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Baggio: “Non mi è stato consentito di svolgere il ruolo che mi è stato affidato”

Baggio: “Non mi è stato consentito di svolgere il ruolo che mi è stato affidato”
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Presidente Federale Abete: “Non sono sorpreso dal suo annuncio. Me lo aveva anticipato”

Roberto BaggioCOVERCIANO, 24 GENNAIO – E’ finita ancor prima di cominciare l’avventura di Roberto Baggio come Presidente del Settore tecnico di Coverciano. Il Divin Codino, dopo 3 anni si dimette, e lo fa in modo polemico: Non mi è stato consentito di svolgere il ruolo che mi è stato affidato, non sono disposto ad andare avanti. Non ci tengo alle poltrone. Ho provato a esercitare il ruolo che mi era stato affidato, per rinnovare le fondamenta della formazione, dai bambini e i ragazzi, per crescere buoni calciatori. Non mi è stato consentito e non sono più disposto ad andare avanti. Ho presentato il mio progetto nel dicembre 2011, 900 pagine, ed è rimasto lettera morta”.

Baggio è critico anche sulle riunioni del Consiglio Federale, che definisce assurde: Come presidente del settore tecnico non avevo diritto di voto e non aveva senso andare alle riunioni in cui si parlava di argomenti che non avevano alcun collegamento con il mio lavoro. Faccio un esempio, quando ho presentato il programma ho fatto cinque ore di anticamera per essere ricevuto poco più di 15′ per presentare il progetto al quale avevano lavorato circa cinquanta persone”. La cosa curiosa è che la Figc credeva in quella scelta, cioè Roberto Baggio presidente del settore tecnico di Coverciano: Aveva anche stanziato 10 milioni di euro, sono grato ad Abete per quello che ha fatto ma ad oggi non ho ricevuto alcun fondo per procedere e tutto è rimasto sulla carta. Per questo a malincuore dico addio. Definitivo? Amo il calcio e il mio Paese, resto a disposizione per qualsiasi iniziativa”.

La replica di Giancarlo Abete, numero uno della Federcalcio, non si è fatta attendere: ”Roberto Baggio è una persona di grande qualità, come uomo e come tratti. Ma non sentiva come suo quel ruolo dirigenziale: non lo gratificava. Non sono sorpreso dal suo annuncio. Me lo aveva anticipato. Per i suoi impegni internazionali e perché non si sentiva gratificato, non ha mai avuto la possibilità di dedicare molto tempo alla sua attività”.

Le dimissioni di Roberto Baggio non rappresentano altro che un altro fallimento del mondo del calcio, restio al rinnovamento, sia di idee che di uomini al comando: non sappiamo, nel dettaglio, i contenuti del dossier di Roberto Baggio, ma quello che ha detto l’ex campione di Inter, Juve, Milan, Fiorentina ci basta per capire che c’era qualcosa di interessante ma non si è voluto mettere in pratica.

Può mai andare avanti ed evolversi il nostro calcio? Crediamo proprio di no…ahinoi!

Massimiliano di Cesare

 

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