Redazione

Fernando Torres demolisce la sua Spagna, Abramovich esulta due volte

Fernando Torres demolisce la sua Spagna, Abramovich esulta due volte
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Fernando Torres, attaccante del Chelsea

LONDRA, 25 APRILE- Il calcio sa offrire sempre imprevedibilità e clamorosi scherzi del destino. “El Nino” Torres, attaccante del Chelsea, ne sa qualcosa da ieri sera.

BRUTTO SCHERZO ALLA CASA MADRE- Lo scherzo del destino, Fernando Torres, glielo ha tirato davvero in modo pesante alla sua Spagna. La terra che gli ha dato i natali, è stata ieri sera il suo terreno di conquista, il Camp Nou di Barcellona il “green” perfetto per mettere il sigillo al passaggio in finale del suo Chelsea. Il gol del pari definitivo, il suo, in una partita davvero pazzesca.

“Una notte da sogno”. – quella di Barcellona, come ha dichiarato Torres al “Sun”- “non mi aspettavo di avere questa chance,  ho bei ricordi in questo stadio e soprattutto sono felice per aver segnato. Una notte da sogno per questa finale conquistata, soprattutto per i miei tifosi che assaporano la seconda finale della storia, dopo la prima sfortunata, persa ai rigori col Manchester United”.

IMPREVEDIBILITA’ DI UN AFFARE- Roman Abramovich, patron ultra-miliardario del Chelsea, ieri sera ha esultato due volte. Una al mondo intero per la conquista della finale per la sua squadra, la seconda esultanza se la sarà tenuta dentro e porta inevitabilmente il nome di Fernando Torres. Il giocatore pagato 50 mln di sterline dal Liverpool, acquisto più alto della storia del Chelsea, nonchè del calcio d’oltremanica. Un’ affare al contrario visto che “El Nino” ha segnato 9 reti in 62 partite coi Blues.

La rete di ieri sera, in modo imprevedibile, ha ripagato forse tutti quei soldi, per il valore simbolico e in buona parte proprio tecnico in sè, che Abrahmovic ha speso per Torres. Un segno del destino che mister 5o mln sia tornato ad essere decisivo, e chissà forse potrà l’anno prossimo finalmente portare i suoi gol a Stanford Bridge in modo costante.

La finale di Monaco potrà essere la partita che farà svanire l’imprevedibilità dell’affare Torres, rendendolo un qualcosa di più, forse la giusta ricompensa a questo trasferimento. Sta di fatto che l’impresa di Di Matteo e soci ieri sera, per il patron russo sa già di trionfo a prescindere da come finirà all’ Allianz Arena.

Gennaro Manolio

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *