparare ad essere decisivo nei momenti chiave della partita perché un buon portiere non può alternare miracoli a enormi vaccate che alla fine risultano decisive ai fini del risultato, ma non è assolutamente un portiere da buttare. Soprattutto se, dopo esser stato preso e messo titolare da Zeman ‘perché bravo coi piedi’, inizia a diventar bravo anche con le mani. DR JEKYLL E MR HYDE

PIRIS 5 – Fa pochino il paraguayano: non da saggio della sua rinomata spinta offensiva sulla fascia da ala vera, in difesa traballa come al solito, ma stavolta le colpe non ricadono tutte su di lui. Anche se l’impressione è che Torosidis sia sbarcato dalla Grecia per scalzarlo dal posto di titolare. NONSONOSTATOIO! (al suo posto TOROSIDIS 6)

BURDISSO 3 – Oddio. Devono averlo abbuffato di bucatini a mezzogiorno, o forse ha dormito poco, o forse è stata la posizione ancestrale delle stelle che non coincideva col suo segno zodiacale. Fatto sta che offre (parolone..) una prestazione orribile, da inserire in un finale a sorpresa di Piccoli Brividi. Solo che qui i brividi che offre ai tifosi della Roma son tutt’altro che piccoli: si fa fregare da Gabbiadini sull’azione del primo gol, sbadiglia sul secondo. E non per infierire, ma anche sul terzo avrebbe potuto fare moolto di più. Possibile che Zeman non abbia notato il suo pessimo stato di forma? Fa fare ai supporter giallorossi un urlo che neanche Munch. DISEREDATELO

CASTAN 5 – In un reparto difensivo completamente allo sbaraglio, disorganizzato e insicuro, fa quel che può, risultando meno disgraziato del suo compare argentino ma risultando comunque in crisi sui movimenti offensivi del Bologna. La mancanza di Marquinhos si fa sentire alla grandissima; paradossale, se si pensa che è il componente più giovane e con meno esperienza del reparto, arrivato praticamente per far da riserva. CIAMBELLONE DA SALVATAGGIO BUCATO

BALZARETTI 5 – Invisibile anche lui, sulle fasce il Bologna fa quel che vuole, e si propone raramente in avanti. E’ anche vero che lui e Piris non hanno ricambi e, giocando sempre titolari, son stanchissimi, ma noi possiamo giudicare solo quel che vediamo, ovvero una prestazione assolutamente sotto tono. Esce per infortunio, fisicamente distrutto. BOMBOLA VUOTA (al suo posto DODO 5)

TACHTSIDIS 6 – La sufficienza arriva solo per il gol del definitivo pareggio. Perché altrimenti non se la sarebbe per nulla meritata: preferito come ormai di consuetudine a De Rossi (e continuo onestamente a non capirne i motivi), dovrebbe esprimere qualità in cabina di regia, risultando però spesso insipido e lento. Forse non il suo ruolo, soffre tantissimo il pressing prolungato dei bolognesi. Almeno sa usare la testa. Fisicamente. OPPORTUNISTA

BRADLEY 6+ – Giocatore prezioso lo statunitense, sia come recupera palloni sia come incursore: i suoi movimenti senza palla sono un pericolo costante, e coi piedi, quando si tratta di impostare, ci sa fare (come quando, all82esimo, serve un ottimo pallone per Osvaldo, su cui è prodigioso Agliardi). Sfiora il gol con una bomba sul finale di primo tempo e con una bella incursione ad inizio ripresa; ha il demerito, comunque, di soffrire spesso la pressione del Bologna a centrocampo, ma risulta essere uno dei migliori dei suoi. BALUARDO

FLORENZI 6,5 – La sua colpa forse è che corre troppo. Oddio, ce ne fossero di giocatori che, come lui, hanno una forza di volontà e una spinta sulle gambe tali da fargli fare avanti e dietro tutto il campo come fa un nuotatore in una gara olimpica nuotando da una sponda all’altra; il problema però è che le pile non sono inesauribili, e ad un certo punto della gara la stanchezza si fa inevitabilmente sentire sulle gambe e frena un po’ la sua prestazione. Nel frattempo, tra una copertura difensiva e un inserimento offensivo, segna pure il suo terzo gol in campionato, tanto per. L’UOMO ALCALINO (al suo posto MARQUINHO 5)

