Enrico Steidler

Il punto sulla Premier League: Silva e Dempsey portano il City a -5

Il punto sulla Premier League: Silva e Dempsey portano il City a -5
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Cinquina del Liverpool. Colpo grosso del Reading al St James’ Park. Stasera l’Everton di scena a Southampton

Clint Dempsey decisivo al White Hart lane

Clint Dempsey decisivo al White Hart lane

LONDRA, 21 GENNAIO – Il Manchester City approfitta del primo passo falso della capolista dopo quattro vittorie di fila e grazie alla doppietta di Silva (più che sufficiente a stendere il Fulham) ottiene una vittoria che vale triplo: rosicchia, infatti, due punti in classifica ai cugini e si porta a – 5, riapre di fatto il campionato e tiene a debita distanza il Chelsea, che a Stamford Bridge vince 2 a 1 il derby con l’Arsenal (inguardabile per tutto il primo tempo) e consolida la terza posizione proprio in virtù del risultato del White Hart Lane, dove i padroni di casa del Tottenham costringono al pari i Red Devils di Sir Alex Ferguson e “riaccendono” il torneo (dello statunitense Clint Dempsey il meritatissimo gol in extremis).
In un turno ricco di marcature (30) e di doppiette (Le Fondre, De Guzman e Fletcher oltre al già citato Silva), spiccano la cinquina del Liverpool ai danni del Norwich e le vittorie esterne del Reading a Newcastle e del Sunderland sul campo del Wigan.
La 23a giornata vivrà stasera il suo epilogo al St Mary’s Stadium di Southampton, con l’interessante sfida fra i biancorossi padroni di casa e l’Everton di David Moyes.

UNITED “GELATO” SOTTO LA NEVE – Si ferma a Londra sotto una fitta nevicata la marcia trionfale del Manchester United, cui non basta la zuccata vincente di Van Persie al 25’ per chiudere il match con gli Spurs. Migliore in campo il portiere spagnolo degli ospiti David De Gea, che a più riprese nega la gioia del gol a Defoe, Dempsey e Gareth Bale. Neppure l’ingresso di Rooney al 62’ riesce a scuotere gli uomini di Ferguson, che subiscono l’iniziativa dei padroni di casa e non riescono più a rendersi pericolosi dalle parti di Lloris. Dopo l’ennesimo intervento da applausi di De Gea, che salva su Dembelè grazie a un prodigioso riflesso, è Ferdinand a strozzare in gola l’urlo dei sostenitori di casa con una strepitosa chiusura su Defoe (78’). Il Manchester soffre ma tiene duro fino al 92’, quando il Tottenham corona finalmente i suoi sforzi con Dempsey, lesto a girare alle spalle di De Gea lo splendido pallone servitogli da Lennon.
Grande amarezza per i Devils, “gelati” a un passo dalla meta e rimontati pure dai cugini del City, che chiudono senza affanni la pratica Fulham. I Cottagers costruiscono una sola palla-gol in tutta la gara (con Steven Sidwell al 31’), e non riescono mai ad opporre una resistenza degna di questo nome. Passano solo due minuti, e il City è già avanti grazie a Silva, che raccoglie la respinta di Schwarzer su tiro di Dzeko e insacca con freddezza. Gli uomini di Mancini controllano la sterile reazione del Fulham, e nel secondo tempo raddoppiano di nuovo col nazionale spagnolo, che liberato da un gran tocco di Tevez beffa il portiere con un delizioso tocco sotto di sinistro (69’). Lo stesso Silva potrebbe triplicare un minuto più tardi, ma Schwarzer chiude lo specchio e il tiro si perde sul fondo accarezzando il palo. C’è ancora il tempo per due altre occasioni (entrambe sprecate da Dzeko), e la gara si chiude con la meritata affermazione dei Citizens, ora a sole 5 lunghezze dallo United.

