Orazio Rotunno

Calciomercato Juventus, Immobile come Bendtner: dal top player agli scarti

Calciomercato Juventus, Immobile come Bendtner: dal top player agli scarti
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Bianconeri sulle traccie anche di Lisandro Lopez e Cissè: meno calda la pista che porta a Gabbiadini

Fernando Llorente, 27 anni

Fernando Llorente, 27 anni

TORINO, 15 GENNAIO – Dal top player al “pip-player“: il termine coniato da Conte, volendo estremizzare, ben si addice alle ultime due sessioni di mercato bianconere. Più precisamente, per quanto concerne la ricerca dell’attaccante utile a garantire il salto di qualità necessario al reparto meno collaudato dello scacchiere juventino. Ieri Bendtner, oggi Immobile o chi per lui: la difficile ricerca del top player continua. Per ora accontentiamoci del “pip…“.

LA DURA LEGGE DEL TOP PLAYER – I nomi sono stati tanti dallo scorso giugno ad oggi: in estate Jovetic, Cavani, Llorente,Van Persie e Lewandoski. Arrivò Bendtner, 8 reti il suo record in una stagione nel modesto Sunderland e zero gol in maglia bianconera in oltre 300 minuti. Poi l’infortunio grave, ma la sensazione che la cosa non rattristi nessuno. Sessione invernale, gennaio: ancora Llorente ed il nome nuovo di Drogba. Con appena 5 milioni si porta a casa il primo, l’ivoriano chiede tanto di ingaggio. Ecco dunque Immobile o Gabbiadini: e chi lo spiega anche questa volta ai tifosi della Juve? Chi sognava finalmente un bomber di razza che segnasse da solo tutti i gol messi assieme di Vucinic, Quagliarella e Matri rimarrà deluso anche questa volta. Se la Juve dovesse clamorosamente perdere questo scudetto, diverrebbe un rimpianto ben più grande del semplice rammarico che si respira oggi: i bianconeri fanno un gol ogni 8 tiri in porta. El Shaarawy, per intenderci, da solo va in rete ogni 3 tiri verso lo specchio. La sensazione che con un grande attaccante la Juventus avrebbe da tempo chiuso la pratica-scudetto è netta: avere il miglior attacco non basta se si finisce per sprecare in media 15 tiri a partita ed un possesso palla sempre superiore al 60%. Dopo venti giornate la Juventus ha appena 3 punti più della Lazio, che certo non partiva per puntare alla prima posizione, con una rosa ristretta ad appena 13-14 giocatori di buon livello ed un allenatore proveniente dallo Young Boys. Qualcosa in più si doveva e si può fare in sede di mercato: un piccolo sforzo per evitare spiacevoli sorprese in campionato e non lasciare nulla di intentato in Europa.

JUVE, IMMOBILE…SUL MERCATO – 4 gol in 17 partite, Genoa ultimo in classifica senza penalizzazione del Siena e 40 giorni senza Borriello a scacciare ogni alibi su di una presunta incompatibilità a parziale giustificazione del magro bottino. La sensazione che Immobile non possa rappresentare quel salto di qualità necessario al reparto avanzato della Juventus è evidente: sarebbe sì un rinforzo, ma principalmente a livello numerico. Nel parco attaccanti di Conte partirebbe comunque come quarta punta, dietro sicuramente Vucinic e Giovinco, forse anche dopo Quagliarella e lì a giocarsela con Matri. Per il salto di qualità alla Juventus serve qualcuno che sostituica, non affianchi, Giovinco e Vucinic. Avere un attaccante in più da ruotare non può essere la soluzione: non può esserlo Immobile così come Gabbiadini. La pista che porta a Lisandro Lopez è la più affascinante, il profilo internazionale del giocatore è di tutto rispetto, ma anch’egli non è una prima punta: doppione di Vucinic e Giovinco, non è quel bomber di razza che serve. Di queste ore l’ ipotesi Cissè, ma dopo le valanghe di gol nel modesto campionato greco, ha deluso fra Lazio e Qpr: il suo carattere a dir poco esuberante fa il resto.

La sensazione che il discorso top player vada rimandato al prossimo giugno è sempre più realta: anche se lo stesso Llorente, prenotato per il prossimo anno, suscita più di un dubbio fra gli stessi supporters bianconeri.

Orazio Rotunno

 

Share Button