PJANIC 6,5 – Viene schierato da attaccante largo viste le assenze pesanti di Lamela e Destro. E non se la cava per nulla male: prima si procura un episodio dubbio facendosi trattenere in area da Motta, col rigore che però non viene assegnato, e poi proprio grazie ad una sua incursione sulla fascia nasce la rete del momentaneo 2-1 di Pablo Daniel Osvaldo. E’ tanto propositivo il bosniaco, anche se cala nella ripresa e inizia a diventare falloso, procurandosi il giallo che fa scattare la sua diffida e che lo renderà indisponibile per squalifica nel prossimo match dei giallorossi. ESPLOSIVO

OSVALDO 6,5 – Fa quello che fa usualmente un attaccante, o almeno un buon attaccante: segna. In una difesa allo sbando (peggio di quella romanista) come quella del Bologna, ogni suo movimento è una spina nel fianco: va vicino al gol in altre due occasioni nella ripresa, ma tutte e due le volte è bravo Agliardi a bloccare. LAVORATORE

TOTTI 7 – Non corre. E chissenefrega. E’ sembrato meno brillante rispetto ad altre volte. E chissenefrega. Tanto gli basta fare due passaggi deliziosi per cambiare la partita da solo. Potrebbe giocare fino a 50 anni e avere la stessa lucidità e lo stesso genio che ora come ora lo contraddistinguono come uno dei migliori giocatori di sempre del nostro campionato. E’ lui il centro gravitazionale della Roma, e a ben vedere: fossi un tifoso giallorosso mi verrebbe un enorme giramento di testa nel vedere una Roma senza Totti. Fantastico. IL DURO CHE INIZIA A GIOCARE QUANDO IL GIOCO SI FA DURO

ZEMAN 5 – Sarà la pressione e le ansie dovute ad un suo possibile licenziamento imminente, o sarann semplicemente le sue ideologie tattiche, ma la Roma sembra essere una creatura vivente sempre più mancante di equilibrio. Ha carattere, ha idee offensive forti ed efficaci, fa lavorare durissimo i suoi in allenamento e i risultati si vedono alla domenica; ma il suo atteggiamento dovrebbe essere molto più bilanciato e intelligente. La sua difesa non funziona, e non riesce mai a sistemare la Roma in maniera che, dopo il vantaggio acquisito, riesca agilmente a mantenerlo. La scelta degli uomini era abbastanza obbligata, ma l’impressione è che qualche colpa se la debba pigliare anche lui nei disastri difensivi compiuti dagli eroici difensori della Roma. SQUILIBRATO

 

diamanti-bolognaVOTI BOLOGNA

AGLIARDI 7 – Sui 3 gol subìti non ha alcuna colpa, anzi. Però per quel che gli è di competenza fare, lo fa benissimo: le sue uscite sui vari Bradley, Osvaldo e Pjanic sono sempre sicure e ben calcolate, compie addirittura un paio di parate prodigiose sull’attaccante argentino ex Espanyol. Da sicurezza ad un reparto tutt’altro che sicuro. INSUPERABILE.. FORSE

MOTTA 5= – Fa poco. Fa nulla. E quel poco che potrebbe fare, lo sbaglia. Nel finale ha un’ occasione enorme per far ottenere bottino pieno al Bologna, ma sciupa di fronte a Goicoechea. Difficile commentare con altre parole la sua prestazione, ma d’altronde non è che lui ci aiuti molto eh.. NAAAH

SORENSEN 2 (PEGGIORE IN CAMPO) – E che è? Se non avessero giocato lui e Burdisso, la partita sarebbe potuta tranquillamente finire 0-0. Come il difensore argentino, ha colpe su tutti e tre i gol. D’altronde ci può stare dimenticarsi per un attimo, un attimo che dura all’incirca 90 minuti, che la cosa migliore che potrebbe fare un difensore in Serie A è marcare il diretto avversario. Oh, se n’è dimenticato, che volete: d’altronde non pretende mica di essere Beckenbauer. Okay, ma per lo meno mirare ad essere un Portanova.. LA PESTE

