Giovanni Nole

Catania-Roma 1-0: Gomez stende i giallorossi, la dura legge del Massimino

Catania-Roma 1-0: Gomez stende i giallorossi, la dura legge del Massimino
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E’ la dura legge del Massimino: quando il Catania gioca in casa, son dolori per tutti

El Papu Gomez autore della rete decisiva contro la RomaCATANIA, 13 GENNAIO – E’ la dura legge del Massimino: quando il Catania gioca in casa, son dolori per tutti. Ne può far testimonianza la Roma che, quest’oggi, esce sconfitta dalla trasferta siciliana: dopo un primo tempo di dominio totale in cui, tra Destro e Bradley, gli uomini di Zeman si sono mangiati l’impossibile (coi tifosi giallorossi che avran sicuramente modo di rimpiangere le assenze di Totti e Osvaldo), il Catania segna il gol vittoria all’ora di gioco con un bellissimo pallonetto di Alejandro Gomez, per poi controllare per tutto il resto del secondo tempo, approfittando di una Roma spenta e ormai sfiduciata. I giallorossi rimangono attaccati alla zona Champions, approfittando della sconfitta della Fiorentina a Udine che permette loro di rimanere a -3 dai toscani; il Napoli però fugge via a +8, col Milan che, in caso di vittoria con la Samp nel posticipo, supererebbe proprio la Roma in classifica. Il Catania invece gioisce solo in parte, non avendo Udinese e Parma compiuto passi falsi rispettivamente vincendo con la Fiorentina e pareggiando con la Juventus.

LE FORMAZIONI – Il Catania di Maran è una delle migliori squadre italiane a livello di gioco, e tra le mura amiche del Massimino i siciliani sono tra gli avversari più ardui da superare. Una pedina importante per il gioco di Maran è però oggi assente per squalifica, il registra Francesco Lodi, seguito da Inter e Milan: al suo posto giocherà Salifu. Per il resto nessuna novità importata nell’11 tipo, col tridente tutto argentino Bergessio – Gomez – Barrientos a fare da spauracchio agli uomini di Zeman. Anche il tecnico Boemo ha i suoi problemi da risolvere: in difesa la rivelazione Marquinhos non è al meglio, a centrocampo Pjanic è assente per squalifica e De Rossi per condizioni fisiche non ottimali, mentre in attacco due gravi assenze: fuori Osvaldo per infortunio e, in extremis, anche capitan Totti. Dunque, davanti alla porta difesa dall’ormai insostituibile Goicoechea ci saranno, oltre ai terzini Piris e Balzaretti, Castan e Burdisso; a centrocampo, è Tachtsidis ad affiancare Bradley e Florenzi, mentre nel reparto avanzato giocano Marquinho, Destro e Lamela.

LA PARTITA – Il primo tempo è praticamente tutto di marca Roma: i giallorossi dominano, creando occasioni da gol in quantità industriale. Sbagliandole, però, incredibilmente tutte. In particolar modo, la prima frazione di gioco è un disastro per Mattia Destro, proveniente dalla già pessima prestazione col Napoli: al decimo minuto riceve da Marquinho dalla sinistra, avendo il tempo di controllare ma calciando fuori; due minuti più tardi, l’occasione è doppia per l’attaccante ex-Siena, che prima prova al volo su assist di Lamela, poi sulla ribattuta di Spolli, da pochi passi, calcia incredibilmente a lato. Ma il calvario di errori non è finito per l’attaccante giallorosso: al 26esimo la sua girata al limite dell’area su appoggio di Florenzi è bella, ma di poco a lato. Sul cambio di fronte, è finalmente il Catania ad uscire dalla propria metà campo, sfiorando la rete del vantaggio con Gomez, il cui destro a giro sfiora solo il palo alla sinistra di Goicoechea. Ancora il Papu, pochi minuti più tardi, con un tiro potente che mette in difficoltà il portiere romano, costretto al corner. Ma è ancora la Roma a divorarsi le più importanti occasione per passare avanti: clamoroso l’errore al 35esimo di Destro, che solissimo di fronte al portiere, a due passi spara incredibilmente a lato. Un minuto più tardi, ancora Roma con Florenzi, che di testa su grande lancio in profondità di Tachtsidis manda di un soffio fuori. I giallorossi sembrano fare a gara a chi sbaglia di più, non volendo proprio andare in rete: al 40esimo altro incredibile errore sotto porta, stavolta con Bradley che a pochi centimetri dalla rete di testa colpisce fuori. Da segnalare, negli ultimi minuti di gioco, la sostituzione di Almiron con Castro, col regista ex-Juventus costretto ad uscire per un problema muscolare. Il primo tempo si conclude senza altri sussulti: 0 a 0 bugiardo, ma giusto se si considerano le troppe palle gol buttate via dai giallorossi, per quanto gli uomini di Zeman abbiano praticamente dominato dal 1’ al 45’.

Nel secondo tempo è il Catania a prender coraggio e a iniziare a pressare gli avversari, nonostante nessuna delle due squadre riesca, nel primo quarto d’ora, a produrre qualcosa di interessante: ritmi molto più bassi rispetto al primo tempo forsennato della Roma. All’ora di gioco, due cambi, uno per parte: nella Roma Piris, sempre in difficoltà nell’ uno contro uno diretto con Gomez, fa posto a Marquinhos, mentre nel Catania Paglialunga entra al posto di Salifu. Quest’ultimo cambio si rivelerà subito decisivo, perché al 62esimo il Catania passa in vantaggio: lancio in profondità proprio di Paglialunga, raccoglie l’assist Gomez che, con un delizioso pallonetto, scavalca Goicoechea e firma l’1 a 0 per i padroni di casa. Ora la partita diventa molto nervosa e molto meno divertente, con 5 gialli nel giro di 8 minuti. Un altro cambio per testa, con Dodò che esordisce in campionato sostituendo nella Roma Marquinho e Ricchiuti che entra in campo al posto del match-winner, il Papu Gomez. Adesso la Roma è in panne, confusa, non riuscendo più a manovrare un’azione offensiva, col Catania che controlla senza problemi, affacciandosi sporadicamente in avanti con Bergessio e Ricchiuti. Al 90esimo però la Roma sciupa clamorosamente l’occasione di andare per lo meno a pareggiare, con Dodò che a due passi da Andujar si fa parare in corner; polemiche però per un possibile fallo sul terzino brasiliano al momento della conclusione, con l’arbitro che lascia proseguire. Finisce dunque 1 a 0 tra Catania e Roma, coi siciliani che tornano a vincere dopo due partite. La Roma avrà molto da recriminare per via delle troppe palle gol sciupate nel primo tempo, smettendo praticamente di giocare nel secondo e lasciando dunque spazio al gioco del Catania, premiato dalla gran rete del Papu Gomez.

A cura di Giovanni Nolè

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