Orazio Rotunno

Mourinho al Milan: Berlusconi sceglie lo Special, così scrive il Sun

Mourinho al Milan: Berlusconi sceglie lo Special, così scrive il Sun
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La clamorosa voce arriva dall'Inghilterra, Silvio Berlusconi vorrebbe il portoghese come timoniere del nuovo ciclo dei giovani rossoneri

Silvio Berlusconi, presidente del Milan

Silvio Berlusconi, presidente del Milan

LONDRA, 16 GENNAIO – Josè Mourinho nuovo obiettivo di Silvio Berlusconi. Talmente impossibile nelle vesti di allenatore del Milan, da pensare ad un fraintendimento. Sotto certi aspetti è quasi più facile che il Cavaliere pensi allo Special come iscritto nella lista del Pdl per le prossime elezioni. Fantacalcio, follia pura, ma questo riporta “The Sun“: l’autorevole tabloid inglese parla del Presidente rossonero seriamente intenzionato a mettere nelle mani del portoghese il nuovo ciclo del Milan dei giovani, al quale serve un timoniere di primissimo livello. Scopriamo i vari motivi dell’impossibilità dell’operazione, tentando l’impresa di trovarne uno per cui possa essere invece fattibile.

MOURINHO E BERLUSCONI INSIEME: ECCO LA FAVOLA INGLESE – Prima di ogni motivazione ambientale, sentimentale e professionale vi è quella più venale: lo Special One non guadagna meno di 10 milioni di euro all’anno. Questo quando era all’Inter, perchè al Real Madrid arriva a percepirne fino a 12 (per altri ancora 14 milioni annui). Potremmo fermarci qui, constatare l’impossibilità di sostenere un’operazione simile da parte di chi quella cifra la usciva comprendendo Ibrahimovic e Thiago silva messi assieme, e a cui ha dovuto appunto rinunciare ma andiamo avanti. Motivo professionale: Mourinho lascierà il Real Madrid quest’anno, comunque vada la stagione che certo non si è messa bene. Dovesse vincere la Champions, come di consueto, sarà lui ad abbandonare la nave in cerca di nuovi stimoli. In caso contrario, visti anche i già 18 punti che a gennaio lo separano dal Barcellona nella Liga, molto difficilmente Florentino Perez lo terrà sulla panchina delle merengues, anche considerando i pessimi rapporti con alcuni senatori quali Casillas, lasciato in panchina per scelta tecnica dopo 10 anni di titolarità indiscussa. Giusto ieri ribadiva la volontà di tornare in Inghilterra, mesi fa quella di fare la stessa cosa all’Inter. Sul panorama internazionale, il Chelsea è l’ipotesi più accreditata, visto il Bayern ad un passo da Guardiola, lo United ancora “di proprietà” del mai domo Fergouson ed il Psg che ha avviato un progetto a lungo termine con Ancelotti. Resta uno spiraglio al City, ma Mancini è amatissimo da tifosi, giocatori ed ambiente e ricopre un ruolo da manager nei citizens che difficilmente può essere spodestato a breve termine.

Poche alternative, che non contemplano fra queste il Milan se si passa ai motivi “sentimentali“: Mourinho ad ogni intervista ha ribadito il suo essere “uomo dell’Inter“, di avere 3/4 di cuore neroazzurro ed un rapporto straordinario con Moratti e tutto il mondo-Inter. Vero che anche Ronaldo ha fatto il salto impensabile della sponda, ma il suo divorzio dalla beneamata era stato tutt’altro che amichevole. Vi è un motivo in più: Mourinho non è noto per essere amante del lavoro coi giovani. Preferisce giocatori di esperienza, già pronti e maturi per grandi battaglie. Non rimane in uno stesso posto per più di 2-3 anni ed il progetto-Milan richiederebbe un impegno alla Ancelotti, per non dire alla Fergouson. E questo non è tipico del tecnico lusitano.

Insomma, fantascienza, ed anche la solita frase di cui si abusa in questi casi “nel calcio tutto è possibile” pare avventata. A meno che Mourinho voglia divertirsi a diventare veramente “Special” e sempre più “One“.

Orazio Rotunno

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