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Sempre più Juve, scintille Champions! L’editoriale di SportCafè24

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Il gol di Sneijder

ROMA, 26 APRILE – Resta immutato il distacco tra Juve e Milan con i bianconeri sempre a +3 sui rossoneri in virtù delle doppie vittorie di misura. In zona Champions è tutto aperto con le sconfitte di Lazio ed Udinese, e il Napoli ne ha ben approfittato; anche in coda situazione invariata, ma la lotta ora è a due.

STESSO DISTACCO? – Le due squadre che comandano la classifica rimangono distaccate sempre da 3 punti, quindi tutti parlano di situazione invariata. Non è affatto così. Con sole 4 partite a disposizione invece che 5, la Juventus ne esce ancora meglio da questa giornata. E’ vero che i punti di vantaggio sono sempre 3, ma con 12 disponibili sono più difendibili rispetto che con 15. Entrambe le compagini hanno vinto di misura nell’ultima parte della gara. Il Genoa è risultato senz’altro una squadra nuova, De Canio ha dato un po’ di organizzazione e un po’ di coscienza della gravità della situazione, ma non è ovviamente bastato. Il Cesena invece ha onorato la partita, nei limiti del possibile, poi Conte ha vinto la gara inserendo Del Piero e Borriello che hanno dato la svolta. Molto toccante l’abbraccio tra Borriello e Conte dopo il goal. L’attaccante ex Roma, ha giocato poco e ciò dimostra che c’è un grande gruppo a Torino, pronto a vincere, subito.

BAGARRE CHAMPIONS – Questa giornata ribalta considerevolemente la favorita per il 3° posto. Quasi nessuno (io in primis) si aspettava la sconfitta della Lazio contro il già condannato Novara. Invece i piemontesi hanno onorato il campionato e ha riaperto la lotta per il terzo posto, contro una Lazio rimaneggiata da diverse assenze. L’anno scorso a questo punto il Napoli terzo aveva 65 punti (ben 10 in più degli uomini di Reja!). Il Napoli, probabilmente gasato da questo risultato, ha espugnato il campo del Lecce (non accadeva dal 1994) e si porta a -1 in classifica con un eurogoal di Hamsik ed il solito Cavani. Oltre ad Hamsik è risorto ad Udine anche Wesley Sneijder, che con la sua doppietta ha sbancato il Friuli agganciando Guidolin e Di Natale. Vittoria oltre che motivazionale, anche tattica. Stramaccioni ha per l’ennesima volta cambiato modulo, utilizzando una specie di 4321, con Sneijder e Alvarez mattatori assoluti della partita. Secondo tempo poca Inter ma risultato conservato. Il calendario del Napoli risulta comunque più agevole degli altri, l’unico ostacolo è la Roma, e attendere qualche risultato negativo della Lazio (che all’ultima giornata sfida l’Inter, un campionato stellare!).

ROMA ANCORA MALE – Proprio oggi che tutto si era riaperto in zona 3° posto, è la Roma la grande assente. Vincendo si sarebbe portata a -2 dai rivali stracittadini, ma anche oggi è andato tutto male. Un pareggio trovato fortunosamente con Gago/Totti, è stato annullato allo scadere da Lazzari. La Roma comincia senz’altro a deludere oltre ogni aspettativa. E il terzo posto per ora è un miraggio. Ma dopo una sconfitta non c’è niente di meglio che una sfida stimolante come contro il Napoli sabato sera. Se Luis Enrique dovesse riuscire a ribattere Mazzarri anche in casa (dopo la vittoria al San Paolo dell’andata), i giallorossi senz’altro si rifarebbero prepotentemente avanti nella lotta al terzo posto, altrimenti dovranno dirgli addio definitivamente. L’unica cosa chiara è che il tecnico catalano non rischia. I dirigenti, Sabatini su tutti, hanno ammesso che l’organico non è stato costruito in maniera molto adatta, e quindi Enrique è esonerato da tante responsabilità (non da allenatore sia chiaro!).

TANGO SALVEZZA – Le ultime 4 giornate vedranno un grande ballo a coppia tra Lecce e Genoa. Le vittorie di Cagliari e Fiorentina le tengono considerevolmente fuori dalla lotta (grazie alla sconfitta del Lecce). De Canio a Genova probabilmente ha fatto capire che la situazione è davvero drammatica. Ma tutto sommato oggi al Genoa è andata bene. Molti si aspettavano la vittoria del Lecce in casa, e Cosmi ha addirittura perso. Domenica c’è un’ennesima scialuppa di salvataggio per il Lecce. Al Via del Mare arriverà il Parma (che ha 44 punti, un buon risultato fin qui e sarà abbastanza sazio della vittoria a Palermo) che dovrà essere inevitabilmente sconfitto se Lecce non vuole riospitare Modena, Albinoleffe e Sassuolo. Il Lecce ha bisogno di vincere, più che sperare che il Genoa non lo faccia. Se il Lecce non vince non si salva, i punti servono come il pane adesso, e dopo i 5 risultati utili consecutivi può anche essere ammesso il passo falso di oggi, ma l’importante è rialzare la china e farsi valere. Non una calendario impossibile per il Genoa, che (oltre all’Udinese) affronterà Cagliari, Bologna e Palermo.

a cura di Walter Molino

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