Giovanni Nole

Tim Cup, le pagelle di Roma-Inter 2-1: Destro come Spartaco, Totti maestro

Tim Cup, le pagelle di Roma-Inter 2-1: Destro come Spartaco, Totti maestro
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destro-roma-interROMA, 23 GENNAIO – (Non) invertendo i fattori, il risultato..cambia: dopo il pareggio di campionato dell’Olimpico tra Roma e Inter, stavolta sono i padroni di casa, i giallorossi di Zdenek Zeman, ad aggiudicarsi la prima delle due sfide valide per l’accesso alla finale di Coppa Italia, vincendo per 2-1 ai danni di un Inter decimata e decisamente poco lucida. La Roma domina il primo tempo, passando meritatamente in doppio vantaggio con le reti, entrambe di testa ed entrambe su assist di Piris, di Florenzi e Destro. Gli unici a tener viva l’Inter sono Guarin e Palacio, che fanno sentire pesantemente il loro peso offensivo viste le numerose assenze con cui ha dovuto fare i conti in questi giorni Andrea Stramaccioni; proprio il Joya, sul finale di primo tempo, segna il gol che accorcia le distanze. Nel secondo tempo la Roma spinge molto meno dopo aver sfiorato più volte addirittura il terzo e il quarto gol nella prima frazione di gioco, con l’Inter che nel secondo tempo si affaccia più volentieri nella metà campo avversaria, senza però ottenere risultati concreti. Dunque, tutto nel primo tempo in questo rematch tra Roma e Inter, con i giallorossi che si portano in vantaggio in attesa della sfida di ritorno che si giocherà in aprile.

LE FORMAZIONI – Il destino ripropone lo stesso match nello stesso posto nel giro di pochi giorni, ma per una competizione diversa: è la Coppa Italia lo sfondo per questa sfida-replica tra Roma e Inter all’Olimpico. Domenica sera, nella partita valida per la seconda giornata di ritorno del nostro campionato, è finita 1 a 1, con le reti di Totti su rigore e Palacio; Roma e Inter, però, arrivano in maniera diversa al ‘rematch’, facendo scelte di formazioni completamente diverse. Zeman, infatti, si mantiene in linea con le scelte riguardanti il match di campionato, mantenendo il solito assetto offensivo offerto dal modulo zemaniano del 4-3-3 e cambiando pochi uomini, quali il portiere Stekelenburg per Goichoecea, Tachtsidis per De Rossi e l’ex Destro per Osvaldo. Stramaccioni, prodotto della società AS Roma, decide invece di coprirsi di più (nonostante abbia dichiarato egli stesso che per giocare bene con la Roma serve attaccarla sempre e pressarla in avanti con più uomini possibili), scegliendo il modulo ad una sola punta (Palacio) viste le fondamentali assenze di Cassano, Milito e Coutinho; il Trenza verrà supportato nel reparto offensivo da Guarin, che giocherà da trequartista e che sta vivendo un grandioso stato di forma; a centrocampo spazio, oltre ai due senatori argentini Cambiasso-Zanetti, al giovane Benassi e dalle ali Pereira-Obi.

LA PARTITA – Dopo un minuto di gioco arriva subito il primo brivido per la difesa nerazzurra, con l’inserimento di Destro nell’area avversaria su cross di Piris: bravo Ranocchia a liberare il pericolo. Si capisce subito quale sarà l’andazzo della partita, con la Roma a far la padrona di casa pronta a giocare un calcio a ritmi elevatissimi come vuole il diktat di Zeman e l’Inter costretta a reggersi da qualche parte per non farsi travolgere dalla tempesta in arrivo. In particolare, l’ex della gara, Mattia Destro, sembra scatenarsi alla vista dei colori nerazzurri: al decimo minuto ancora un’occasione per la giovane punta, che spizza di testa in anticipo su Chivu su assist di Totti, non creando però alcun problema ad Handanovic. L’Inter però dietro pare essere estremamente in difficoltà, la Roma gioca a ritmi forsennati. E, inevitabile e quasi atteso, al 13esimo minuto i giallorossi passano in vantaggio: cross di Piris dalla destra, grande inserimento all’interno dell’area di Florenzi che, di testa, batte il portiere sloveno per l’1-0 della Roma. Non la prima volta per il giovane centrocampista contro l’Inter: segnò già ai nerazzurri ad inizio campionato, nel match che i capitolini vinsero 3-1. L’Inter prova a reagire, e al 17esimo ha un enorme opportunità per pareggiare immediatamente: su veloce contropiede degli uomini di Stramaccioni, il pallone arriva a Palacio che serve alla grande Guarin, che si ritrova a tu per tu con Stekelenburg; la conclusione violenta del colombiano, però, si stampa sul palo esterno, per la disperazione dei tifosi nerazzurri. Ma questo sembra essere solo un episodio: ora la Roma ritorna a dominare in lungo e il largo il campo. Dopo un solo minuto passato dal palo di Guarin, è la Roma che va ad un soffio dal gol del raddoppio: Totti viene lasciato colpevolmente solo in area, prova a scavalcare Handanovic ma il portiere sloveno sfiora il pallone con una mano; sullo stesso arriva Lamela, che tira un piattone nella porta sguarnita, ma Ranocchia è miracoloso a salvare sulla linea. Sembra esserci solo la Roma: al 27esimo è ancora Lamela ad avere l’opportunità di segnare dopo una grande azione sulla sinistra, ma la sua conclusione finisce fuori dallo specchio della porta. Ma la difesa dell’Inter è davvero imbarazzante, e sembra essere questione di pochi minuti prima che la Roma segni ancora. E infatti, al 33esimo, i giallorossi raddoppiano: altro assist delizioso di un ottimo Piris dalla destra, stavolta il pallone finisce sulla testa proprio di Mattia Destro, che non sbaglia e segna il 2 a 0. Ancora Mattia Destro, 5 minuti più tardi, ‘rischia’ quasi di raddoppiare: un suo cross calciato male, infatti, finisce quasi in porta, con Handanovic che tocca il pallone facendolo rimbalzare sul palo interno, ruzzolando poi per tutta la linea di porta per poi uscire dall’area di rigore. I nerazzurri sembrano darsi finalmente una svegliata sul finale di gara, con una grande occasione capitata nuovamente sui piedi di Fredy Guarin che, al 40esimo minuto, sciupa clamorosamente l’opportunità di accorciare le distanze calciando su Stekelenburg solissimo di fronte alla porta. Ma l’Inter riuscirà comunque a segnare il gol della speranza al 44esimo con Palacio, che su una punizione battuta a sorpresa da Cambiasso, scatta in posizione regolare beffando i difensori della Roma e insaccando di destro, per il 2-1 con il quale si conclude un primo tempo spettacolare, praticamente tutto all’insegna della Roma.

