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Milan, Fabio Capello per il “non c’è due senza tre”

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MILANO, 24 APRILE- Fabio Capello potrebbe tornare al Milan per un ritorno che sa tanto di “non c’è due senza tre”. Due volte già a Milano per Don Fabio, la prima epica, che ha segnato quasi un’ epoca del calcio moderno; la seconda meno fortunata.

L’OMBRA DI CAPELLO SU SAN SIRO- La situazione attuale al Milan è chiara: Massimiliano Allegri dopo l’ultima prestazione della squadra col Bologna, ha perso molti punti di gradimento nell’ambiente rossonero, nonostante la fiducia accordatagli, seppur a voce, da Berlusconi alcuni giorni fa. Allora è iniziato un vero e proprio “toto-sostituto” per la prossima stagione. Il nome che è rimbalzato sui media è stato manco a dirlo Fabio Capello, che secondo Silvio Berlusconi potrebbe addirittura rivestire un ruolo di responsabile tecnico. Non è però da escludere nulla vista la situazione, anche perchè seppur Capello abbia già dichiarato a gran voce di non voler allenare in Italia,  la sua situazione di “disoccupato” e anche l’ipotesi di un’entrata in Fininvest lo farebbero di sicuro tentennare.

SCENARIO DA MANAGER- Lo scenario di Fabio Capello al Milan da manager dell’area tecnica, a stretto supporto del tecnico vero e proprio, potrebbe essere secondo alcune indiscrezioni questo: o Billy Costacurta o Clarence Seedorf sulla panchina per sostituire Massimiliano Allegri. Don Fabio da come è trapelato dopo un’intervista al figlio Pierfilippo dopo la partita di Domenica che ha visto in tribuna proprio il padre con i nipotini, potrebbe tranquillamente avere una mansione di consulenza, di dirigenza. Ha chiarito però lo stesso Capello Junior che la presenza del padre a San Siro era solo dovuta ai buoni rapporti con Galliani e Braida, nulla di più.

IL PRIMO DI UNA LUNGA LISTA- Fabio Capello da allenatore vero e proprio, allo stato attuale, dovrebbe fare i conti con una concorrenza spietata. Sono tanti i nomi del possibile successore di Allegri, e vanno da Luciano Spalletti dello Zenit San Pietroburgo, al sogno Berlusconiano Pep Guardiola, fino a Marco Van Basten. Tutti nomi di un  certo calibro che farebbero al caso del Milan.

A questo punto l’ombra dell’ abbandono del timone del Milan da parte di Allegri sembra ogni giorno più fondata. E’ chiaro che di questi tempi si può dire tutto e niente. L’unica cosa certa sta nel fatto che per vendere o comprare un calciatore, la strada fino al 31 Agosto è lunghissima, mentre per pensare di cambiare una guida tecnica così importante i tempi si accorciano inevitabilmente per via di tanti fattori. Ed è proprio per questo che a prescindere dalla veridicità di questi nomi e fatti delle ultime ore, se per Galliani e soci è arrivato veramente il momento di cambiare rotta, questo mese alle porte sarà davvero molto molto caldo a Via Turati.

Gennaro Manolio

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