ANTONSSON 6+ – Sbaglia poco, mostra sicurezza e fisicità, sempre bravo in marcatura e nelle chiusure. Bravissimo perché fa il lavoro sia suo, sia di quel disgraziato che gli è stato affianco per tutta la partita, come il pallone che si deve portare dietro il carcerato, attaccato alla sua caviglia. ALMENO TU NELL’UNIVERSO

MORLEO 6 – Nel primo tempo soffre tantissimo le percussioni sulla fascia di Pjanic; nel  secondo tempo, col calo del bosniaco, gioca più sollevato, spingendo maggiormente ma senza mai farsi segnalare nella cronaca della partita. C’E’ MA NON LO VEDI

TAIDER 6+ – Davvero non male il giocatore di proprietà della Juve (e che proprio alla Juve segnò) in prestito al Bologna. Ha buone qualità di passaggio, non perde mai la posizione ed è sempre generoso in campo. Ce lo ricordavamo più offensivo, ma finchè fa bene quel che gli viene detto di fare, allora perfetto. SOSTANZIALE (al suo posto KHRIN 6)

KONE 6 – Stavolta più un lavoro di sacrificio per lui, che non può dimostrare le sue ottime potenzialità offensive per una causa più grande, lavorando bene in copertura. PALADINO DELLA DIFESA (al suo posto ABERO SV)

PEREZ 5,5 – Ha il vizio di non avere i piedi di Iniesta. Strano, è un vizio che hanno in tanti. Comunque, quel che madre natura gli ha donato lo usa abbastanza bene, svolgendo come può il suo ruolo di ruba palloni e contrastatore, risultando però troppo spesso falloso e irruento. PICCHIADURO

DIAMANTI 8 (MIGLIORE IN CAMPO) – Una BESTIA. Se non fosse che Goicoechea oggi ha concesso tutto a tutti tranne che a lui, avrebbe segnato come minimo una doppietta, insomma quanto bastava per far vincere la sua formazione. Punizioni al bacio, tiri di precisione e potenza assoluti da far rabbrividire un servizio di Andy Roddick, cross e assist deliziosi e decisivi. Giocatore troppo spesso sottovalutato, meriterebbe senza alcuna discussione una grande, sin da subito. Non è molto simpatico ai legni, cosa ricambiata vista la violenza con il quale li ha voluti percuotere. In ogni caso, assolutamente decisivo. Bravò. MVP

GABBIADINI 7 – Quanto sta crescendo il giovane punteruolo della Juventus, anche lui – come Taider – in prestito al Bologna. Segna, protegge palloni e fornisce assist come il miglior Inzaghi, sta acquisendo sempre più esperienza e Bologna sembra essere davvero l’ambiente giusto per lui per farlo salire al Top, farlo uscire dall’adolescenza e renderlo finalmente un uomo maturo. La Juve dovrà farlo giocare con continuità, perché senza spendere troppo si ritrova già in casa un futuro top player. GIOVANE ADULTO (al suo posto PASQUATO 7 – Entra con personalità nel match, siglando il suo primo gol in Serie A e facendosi notare con delle buone giocate. C’ha carattere, il giovine..)

GILARDINO 6,5 – Segna e fa un utilissimo lavoro di sponda nell’attacco felsineo. La sua consumata esperienza sui campi della Serie A sta dando un contributo fondamentale al Bologna, dove Alberto sembra aver finalmente ritrovato la sua dimensione di grande attaccante. RINATO

PIOLI 7 – Sa di avere un potenziale offensivo assurdo, e la sua bravura sta nel non aver paura di dosarlo: se la gioca a viso aperto sapendo che giocare con un uomo offensivo in più contro la Roma può significare un azzardo, perché se da un lato metti in difficoltà una squadra tutt’altro che rinomata per la sua fase difensiva non proprio eccellente, dall’altro lato lasci più spazi ad una squadra super offensiva come lo sono i giallorossi. Riesce benissimo il primo aspetto, meno il secondo. Poi certo, finchè Sorensen va a vacche..

A cura di Giovanni Nolè

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