CHELSEA E LIVERPOOL AVANTI TUTTA – A Stamford Bridge si affrontano due squadre che devono entrambe riscattarsi (il Chelsea deve far dimenticare ai suoi tifosi la mezza figuraccia di mercoledì contro i Saints, mentre l’Arsenal è chiamato alla prova d’orgoglio dopo la dura lezione subita in casa dal City) e smuovere la classifica.
Fin dalle prime battute, però, è chiaro a tutti che solo i Blues hanno le idee chiare su cosa fare e come farlo, mentre l’Arsenal, che pure cerca di replicare agli assalti, dà l’aria di essere molto più fragile e svagato. Entrambi i gol dei padroni di casa, infatti, sono originati da rapidi rovesciamenti di fronte sui quali i Gunners si fanno cogliere decisamente impreparati. Il primo nasce dai piedi di Azpilicueta, abile a tagliare il campo – e tutta la retroguardia avversaria – con un traversone al bacio per Mata, che resiste al ritorno del difensore e firma un gol da manuale del calcio (da vedere e rivedere il controllo in corsa e la bomba di sinistro al fulmicotone con cui fa secco l’incolpevole Szczesny); il secondo castiga una grave amnesia della difesa di Wenger – l’ennesima di questa stagione – e vede Mata nei panni del rifinitore: il suo passaggio filtrante pesca Ramires solo soletto in mezzo all’area, il portiere polacco dei Gunners esce alla disperata e il contatto è inevitabile. Lampard sistema il pallone sul dischetto e spiazza Szczesny: 2 a 0 e 195° gol con in Premier per lui con la maglia dei Blues. L’Arsenal è in stato confusionale e il Chelsea potrebbe approfittarne più volte prima del rientro negli spogliatoi, ma Mata e Ramires sprecano il colpo del ko.

Tutt’altra musica nel secondo tempo, con i Gunners che partono a manetta e sfiorano subito il gol con Mertesacker (47’). La squadra di Ramirez arretra il baricentro e fatica a contenere la pressione degli ospiti, che al 12’ sprecano una ghiottissima occasione con Giroud, solo davanti a Cech. Ma il gol è nell’aria, e arriva dopo appena un minuto con Theo Walcott, che scatta sul filo del fuorigioco e beffa con un bel tocco di destro l’estremo difensore di casa. La partita si riapre e le occasioni fioccano, ma soprattutto per i Blues, che ben presto si scuotono e cercano di chiudere i conti; né Torres, tuttavia, né Demba Ba riescono a finalizzare la gran mole di lavoro prodotta, e il match si chiude 2 a 1. Il Chelsea sale a quota 45, a – 6 dal City e a + 4 dal Tottenham. L’Arsenal, fermo a 34 punti, si fa raggiungere da Liverpool e WBA.

Molto meno combattuta la gara dell’Anfield, dove i padroni di casa rifilano un’umiliante “manita” ai Canaries di Chris Hughton, apparsi alquanto in disarmo (solo un punto nelle ultime sei partite, peggio persino dell’Aston villa). Avanti di due gol alla fine del primo tempo (Henderson e il solito Suarez, al 16° centro in Premier, solo Van Persie meglio di lui), i Reds dilagano nella ripresa con Sturridge (59’) e Gerrard (gran destro da fuori area al 66’). Al 74’ l’autorete di Ryan Bennett completa il trionfo dei Reds (e il disastro del Norwich, ora a due passi dalla zona retrocessione), alla terza vittoria in 4 gare (sconfitti solo dallo United all’Old Trafford) e ormai fuori, forse, dal tunnel della mediocrità.

