Fabio Pengo

Overvaluation – Michael Reiziger, l’erede di Panucci

Overvaluation – Michael Reiziger, l’erede di Panucci
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reizigerMILANO, GENNAIO 1997 – A Milanello arriva una nuova colonia di olandesi con l’intento di far sognare nuovamente i tifosi rossoneri, che hanno pianto all’addio di Van Basten appena due anni prima, e accontentare Fabio Capello richiamato sulla panchina del Milan dopo il Sacchi-bis. Questi sono Bogarde, Kluivert e Davids; insieme a questi arriva anche il terzino destro Michael Reiziger.

Osannato dal tecnico rossonero come l’erede naturale di Panucci, che nel frattempo è passato al Real Madrid, appena arrivato a Milanello rilascia le seguenti dichiarazioni riguardo la partenze del suo concorrente: “Panucci è un grande giocatore, mi spiace che se ne sia andato ma sono felice, perché troverò un posto fisso. Ero tranquillo anche prima. La tranquillità viene dalle qualità che uno ha dentro. Io conosco le mie“. Il terzino destro era stato notato da Capello quando militava nell’Ajax dove era arrivato come un giovane dalle grandi doti atletiche e tattiche. Con i lancieri ha collezionato 57 presenze ed un gol in tre stagioni. Ma in patria, al momento del trasferimento, non hanno versato lacrime per lui, anzi lo hanno quasi svenduto; oscuro presagio.

La stagione di Reiziger inizia male e finisce ancora peggio, infatti dopo quattro gare nelle quali il tecnico gli da fiducia e tempo per adattarsi, viene impiegato sempre meno tanto da essere molto spesso in ballottaggio con Marcel Desailly adattato in quel ruolo. In campo è lento, impacciato e più di una volta si è reso protagonista di svarioni difensivi. Alla fine del campionato colleziona solo 10 gettoni e nessun gol. Con la targhetta di “Bidone“, da ricordare il suo inserimento nella lista dei “fenomeni parastatali“, viene clamorosamente comprato dal Barcellona di Van Gaal, unico suo estimatore rimasto. Fortunatamente per lui l’esperienza blaugrana fu più fortunata di quella italiana e durò ben sei stagioni dove riuscì a giocare con maggiore continuità (173 presenze) ma riuscì ancora a passare nell’anonimato realizzando nessuna rete. Infine chiude la sua carriera in Olanda come riserva nel PSV Eindhoven ma passando prima nel Middlesbrough.

Fabio Pengo

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