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Euro 2020: Le partite in 13 Paesi diversi

Euro 2020: Le partite in 13 Paesi diversi
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Il progetto di Platini diventerà realtà

platiniROMA, 25 GENNAIO – Dopo un anno fatto di proposte, discussioni, parei, alla fine è arrivata la decisione ufficiale. L’Europeo del 2020 sarà la prima edizione itinerante della manifestazione nella storia del calcio. Il torneo, infatti, si sposterà attraverso 13 città di altrettanti paesi, con le due semifinali e la finale che avranno luogo in un’unica sede. Ad ufficializzarlo è stato l’esecutivo dell’Uefa riunito oggi, definendo quelli che saranno i criteri della manifestazione, assegnata ad un’organizzazione multipla già lo scorso dicembre.

Promotore di tale iniziativa è stato Le Roi Michel Platini che aveva iniziato a battersi per questa novità già dall’inizio dello scorso anno. Inizialmente si era pensato alla possibilità di allargare il novero dei paesi organizzatori, innalzando il numero al di sopra dei 2 (numero massimo raggiunto fino ad oggi), ma non in maniera tanto evidente. Platini si è detto entusiasta della riuscita del suo progetto, facendo notare come la manifestazione, così riorganizzata, non solo porterà dei benefici economici a più paesi europei ma che, oltretutto, a goderne maggiormente saranno quelle nazioni che non avendo strutture adeguate, non hanno mai potuto ospitare la totalità dell’Europeo. Con questa nuova formula, l’unico elemento richiesto per poter partecipare all’organizzazione sarà uno stadio con capienza non inferiore a 50mila posti.

Tutti i paesi europei stanno già stilando una lista delle possibili città da candidare per l’evento. Per quanto ci riguarda dovrebbe essere lo Stadio Olimpico di Roma il portabandiera italiano. Gli inglesi hanno fatto di più, ipotizzando la splendida cornice di Wembley come location per l’atto conclusivo. La lista ufficiale delle 13 città ospitanti sarà definita a settembre 2014.

Simone Florenzano

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