SABATO AMARO PER WIGAN E NEWCASTLE – La lotta per la permanenza nella massima divisione si fa sempre più combattuta, e nessuna squadra sembra essere già predestinata alla retrocessione. Lo dimostrano, innanzitutto, l’orgoglio del fanalino di coda QPR (che impatta sul campo del West Ham e mostra significativi progressi di gioco) e dei bistrattati Villans, che sfiorano il colpaccio in casa del West Bromwich: avanti di due gol alla fine del primo tempo (Benteke e Agbonlahor), gli uomini di Clarke subiscono la rimonta degli Albions, avviata da Brunt al 49’ e completata da Odemwingie a 7 minuti dal fischio finale. L’impresa riesce invece al Reading, che aggancia il Wigan in classifica grazie alla vittoria al St James’ Park: protagonista assoluto del match è Adam Le Fondre, che in sei minuti (dal 71’ al 77’) ribalta il risultato (di Cabaye al 35’ la rete per i bianconeri) e getta nello sconforto le “gazze” di Alan Pardew (quint’ultimi a quota 21: quarta sconfitta per loro nelle ultime cinque gare).
Brutto momento anche per il Wigan, che cede in casa contro il Sunderland dello scatenato Steven Fletcher (al decimo centro in Premier in questa stagione) nonostante l’iniziale vantaggio propiziato dall’autogol di Vaughan. Raggiunto il pari con Gardner su rigore, i Black cats chiudono la gara già nel primo tempo con la doppietta di Fletcher (20’ e 42’). Inutile il gol di Henriquez a dieci minuti dalla fine: il Sunderland vola a 28 punti mentre il Wigan boccheggia penultimo a 19.
Chiude la rassegna lo Swansea, che ne rifila tre allo Stoke City (doppietta di Jonathan de Guzmàn) e si porta a ridosso del terzetto composto da Arsenal, Liverpool e WBA.

STASERA IL POSTICIPO – Il Monday night della 23a giornata vede il Southampton del bomber Rickie Lambert opposto ai Toffies di David Moyes. I padroni di casa dovranno fare a meno del capitano Adam Lallana (che deve recuperare da un infortunio al ginocchio), di Do Prado e Jose Fonte, mentre all’Everton mancheranno Darron Gibson (anca) e Kevin Marallas (guai al bicipite femorale). Entrambe le squadre attraversano un buon momento di forma e puntano alla vittoria. All’andata l’Everton si impose per 3 a 1 sui Saints grazie al gol di Osman e alla doppietta di Jelavic.

Probabili formazioni

SOUTHAMPTON: Boruc, Clyne, Yoshida, Hooiveld, Shaw, Schneiderlin, Cork, Puncheon, Ramirez, Rodriguez, Lambert.
EVERTON: Howard, Neville, Jagielka, Distin, Baines, Coleman, Osman, Fellaini, Pienaar, Jelavic, Anichebe.

RISULTATI 23a GIORNATA

Liverpool – Norwich 5-0
Manchester City – Fulham 2-0
West Ham – QPR 1-1
Wigan – Sunderland 2-3
Swansea – Stoke 3-1
Newcastle – Reading 1-2
WBA – Aston Villa 2-2
Chelsea-Arsenal 2-1
Tottenham-Manchester Utd 1-1

Southampton-Everton questa sera alle ore 21

CLASSIFICA

Manchester Utd. 56, Manchester City 51, Chelsea 45, Tottenham 41, Everton 37, Arsenal 34, Liverpool 34, West Bromwich 34, Swansea 33, Stoke City 29, Sunderland 28, West Ham 27, Norwich 26, Fulham 25, Southampton 22, Newcastle 21, Aston Villa 20, Reading 19, Wigan 19, QPR 15.
Southampton, Everton, Arsenal e West Ham una partita in meno
CLASSIFICA MARCATORI
18  Robin Van Persie (Manchester Utd)
16  Luis Suarez (Liverpool)
14  Demba Ba (Newcastle, Chelsea)
10  Jermain Defoe (Tottenham)
10  Edin Dzeko (Manchester City)
10  Steven Fletcher (Sunderland)
10  Rickie Lambert (Southampton)

a cura di Enrico Steidler

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