Nel secondo tempo vediamo un inversione di rotta della partita, con la Roma che abbassa i ritmi e l’Inter che si rende molto più pericolosa nelle ripartenze, specialmente con Guarin che si procura spesso l’opportunità di calciare da buona posizione, non riuscendo mai ad inquadrare lo specchio della porta. Dopo un quarto d’ora dall’inizio della ripresa ecco il primo cambio, forzato, con Castan che sostituisce l’infortunato Marquinhos; nell’Inter, 5 minuti più tardi, entra Gargano per un deludente (ma giovanissimo: si riprenderà) Benassi. Al 68esimo, clamorosa doppia palla gol per l’Inter per pareggiare la partita, in entrambe le occasioni con Palacio che, su intervento difensivo così così di Piris, ha la possibilità di calciare per due volte di fila a pochi metri dalla porta, venendo rimpallato in entrambe le occasioni. Alla mezz’ora del secondo tempo, ancora Inter vicina al pareggio con Alvarez che, appena subentrato a Pereira, fa mostra del suo sinistro a giro, il quale però sfiora soltanto il palo alla destra di Stekelenburg. Ultimi due cambi per Zeman, con Perrotta e Marquinho che subentrano agli stanchissimi Florenzi e Destro. La partita così si addormenta, e di fatto null’altro succede fino al fischio finale. Dunque, Roma batte Inter 2-1, decisiva la ‘vendetta dell’ex’ di Mattia Destro, che riesce a sbloccarsi proprio contro la società che l’ha formato calcisticamente. Tanta, tantissima Roma nel primo tempo, troppa Roma per l’Inter che ha faticato in maniera eccessiva, fallendo, per contenere l’attacco furioso di Totti e compagni.

TOP

Totti voto 7: il Capitano della Roma regala sprazzi di calcio bailado al pubblico dell’Olimpico. L’ultimo dei giallorossi ad arrendersi ai ritmi insostenibili imposti da Zeman nel primo tempo. Maestro

Destro voto 7: lotta come un leone al centro dell’arena capitolina. Sigla la rete del 2 a 0 sfruttando l’indecisione dell’attempato Chivu, immobile come una statua al ‘Museo delle Cere’. Le sue progressioni tagliano come una lama affilata la difesa di burro nerazzurra. Spartaco…

Palacio voto 7: El Trenca fa reparto da solo, portando a spasso per sessanta minuti la difesa giallorossa. Il suo potenziale realizzativo potrebbe incrementare esponenziale con al fianco un rifinitore come Alvarez. Abbandonato a se stesso…

Guarin voto 7: Il colombiano è una pantera famelica: protagonista di percussioni, dribbling e tiri violentissimi che mettono i brividi al buon Stekelenburg. Una settimana in un convento tibetano lo potrebbe rendere un top player a tutti gli effetti, trasformando in virtù e cinismo la sua verve atletica fuori dal normale.

FLOP

Pereira, voto 4 – L’ex esterno dei Dragoes è l’anello debole della corsia sinistra. Ridicolizzato per 90′ dal mediocre Piris, è l’artefice della disfatta nerazzurra: le due reti della Roma nascono dai cross lungo la sua corsia di competenza. Flop di mercato targato Marco Branca

Chivu, voto 2 – Sono ormai lontani i tempi gloriosi della Roma e del Triplete nerazzurro, quando l’elegante Christian guidava con classe e armonia il settore difensivo. Adesso si è trasformato in un bradipo robotico capace di far sudare cento camicie al malcapitato Ranocchia. Non ostacola minimamente Destro in occasione del doppio vantaggio della Roma. Improponibile

TABELLINO

ROMA-INTER 2-1

ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos (59′ Castan), Burdisso, Balzaretti; Tachtsidis, Florenzi (76′ Perrotta),  Bradley; Lamela, Destro, Totti (85′ Marquinho). A disp.: Goicoechea, Lobont, Antei, Sammartino, Ricci, Lucca. All.: Zeman
INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, J.Jesus; Zanetti, Cambiasso, Obi (46′ Nagatomo), Benassi (64′ Gargano); Pereira (75′ Alvarez); Guarin, Palacio. A disp.: Belec, Di Gennaro, Silvestre, Jonathan, Mudingayi, Mariga, Rocchi, Bessa, Livaja. All.: Stramaccioni
Marcatori: 13′ Florenzi, 32′ Destro; 43′ Palacio
Ammoniti:
Pereira, Guarin, Chivu, Lamela
Espulsi:

A cura di Giovanni Nolè

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