Antonio Fioretto

Inter-Pescara 2-0: top Palacio e Guarin, Benassi rivelazione

Inter-Pescara 2-0: top Palacio e Guarin, Benassi rivelazione
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I nerazzurri battono gli uomini di Bergodi e vanno spediti a 38, a meno uno dalla Lazio. Pescara fermo a 20

MILANO, 12 GENNAIO – I nerazzurri vincono e convincono. Vittoria facile e meritata per l’Inter che con gol di Palacio e Guarin stende il Pescara di Bergodi, apparso sin troppo rinunciatario. Gli uomini di Stramaccioni dominano i 90 minuti e trovano nei due marcatori i veri fari della squadra. Migliore in campo Palacio.

Stramaccioni sorprende tutti, lanciando in mezzo al campo il giovane Benassi e lasciando in panchina Milito, con Palacio e Cassano di punta. Ritorna in difesa Silvestre. Bergodi invece punta su un 4-4-2 granitico, con Bjarnason e Colucci in mediana. In attacco Jonathas e Celik, con Weiss sull’ esterno sinistro.

PRECEDENTI – Quello di questa sera è stato il settimo confronto nella storia tra Inter e Pescara a San Siro; quattro vittorie per i nerazzurri, un pareggio ed un successo per il Pescara. L’unica affermazione degli abruzzesi è datata 13 settembre 1987 con il punteggio di 2-0 grazie ai gol di Galvani e Sliskovic. In quella occasione Cristiano Bergodi, attuale allenatore dei delfini, giocò titolare per tutti e novanta minuti. Nella partita d’andata di questo campionato, l’Inter si impose 3-0.

PRIMO TEMPO – L’ Inter parte forte. Subito al 5′ lancio di Guarin, Palacio ruba il tempo a Bjarnason e va al tiro. L’argentino però chiude troppo l’angolo della conclusione, che termina sul fondo. Partita viva. Primo quarto d’ora che scorre piacevolmente, con un i nerazzurri che cercano di infierire con un po’ troppa prevedibilità, mentre col Pescara attento e ordinato. Al 17′ bella percussione di Pereira che palla al piede entra in area ma spreca il cross. Al 23′ si rivede l’ Inter, che con Guarin butta via una buona occasione da calcio di punizione.

La squadra di Stramaccioni gioca con pazienza e diligenza, tentando di aggirare il muro abruzzesi con continua ricerca degli esterni. Al 27′ entrata di Bjarnason su Guarin in area di rigore, con contatto sia sulla palla che sul giocatore. Celi indica il calcio d’angolo. L’ Inter accelera e trova il gol: al 30′ giocata fantastica di Palacio che su verticalizzazione di Pereira col solo stop fa secco Terlizzi e batte poi di precisione Perin. Inter meritatamente in vantaggio. I nerazzurri sopo il vantaggio si sciolgono definitivamente. Prima Guarin tenta la botta dai 30 metri, deviata. Poi Palacio e cassano creano un sublime scambio, vanificato dalla posizione di offside dell’ argentino. Pescara assolutamente da rivedere. Fatica a chiudersi e ancor di più a ripartire. Al 39′ timidissima affacciata del Pescara nell’area di rigore nerazzurra, con un calcio di punizione di Colucci, bloccato facilmente da Handanovic. Al 42′ tiro velleitario di Balzano dai 30 metri alto sulla traversa, a conferma dell’ enorme difficoltà incontrata dagli abruzzesi in questo primo tempo. Al 46′ grande occasione per il raddoppio interista. Gran palla di Cassano in profondità per Jonathan che spreca tutto con un cross inguardabile. Palacio a centro area era tutto solo e pronto al raddoppio. Prima frazione che finisce cosi 1-0 per l’Inter. Predominio nerazzurro.

SECONDO TEMPO – L’Inter inizia alla grande, con un gol giustamente annullato a Palacio per fuorigioco millimetrico. Eccelso l’assist di Guarin. Pescara che però, pur scoprendosi, cerca una reazione quantomeno più incisiva della prima frazione di gara. Abruzzesi con più personalità e iniziativa, soprattutto nell’aggressività e nell’altezza della squadra. La bontà della reazione dei delfini culmina in un destro di Weiss alto sopra la traversa. Al 51′ inevitabile ripartenza dei nerazzurri, con grande accelerazione di Guarin che serve Jonathan, destro del brasiliano fuori di pochissimo. Al 53′ raddoppio nerazzurro. Guarin fa 2-0 a porta vuota su assist di Palacio.

L’Inter gioca sul velluto: gran ripartenza manovrata dal trio Cassano-Palacio-Guarin che sfuma per il recupero di Balzano. Partita che diventa divertente, con gli uomini di Bergodi che si scoprono e con quelli di Stramaccioni che ripartono in campo aperto. Gli unici pericoli portati dal Pescara arrivano quando Weiss si accentra. Gara che si stabilizza su binari lenti. Pescara che prova un tutto per tutto sterile, constatato solo dall’altezza difensiva, praticamente a ridosso della linea di metà campo. Al 76′ un errore di Chivu regala palla a Jonathas, il quale spreca tirando alto. Al 79′ sinistro di Pereira su assist di Palacio, gran risposta di Perin. Ancora contropiede dell’Inter all’81, guidato da Benassi, autore di una pregevole gara, che poi serve Palacio il quale spreca tirando a lato e arrivando lungo sul pallone. All’87’ bella discesa di Zanetti, cross morbido per Pereira che di testa non inquadra lo specchio. La gara termina cosi 2-0. Punteggio giusto e meritato per un’Inter facilitata nel suo compito da un bruttissimo Pescara.

TABELLINO E PAGELLE NUMERICHE

INTER, 3-4-1-2 : Handanovic 6 , Silvestre 6, Cambiasso 6,5, Chivu 6, Zanetti 6,5, Benassi 7, Pereira 6,5, Jonathan 5,5, Guarin 7 (dal 77′ Mudingayi 6) , Palacio 7,5 (dall’ 86′ Milito) , Cassano 6,5 (dal 67′ Rocchi 6).

A disp.: Belec, Di Gennaro, Coutinho,  Mariga, Obi, Gargano, Bianchetti, Duncan, Livaja.  All.: Stramaccioni

PESCARA, 4-4-2: Perin 6; Balzano 5,5, Terlizzi 5,5, Capuano 6, Modesto 6; Nielsen 5 (dal 63′ Cascione 5,5), Colucci 5,5, Bjarnason 5; Weiss 5,5 (dall’ 81′ Caprari ) ; Jonathas 5, Celik 5,5.

A disp.: Pelizzoli, Falso, Bocchetti, Romagnoli, Blasi, Vukusic, Abbruscato, Zanon. All.: Bergodi

GOL: 30′ Palacio, 53′ Guarin

Arbitro: Celi

Antonio Fioretto

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