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Sassuolo: Pavoletti sospeso per doping

Sassuolo: Pavoletti sospeso per doping
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La società nero verde però è tranquilla perché riuscirà a spiegare l’accaduto

Leonardo PavolettiSASSUOLO, 16 GENNAIO – La tranquillità della capolista Sassuolo viene minata, qualche giorno fa, da una notizia choc (che tra l’altro sembra rientrare, ndr): la positività dell’attaccante Leonardo Pavoletti, riscontratagli lo scorso 26 dicembre in occasione del match contro il Livorno. Il giocatore è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping.

L’attaccante classe ’88 natio di Livorno, è stato trovato positivo al tuaminoeptano, farmaco simpaticomimetico e vasocostrittore utilizzato come decongestionante nasale considerato doping dalla Wada. La società nero verde ha, di conseguenza, emesso un comunicato dove spiega l’accaduto. Eccolo di seguito: “Il Sassuolo Calcio precisa che sarà fatto un ricorso d’urgenza contro la sospensiva in quanto la presenza di Tuaminoeptano è dovuta all’utilizzo di uno spray nasale contro la rinosinusite mucocatarrale prescritto da uno specialista di otorinolaringoiatria indicato dalla società e regolarmente dichiarato dall’atleta e dal medico sociale del Sassuolo Calcio in sede di controllo antidoping in occasione dei prelievi fatti nella partita sopra citata”. Ovviamente la società farà ricorso.

Non tardano ad arrivare anche le dichiarazioni del Direttore Generale del Sassuolo, Nereo Bonato, il quale, intervenuto qualche giorno a Radio Sportiva, ha detto: E´ una situazione destinata a rientrare. Si tratta di un farmaco prescritto dallo specialista a scopo terapeutico. Probabilmente c´è stato un uso al di sopra delle prescrizioni che ha comportato l´alterazione dei valori. È una sostanza che il calciatore aveva dichiarato di assumere all´atto del controllo antidoping. Già precedentemente ci sono state delle situazioni nelle quali lo stesso prodotto è stato causa di sospensioni cautelari. Già oggi predisporremo un ricorso d´urgenza e speriamo che la Commissione si riunisca al più presto, tenendo presente la buona fede di tutti gli attori e lo scopo terapeutico di utilizzo della sostanza. Siamo distanti dalle situazioni di doping vero e proprio: si tratta di una sostanza di cui tutti noi facciamo probabilmente uso quotidianamente. Per questo, siamo relativamente tranquilli”.

A “scagionare” Pavoletti ci sarebbe un precedente, quello del calciatore Marcello Cottafava, allora in forza al Lecce. L’episodio accadde nel 2007, quando il difensore giallorosso, in occasione di Lecce – Arezzo del 25 marzo, fu sospeso in via cautelativa e poi venne deferito insieme al medico sociale Palaia dalla Commissione Disciplinare, dopo una richiesta di 6 mesi di squalifica per il giocatore e 2 anni per il medico sociale. Anche Cottafava, come Pavoletti, fu trovato positivo al tuaminoeptano, sostanza contenuta nello spray Rinofluimicil, utile per curare una rinite.

Visto il precedente, per Pavoeltti non dovrebbero esserci problemi, cosi che Di Francesco possa continuare la sua corsa verso la Serie A contando anche sull’attaccante livornese.

Massimiliano di Cesare

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